Orrore zoomafia. Tra corse folli e lotte clandestine

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Vincenzo Mulè

DOSSIER. l business criminale muove un giro di affari illegali di circa tre miliardi di euro l’anno. Tutti i numeri del malaffare nel rapporto della Lav.

Si chiamano Otello e Jack, sono due pit bull sequestrati nel corso di un combattimento. La loro storia è raccontata dal rapporto zoomafia 2011 della Lav. Nel 2010 si sono registrati, dopo alcuni anni, segnali di ripresa della cinomachia. Sono molti i casi di ritrovamento di cani feriti abbandonati e cani morti che presentavano ferite da lotta. Un fenomeno, quello della lotta tra cani, che pur avendo perso i connotati dell’emergenza che aveva una decina di anni fa, resta preoccupante.

Vivisezione in Italia, ecco i numeri della vergogna

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Piercarmine Nascatti

LO STUDIO Elaborati dalla Lav i dati del ministero della Salute relativi alla sperimentazione animale, non più secretati grazie a una sentenza del Tar. Preoccupa l’impennata del ricorso alle deroghe nel biennio 2008-2009. Oltre 800mila vittime

La sperimentazione su cavie animali in Italia non si ferma. Anzi raddoppia. La denuncia «di una grave situazione» che si sta venendo a creare è della Lega anti vivisezione (Lav) che sulla base delle informazioni ottenute dal ministero della Salute ha stilato un dossier in cui evidenzia un quadro a dir poco allarmante relativo all’ultimo periodo preso in esame, vale a dire il biennio 2008-2009.

Lav, storie a lieto fine messe nero su bianco

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Diego Carmignani

La tortura, l’abbandono, la sofferenza e poi il ritorno alla vita. Parabola che tocca a tanti animali a causa dell’azione umana: scimmie sfruttate per la ricerca nei laboratori, cavalli maltrattati, tigri sequestrate a strutture circensi, e via dicendo.

Legge ammazza-animali. La Lav annuncia battaglia

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Valentina Perugini

AMBIENTE. Il decreto che doveva recepire le direttive Ue su reati verso la fauna e l’ambiente riduce le pene per chi uccide o distrugge habitat naturali. E introduce l’uccisione “trascurabile”.

«Un provvedimento pericoloso e dannoso per la protezione della fauna selvatica»: questo il commento della Lav. Assai più conciso del Decreto legislativo pubblicato ieri dal governo: Attuazione delle direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente, nonché della direttiva relativa all’inquinamento provocato dalle navi e all’introduzione di sanzioni per violazioni. Il motivo della bocciatura senza appello è presto detto. Ogni anno, in Italia, si uccidono per divertimento circa 100 milioni di animali.

«Zoo Napoli, no alle polemiche. Quest’area è da preservare»

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Luigi Esposito

IL CASO. L’esperto replica alla Lav: «Bisogna evitare lo smantellamento del giardino zoologico. Inutile sforzarsi su operazioni di trasferimento di esemplari anziani intrasportabili».

Un veloce sguardo retrospettivo ci ricorda le parole sancite nel 1987 dalla Commissione Mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’Onu che scriveva: «Lo sviluppo sostenibile è quello che soddisfa le necessità delle attuali generazioni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie».

Caccia, cani e gatti nel mirino della Lega

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Diego Carmignani

IL CASO. Proposta shock dei consiglieri regionali del Carroccio in Friuli Venezia Giulia: inserire la fauna domestica inselvatichita nella lista degli animali cacciabili. Insorgono Lav e Lipu.

L’estate è un periodo particolarmente delicato per gli animali domestici. Basta pensare a fenomeni come l’abbandono dei cani, per cui la sensibilizzazione è da anni un appuntamento fisso, o al gran caldo che miete vittime tra gli amici a quattro zampe, nei casi in cui il padrone non è poi così amico. Eppure, queste evenienze sono evidentemente da derubricare per chi associa alla fauna solo la proprietà di selvaggina. Pochi giorni fa destava scandalo in tutto il mondo la presenza di bistecche di orso sui tavoli di una festa leghista.

Lo zoo di Napoli, una vergogna che merita solo la chiusura

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Nadia Masutti (Responsabile nazionale LAV settore “Circhi, zoo, Esotici")

IL CASO. La Lav denuncia: «I continui cambi di gestione hanno lasciato la struttura in abbandono. Gli animali vivono in condizioni di maltrattamento». Altro che tutela della biodiversità.

Nonostante siano in molti a provarci, dai rappresentanti di interessi commerciali specifici passando per illustri luminari fino ai plurilaureati in veterinaria o agraria, la difesa della biodiversità non è un elastico né un abito per tutte le stagioni da adattare a questa o quella situazione.

Specie protette, pene diminuite per i bracconieri

Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO. Un decreto per i bracconieri.

Fucili ai sedicenni. Caccia nei Parchi. E ora, il catalogo delle econefandezze del governo Berlusconi s’arricchisce di uno schema di decreto legislativo proposto dal ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, all’esame delle Commissioni Giustizia, Ambiente e Politiche Europee della Camera, in cui viene ridotta la pena per l’uccisione di animali protetti.

Pellicce, l’Ue approva l’obbligo dell’etichetta

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Red

CONSUMATORI. Ieri il Parlamento europeo ha emanato un nuovo regolamento sui prodotti tessili. Dovrà essere riportata chiaramente l’eventuale presenza di parti animali. La Lav: «Passo in avanti».

Il Parlamento Europeo ha approvato ieri il nuovo Regolamento comunitario in materia di “Denominazione dei prodotti tessili e relativa etichettatura” che prevede l’introduzione dell’indicazione obbligatoria delle pellicce animali. Il regolamento Ue entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (quindi probabilmente a giugno). Ad oggi, i consumatori italiani ed europei non sono in grado di riconoscere se un prodotto tessile sia confezionato con pelliccia animale. Grazie al nuovo dettato comunitario, tutti i capi di abbigliamento dovranno presto riportare in etichetta l’eventuale presenza di parti animali (pellicce, pelle/cuoio e piume) con la dicitura “Contiene parti non tessili di origine animale”.

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Regione, gli animalisti insorgono

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Alessandro Polinori (Terra Lazio)

IL CASO. Lav contro le proposte di legge che riconoscono le manifestazioni con uso di animali. Verdi: «Diseducativo. Va vietato l’utilizzo».

Crescono le polemiche in Regione Lazio per l’utilizzo di animali, domestici, quanto selvatici, per rievocazioni storiche, mostre e spettacoli circensi di vario tipo. Nello specifico, la mobilitazione degli animalisti, in particolare della Lav (che ha promosso una mass mailing), è finalizzata a contrastare le due proposte di legge regionale, presentate dai consiglieri Pdl e Lista Polverini Cappellaro e Miele (n.142) e dal consigliere Pd Parroncini (n.156), che intendono riconoscere manifestazioni che prevedano l’utilizzo di animali.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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