Romano, primo sì all’uso delle intercettazioni

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Valentino Corvi

POLITICA. La Giunta per le autorizzazioni della Camera vota a favore dell’utilizzo dei contenuti delle telefonate nell’ambito delle indagini a carico dell’ex ministro dell’Agricoltura. Carroccio decisivo.

La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato ieri a favore dell’uso delle intercettazioni, disposte dalla Procura di Palermo, nei confronti dell’ex ministro dell’Agricoltura del governo Berlusconi, Saverio Romano. A favore hanno votato il Pd, Fli, Idv e, elemento di novità dopo la (temporanea?) rottura dell’asse politico con il Pdl, la Lega. Astenuto l’Udc. Terzo Polo, dunque, spaccato. Con il Pdl, contrario, ha votato il radicale Maurizio Turco.

Stop al processo lungo, il Carroccio ci pensa su

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Tra mille incertezze inizia in Commissione alla Camera l’esame del ddl che dovrebbe ridurre i tempi dei procedimenti. La relatrice leghista Lussana: «Occorre una profonda riflessione».

Inizia a ritmo lento, lentissimo la trattazione in Commissione giustizia alla Camera del ddl sul processo lungo. Ieri l’avvio dei lavori ha confermato come i dubbi del Carroccio e le resistenze di Fli stiano creando non pochi problemi al partito del premier che proprio su quel testo aveva preteso una pronta accelerazione.

Profughi, accoglienza e polemiche

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Federica Seneghini (Terra Liguria)

IMMIGRAZIONE. Sono 1.367 in totale le persone ospitate dalla Regione. Furiosa la Lega, che ha istituito un presidio a Busalla.

1.367 profughi ospitati tra le varie province della Regione: 760 a Genova, 184 a Imperia, 185 a Spezia e 238 a Savona. Sono questi i numeri di “solidarietà” e “responsabilità” della Liguria, come li ha definiti l’assessore ligure all’Immigrazione Lorena Rambaudi, stabiliti secondo il piano concordato nella conferenza Stato-Regioni.

«Qui ci si sputtana tutti». La Camera salva Verdini

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Giorgio Frasca Polara

PALAZZO. In una giornata concitata la Camera grazia l’ex coordinatore Pdl grazie ai voti della Lega e, contemporaneamente, scarica l’uomo di Tremonti, Marco Milanese che sarà perquisito.

Determinanti i voti leghisti, ieri alla Camera, per impedire che la magistratura aquilana utilizzi le intercettazioni di conversazioni telefoniche del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, sotto inchiesta per abuso d’ufficio: cercava – secondo l’accusa – di “influenzare” il sottosegretario Letta, il presidente della Regione Abruzzo Chiodi e l’ex responsabile della Protezione civile Bertolaso perché fosse affidato all’amico costruttore Fusi l’appalto di alcuni importanti lavori di ricostruzione post-terremoto.

Nei Cie fino a 18 mesi. Il decreto rimpatri è legge

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Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Il Senato approva le norme che allungano il fermo nei Centri di identificazione ed espulsione. Passa la richiesta della Lega di impegnare la Nato nel prevenire i flussi dal Nord Africa.

Ingiustificato e sine die. Con l’approvazione del decreto rimpatri che è stata votata ieri dal Senato, il trattenimento nei Centri di identificazione ed espulsione italiani si allunga dai sei mesi attuali a un anno e mezzo; le procedure per gli irregolari continuano a preferire rimpatri coattivi e limitazioni forzose alla libertà di circolazione. Anche per i cittadini comunitari.
 

Il nuovo sottosegretario che non piace alla Lega

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Alessandro De Pascale

IL CASO. Elio Vittorio Belcastro doveva andare al Viminale ma dopo il veto del Carroccio è finito all’Ambiente. Ecco chi è l’avvocato calabrese, diventato sindaco nel 2003 perché unico candidato.

«Dobbiamo tutelare i nostri interessi, essere meno cedevoli e servili. E mostrarci con una punta di mafiosità positiva», perché «la gente ha fame e deve mangiare». Sono parole del deputato calabrese Elio Vittorio Belcastro, neo sottosegretario all’Ambiente. Affiancherà Gianpiero Catone, già deputato Pdl, passato a Fli, poi rientrato in maggioranza alla vigilia del voto di fiducia del 14 dicembre. Insomma, un altro nome da ricompensare per aver salvato il governo Berlusconi dalla caduta.

Sul ritiro Pdl e Lega non si dividono. Per ora

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Aldo Garzia

POLITICA. Oggi il Senato voterà il rifinanziamento delle missioni militari all’estero. Nelle opposizioni si è ampliato il fronte che chiede la fine della presenza italiana. Nella maggioranza si serrano le fila.

Come accade in questi casi, la morte in Afghanistan del caporalmaggiore David Tobini ha l’effetto di far serrare le fila del governo. L’agguato talebano contro i militari italiani è avvenuto per giunta alla vigilia del voto sul rifinanziamento delle missioni all’estero che oggi impegnerà il Senato prima del vaglio della Camera. La settimana scorsa la maggioranza aveva preferito prendersi una pausa di riflessione perché Roberto Castelli, leghista, vice ministro alle Infrastrutture, aveva annunciato il suo voto sfavorevole.

Missioni, ennesimo scontro tra Pdl e Lega

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Aldo Garzia

PALAZZO. Ancora tensioni nella maggioranza. Il Carroccio chiede un chiarimento sui nostri contingenti all’estero e potrebbe votare contro il rifinanziamento. Oggi il Consiglio dei ministri.

Alla Camera ieri c’è stata una paradossale coda del voto che mercoledì si è espresso a favore dell’arresto di Amedeo Papa, deputato del Pdl, accusato di concussione e corruzione dell’ambito dell’inchiesta P4. In Aula alcuni esponenti del Pdl (compreso il capogruppo Fabrizio Cicchitto), cercano di invalidare quel pronunciamento. Dice ad esempio Amedeo Laboccetta: «Fini ieri ha commesso un grave errore, ha permesso si svolgesse una votazione palese anziché segreta».

Maggioranza nel caos. La Lega: no al decreto

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Alessandro De Pascale

RIFIUTI. Il Carroccio si oppone al trasferimento dell’immondizia campana in altre regioni, nonostante il Consiglio di Stato. Il Pdl prova a rinviare il testo in Commissione ma la Camera respinge.

Scontro nella maggioranza sul decreto rifiuti, arrivato ieri alla Camera. Come prevedibile la Lega si è messa di traverso, annunciando, che tranne clamorosi dietrofront, voterà contro il provvedimento. Del resto le divisioni erano evidenti già tra i nove membri della commissione Ambiente. Infatti il Carroccio non ne vuole sapere di adeguare il decreto alla decisione presa lunedì dal Consiglio di Stato che ha ribaltato la precedente ordinanza del Tar Lazio sul trasferimento automatico dei rifiuti in altre Regioni.

Papa, primo sì all’arresto. E la Lega fa dietrofront

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Giorgio Frasca Polara

IL CASO. Il relatore di maggioranza tenta di bloccare i lavori. Gli esponenti del Carroccio non seguono le indicazioni di Bossi e si astengono. E la minoranza vota compatta. Ora tocca all’Aula.

Arresto immediato del deputato Pdl Alfonso Papa. è la proposta approvata ieri nel corso di una burrascosa seduta della giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio che porterà la sua decisione al voto, probabilmente segreto, dell’assemblea plenaria mercoledì prossimo. La severa determinazione è stata presa a maggioranza, coi berlusconiani allo sbando e il Carroccio nelle peste.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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