Migranti, quella risorsa dimenticata da Tremonti

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Dina Galano

PROPOSTE. Mezzo milione di stranieri lavora in nero. Se regolarizzati, porterebbero nelle casse dell’erario tre milardi di euro ogni anno. L’idea di Stranieriinitalia.it «da inserire nella manovra».

Mezzo milione di nuovi contribuenti salverebbe Regioni ed enti locali dalla tagliola di Tremonti. I nove miliardi in meno che la manovra anti-crisi toglierà ai bilanci locali da qui al 2013 potrebbero, infatti, essere velocemente recuperati soltanto se la componente straniera della forza lavoro del nostro Paese venisse tutta regolarizzata. Una sanatoria generalizzata che porterebbe all’erario tre miliardi di euro ogni anno.
 

Buoni lavoro, che flop «Un regalo per i furbi»

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Giorgio Mottola

IL CASO I “voucher” eliminano l’obbligo del contratto, il salario e l’orario minimo. Il ministro Sacconi li ha introdotti per combattere l’economia sommersa, ma al Sud è stato un fallimento

Lavoro nero in sciopero

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Rossella Anitori

MANIFESTAZIONE. I migranti delle province di Napoli e Caserta scendono oggi in strada a Castel Volturno contro lo sfruttamento della manodopera, rischiando l’espulsione pur di reclamare dignità e diritti.

«Oggi non lavoro a meno di 50 euro». È questo lo slogan con cui i migranti delle provincie di Napoli e Caserta scenderanno oggi in strada a Castel Volturno per denunciare lo sfruttamento del lavoro nero.

Disoccupati, è record

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Giuliano Rosciarelli

OCCUPAZIONE. L’ultimo rapporto dell’Istat segnala che nel nostro Paese è stata varcata la soglia dei due milioni di senza lavoro, il dato più elevato dal 2004. Aumentano la sfiducia e il sommerso. Donne e giovani sono i più penalizzati.

Il peggio della crisi è passato, ma ancora non lo abbiamo visto. Un paradosso, utile a descrivere l’attuale situazione dominata da una isteria comunicativa funzionale più a confondere le idee che a fare chiarezza. Per fortuna però ci sono i numeri, freddi, cinici e spietati ma sicuramente più attendibili delle sensazioni di un ministro o di un presidente del Consiglio.

Due tunisini in fuga dalla Sicilia mafiosa

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Pietro Orsatti

ATTUALITA'. Treno notturno Palermo-Roma, sedici ore di viaggio. Nei vagoni il racconto di tante vicende di migranti in cerca di fortuna. Ma quella di due ragazzi di nome Mohamed forse non ha eguali. Lasciano l’isola perché il loro padrone, oltre a pagarli pochi euro, ha subito un blitz della polizia per malaffare. «Sapevamo cos’era la mafia. I mafiosi vengono in vacanza negli alberghi di Hammamet». Ma vederli all’opera dev’essere troppo anche per due extracomunitari.

Tutta la vita in uno zaino. E un treno diretto al “continente”. Si chiamano tutti e due Mohamed questi ragazzi tunisini. Sorriso e un biglietto per il treno notturno che da Palermo porta diretti a Roma, una sorta di odissea, viaggio iniziatico da dividere in uno scompartimento di seconda classe. Uno dei due in patria faceva il pescatore, l’altro lavorava in un forno. Li accomuna un viaggio e canzoni scaricate sul telefonino che ascoltano e che commentano ridendo. E poi il bisogno di fuggire. Non dalla polizia, ma da una terra e dalla mafia.

Un sentimento da raccontare

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Alessia Mazzenga

CINEMA A colloquio con la sceneggiatrice Anna Pavignano, dagli anni con Troisi fino al nuovo lavoro di D’Alatri tratto dal suo libro "In bilico sul mare". Tra amore, amicizia e lavoro nero.

Da Ricomincio da tre, a Il postino, Anna Pavignano è stata la sceneggiatrice dei film più famosi di Massimo Troisi. Oggi, con il romanzo In bilico sul mare, da cui Alessandro D’Alatri ha tratto la sceneggiatura per il suo prossimo film, ci parla di nuovo di amore e amicizia, ma anche del dramma del lavoro nero e delle morti bianche.

Cgil: in Italia oltre tre milioni di lavoratori non sono in regola

g.r.

ECONOMIA Tra nero e sommerso, secondo il più grande sindacato italiano, si evadono al fisco 270 miliardi di redditi imponibili, ovvero 100 miliardi di imposte. Donne, giovani e migranti sono le categorie più sfruttate. Soprattutto al Sud.

Un euro ogni cinque, in Italia, rimane intrappolato nella rete dell’economia sommersa e un lavoratore su dieci lavora “a nero”. è quanto risulta dal rapporto “Emersione e legalità” dell’Ires, l’Istituto di ricerca economica e sociale della Cgil, che si è basato sull’elaborazione delle informazioni incrociate provenienti dall’Istat e dall’Agenzia delle Entrate.

Jerry Masslo, un martire del lavoro nero in terra di camorra

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Peppe Ruggiero

RICORDO Vent’anni fa veniva ucciso a Villa Literno il giovane attivista sudafricano. Unica colpa essersi ribellato ai soprusi della criminalità. Oggi, però, nulla è cambiato e tra i campi di pomodoro si continua a morire nel silenzio.

 

Se il lavoro si fa sempre più nero. Raccogli i pomodori e poi vai via

Nazareno Dinoi

RAPPORTO Gli immigrati in Italia vanno bene esclusivamente per lo sfruttamento stagionale nei campi. Dopo di che c’è solo la clandestinità. Rispetto al 2008, Unioncamere prevede un calo di assunzioni del 46 per cento

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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