Dalla Camera sì a Monti. Ma i poli sono a pezzi

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Valentino Corvi

POLITICA. L’Aula approva la fiducia alla manovra varata dall’esecutivo. Dopo il voto, però, scoppia la polemica negli schieramenti. Nel centrodestra la Lega dice no, mentre Idv e Pd sono ai ferri corti.

Il governo Monti ottiene la fiducia sulla manovra economica, ma ha visto assottigliarsi la sua maggioranza “bipartisan”: nel primo pomeriggio di ieri, infatti, ha visto 495 voti (sulla questione di fiducia) a favore, 88 contrari e quattro astenuti. Non hanno votato 23 deputati del Pdl, 3 di Fli e 2 del Pd, più 5 del Misto e 2 di Popolo e Territorio. Quattro gli astenuti, tutti del Pdl. Sei i parlamentari in missione.

Fini-Lega, rissa poco onorevole

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Mariachiara Ricciuti

POLITICA. Scontro in Aula dopo le parole del leader Fli sulla moglie di Bossi «baby pensionata». I deputati del Carroccio chiedono le dimissioni.

Chi pensava che la riforma delle pensioni potesse scatenare una rissa all’interno del governo, si sbagliava. La rissa c’è stata sì, ma in Parlamento. E se tutto si è concluso solo con minacce e spintoni e nulla di più, è stato grazie all’intervento dei solerti commessi della Camera, accorsi a separare i deputati che stavano per darsela di santa ragione.

Pensioni, tra Lega e Pdl cala il gelo

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Sara Dellabella

POLITICA. I richiami dell’Europa provocano una profonda spaccatura nella maggioranza. Salvini, Lega: «A Bruxelles fanno delle vaccate».

Non è la prima volta che Berlusconi affronta il nodo pensionistico, adottando misure di breve periodo ben lontane da quelle riforme strutturali che studiosi e organizzazioni internazionali indicano come necessarie per il raggiungimento di un regime equilibrato, equo ed in linea con gli altri Paesi Ue.

Flop leghista, i ministeri al nord devono chiudere

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Roberto Calabria

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Il Tribunale del lavoro della Capitale, dopo il ricorso dei lavoratori ordina di «rimuovere gli effetti del decentramento ministeriale». Imbarazzo tra gli esponenti lumbard.

E' rano state inaugurate in pompa magna il 23 luglio, alla presenza dei ministri Tremonti, Bossi, Calderoli e Brambilla, ma le sedi distaccate dei ministeri presso la Villa Reale di Monza potrebbero già chiudere: il giudice del lavoro di Roma Anna Baroncini, infatti, accogliendo il ricorso presentato dai sindacati della Presidenza del Consiglio Snaprecom e Sipre, ha ordinato di “rimuovere gli effetti dei decreti” che istituivano le sedi periferiche dei ministeri di Bossi (Riforme istituzionali) e Calderoli (Semplificazione normativa), dichiarando “antisindacale&rdqu

Milanese salvo, ma la Lega prepara il conto

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Eloisa Covelli

POLITICA. La maggioranza per ora tiene. Anche il ministro Romano rischia la graticola.

Berlusconi accarezza la testa di Bossi, appena entrato nell’aula della Camera per il voto sulla richiesta di arresto di Marco Milanese. E dopo i conti si gira imbufalito verso il ministro Ignazio La Russa alla sua destra sussurrando: «Solo sette...?». In realtà sono sei i voti di scarto che salvano dalla galera l’ex braccio destro di Tremonti. Quei 312 voti contro 305, che il premier vede sul display, sono frutto di un errore della tecnologia.

Secessione, l’idea di un leader in caduta libera

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Eloisa Covelli

INTERVISTA. Parla il costituzionalista napoletano Massimo Villone. Commenta l’uscita di Umberto Bossi sulla divisione della “Padania” dal Sud.

In tempo di crisi anche le idee continuano a scarseggiare, così Umberto Bossi ha ritirato fuori il vecchio slogan della secessione nel comizio di chiusura del rito dell’ampolla. Lanciando anche l’idea di un referendum per staccare la “Padania”. Referendum che non solo non è possibile a livello costituzionale ma nemmeno è auspicabile per il Paese.

Berlusconi evita le toghe. Vuole un nuovo bavaglio

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Eloisa Covelli

GUAI GIUDIZIARI. Il Cavaliere cerca di evitare procure e tribunali. Intanto studia una nuova legge sulle intercettazioni da licenziare entro la fine della legislatura con l’appoggio della Lega.

Berlusconi non vuole andare dai pm senza i suoi avvocati. Lo dice a chiare lettere il suo legale Longo instaurando l’ennesimo botta e risposta con la procura di Napoli. Per i pm John Woodcock e Francesco Curcio, il premier altri non è che una semplice parte lesa nell’inchiesta che vede indagati i coniugi Tarantini e Valter Lavitola come presunti ricattatori. Invece il presidente del Consiglio, paradossalmente, vuole essere interrogato come un indagato, quindi con la garanzia di essere spalleggiato dai suoi legali.

La marcia dei sindaci

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Dina Galano

PROTESTE. Passa il diktat leghista e il sindaco di Varese, Rughetti, rinuncia alla mobilitazione. Carroccio a parte, i primi cittadini oggi consegnano le deleghe al governo. Anche Gianni Alemanno.

Si svestono delle fasce tricolori e, per tutta la giornata di oggi, riconsegnano al governo la delega su Anagrafe e stato civile. I sindaci degli 8.094 Comuni d’Italia hanno indetto per la prima volta uno sciopero simultaneo per protestare contro la manovra appena varata. «Una decisione forte assunta all’unanimità da tutto il Comitato direttivo», ha spiegato Angelo Rughetti, il segretario dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) in una lettera inviata ai primi cittadini.

L’intesa di Arcore, salta il contributo di solidarietà

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Raggiunto l’accordo tra Lega e Pdl sui nodi del provvedimento anticrisi. Soppresse le Province e dimezzato il numero dei parlamentari. Nessun aumento dell’Iva.

Scadeva ieri sera alle 20 il termine per la presentazione degli emendamenti al Senato sulla manovra. Ecco così che alle 11 - in piena zona Cesarini, secondo il gergo calcistico - c’è stato l’atteso incontro ad Arcore tra Berlusconi e Bossi. Vi hanno partecipato anche il segretario del Pdl Alfano, il ministro dell’Economia Tremonti e i capigruppo di Pdl e Lega alla Camera e al Senato, oltre ai ministri leghisti Maroni e Calderoli. Poi alle 16 una riunione di segreteria della Lega e in serata un ulteriore incontro ad Arcore.
 

Disabili già colpiti ma alla Lega non basta

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Eloisa Covelli

MANOVRA. Il ministro Calderoli propone di modificare le regole per l’accompagnamento e la reversibilità. Ma i portatori di handicap sono già usciti bastonati dall’ultimo decreto di Ferragosto.

«La Lega se la prende con vedove e disabili», non usa mezzi termini Pietro Barbieri, il presidente della Fish, Federazione italiana superamento dell’handicap. L’ultima uscita del ministro Calderoli mostra un’apertura del suo partito alla modifica delle pensioni, ma solo quelle «di chi non ha mai lavorato».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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