Il Ponte apre i cantieri. Ma già da ora è inutile

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Alessia Candito

INFRASTRUTTURE. Il corridoio Berlino-Palermo non è più una priorità per l’Unione europea. Ma l’ad della società Stretto di Messina ignora la cosa e annuncia l’avvio dei lavori per la prima metà del 2012.

Il corridoio Berlino-Palermo su cui l’Unione Europea puntava a far transitare genti e merci tra le priorità di Bruxelles, non c’è più, ma l’iter del ponte sullo Stretto, che di quella tratta doveva essere uno snodo centrale, accelera. È con una sicurezza disarmante che l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Piero Ciucci, ha annunciato che nella prima metà del 2012 apriranno i principali cantieri del Ponte.

Isole nella corrente. Arresto di massa a Ponza

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Andrea Palladino

APPALTI. Nel capoluogo delle Pontine scattano le manette per il sindaco, due assessori e tre imprenditori. Sotto accusa un sistema che aveva il monopolio totale dei lavori pubblici.

Non c’era lavoro o appalto che sfuggisse al sistema. Neanche le serate danzanti davanti al mare splendido delle isole pontine: «O’ vuliti capì che se vuliti faticà vata a mette a disposizione». Mettersi a disposizione, questa era la chiave – secondo i magistrati di Latina – del sistema Ponza, l’isola dove a lavorare sarebbero state sempre le stesse ditte.

Un bilancio fallimentare. Tre anni di promesse

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Paolo Berdini (Terra Roma)

URBANISTICA. La ricetta è sempre la solita: espandere la città verso tutte le direzioni. Non bastavano
i 70 milioni di metri cubi di cemento del folle Piano regolatore dell’indimenticabile Veltroni.

Più volte annunciati, è finalmente giunto il momento degli “Stati generali della città”. Tra un rinvio e l’altro sono intanto passati tre dei cinque anni dell’amministrazione Alemanno e il convegno dovrebbe dunque servire ad un bilancio dell’azione fin qui svolta. Dubitiamo fortemente che il sindaco si cimenterà in questa ardua prova. I tre anni trascorsi sono stati infatti segnati da molti annunci e da nessun risultato concreto.

Il cemento non si ferma. Così divora il territorio

Trizio Diciassette (Terra Roma)

FOCUS. Rispetto al Prg approvato nel 2008 si registra un incremento del 27% nelle proposte attuali e il consumo del suolo aumenterà di 1.462 ettari. E l’Agro romano sarà saccheggiato.

Dalle “nuove idee”, dallo spirito animatore dell’attuale giunta comunale e del Sindaco si percepiscono solo idee di consumo del territorio, per ampliare gli spazi ad uso “cementificatorio” e speculativo. Il tutto a discapito del verde pubblico, dei servizi, della mobilità e dell’edilizia popolare. Quelli che dovevano essere centri di aggregazione diventeranno ghetti isolati nella campagna romana devastata, come molti dei quartieri sorti in fretta e furia negli anni passati.

Il «buco» di via Pirelli

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Giacomo Valtolina (Terra Milano)

SCANDALO. I lavori del compesso residenziale MiLuce fermi da 500 giorni. Elevati i rischi ambientali.

C'è una fogna a cielo aperto nel cuore della Milano che si fa bella in vista del 2016. Un cantiere fantasma fermo da oltre un anno e mezzo, proprio tra il maxi-progetto Porta Nuova-Garibaldi, il nuovo palazzo della Regione e la stazione Centrale, oggetto di perplessità sia per l’igiene pubblica sia per il decoro urbano. Avvolto a lungo da una coltre di mistero, qualche mese fa il progetto (chiamato MiLuce) è finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Milano.

L’ambiente precario

Alessandro Polinori (Terra Lazio)

IL CASO. La vicenda dei 21 operatori precari dei Lea (Laboratori di educazione ambientale) della Provincia di Roma è emblematica di quanto nel nostro Paese ancora non si comprenda l’importanza strategica della tutela e valorizzazione delle risorse naturali.

La vicenda dei 21 operatori precari dei Lea (Laboratori di educazione ambientale) della Provincia di Roma è emblematica di quantonel nostro Paese ancora non si comprenda l’importanza strategica della tutela e valorizzazione delle risorse naturali, a partire, soprattutto, dalla sensibilizzazione di quelli che saranno gli adulti di domani.

Infrastrutture e sprechi, triste primato italico

Erasmo Venosi

LETTERE. Privati inesistenti ma necessari per affidare i lavori a trattativa privata; sottostima dei costi e sovrastima dei ricavi; dichiarazioni di “emergenza” e irresponsabilità dei manager pubblici. Ecco le “bombe” che minano il bilancio dello Stato.

L'imminente manovra di aggiustamento dei conti pubblici colpirà principalmente sanità e previdenza. Uno dei meccanismi che consente invece la crescita esorbitante di disavanzo e debito pubblico resta integro nella sua devastante opera di vessazione dei contribuenti di oggi e di domani. L’equità fra generazioni resta un vuoto mantra per convegni e seminari, mentre si assiste sgomenti al massacro delle prospettive per giovani e di sequestro della sicurezza sociale per i meno giovani.
 

Infrastrutture e sprechi, triste primato italico

Erasmo Venosi

LETTERE. Privati inesistenti ma necessari per affidare i lavori a trattativa privata; sottostima dei costi e sovrastima dei ricavi; dichiarazioni di “emergenza” e irresponsabilità dei manager pubblici. Ecco le “bombe” che minano il bilancio dello Stato.

L'imminente manovra di aggiustamento dei conti pubblici colpirà principalmente sanità e previdenza. Uno dei meccanismi che consente invece la crescita esorbitante di disavanzo e debito pubblico resta integro nella sua devastante opera di vessazione dei contribuenti di oggi e di domani. L’equità fra generazioni resta un vuoto mantra per convegni e seminari, mentre si assiste sgomenti al massacro delle prospettive per giovani e di sequestro della sicurezza sociale per i meno giovani.
 

L’autostrada dello scandalo

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Giorgio Frasca Polara

SALERNO-REGGIO CALABRIA. Nell’ultimo anno sono stati completati solo 7,8 chilometri in più della A3, da anni interessata da cantieri di ammodernamento. E il fabbisogno schizza a 10 miliardi di euro. Che non ci sono.

Vogliamo scommettere che una lumaca, se ci si mette di buzzo buono, batte l’Anas in velocità nel (biblico) ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria? Stiamo a qualche dato ufficiale, con una premessa: l’Anas ha detto, ripetuto e confermato anche di recente che entro il 2013 - in pratica dopodomani - tutti i lavori, anche quelli appaltati e subappaltati, saranno completati e consegnati.

I danni della Provincia di Treviso

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Luigi Calesso (Terra a Nordest)

IL CASO. Oltre alla realizzazione della nuova sede dell’Ente va registrata anche quella di una bretella impattante.

Per la realizzazione della nuova sede della Provincia nel complesso dell’ex-ospedale psichiatrico di Sant’Artemio ha pagato un prezzo troppo alto il territorio, in primo luogo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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