Acqua, atomo, giustizia. Il Paese volta pagina

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Diego Carmignani

REFERENDUM. Cosa cambia nella nostra legislazione con il voto referendario. Addio definitivo al rilancio nucleare, alla privatizzazione coatta delle risorse idriche e al legittimo impedimento.

L'Italia volta pagina e prova ad essere un Paese più civile su tre fronti fondamentali per il rispetto dei diritti dei cittadini. Ecco come i quattro verdetti modificano dunque le leggi in essere e la vita del Paese. Con il primo voto, relativo a modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, si abrogano dodici commi dell’articolo 23 bis, il cosiddetto contestatissimo decreto Ronchi.

Legittimo impedimento. Vergogna da cancellare

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Gianrico Carofiglio, senatore Pd e già magistrato antimafia a Bari, suona la carica: «Dopo l’intervento della Corte costituzionale ora tocca a noi spazzare via del tutto questo privilegio».

Dopo l’intervento della Corte costituzionale, che ha ridimensionato le conseguenze di quella vergognosa normativa, ora votare sì al referendum sul legittimo impedimento significa rimuovere l’ultimo pezzo vigente di questa legge ad personam. è un voto che porta con sé anche e soprattutto un forte valore simbolico». Gianrico Carofiglio, scrittore di fama e già magistrato della Direzione distrettuale Antimafia di Bari, ora senatore del Pd, annuncia i suoi 4 sì ai quesiti su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Legittimo impedimento contro la Costituzione

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Aldo Garzia

POLITICA. La bocciatura della Consulta scatena la reazione di Pdl e Lega. Berlusconi all’offensiva in tv. Bondi senza freni: «Rovesciato l’ordine democratico». Applausi per la sentenza alla direzione Pd.

Elezioni anticipate più vicine? Intorno alle 16,30 arriva il primo flash d’agenzia che annuncia che la Corte costituzionale ha bocciato, seppure parzialmente, la legge sul legittimo impedimento che impediva ai giudici di convocare Silvio Berlusconi nelle udienze dei processi che lo vedono imputato o teste. Poco dopo si capisce meglio il contenuto della sentenza: la Consulta boccia la certificazione di Palazzo Chigi sull’impedimento e l’obbligo per il giudice di rinviare l’udienza fino a sei mesi.

Sì ai referendum su acqua e nucleare

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Rossella Anitori

CONSULTA. La Corte ha ritenuto ammissibile anche il quesito sul legittimo impedimento. Bocciata la richiesta Idv sugli acquedotti. Si vota entro giugno. Ora la sfida del quorum.

Acqua, nucleare e legittimo impedimento: si va alle urne. La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibili quattro quesiti referendari sui sei presentati. A passare sono state due delle proposte del Forum dei movimenti dell’acqua contro la privatizzazione del servizio idrico, il no all’atomo targato Italia dei valori e il referendum per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento. La Consulta ha invece bocciato il quesito per la ripubblicizzazione degli acquedotti sostenuto dall’Idv e la seconda proposta del Forum. 
 

Legittimo impedimento, Berlusconi in sospeso

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Ieri, nell’udienza davanti ai 15 togati, la tesi degli avvocati del premier e dello Stato.
Alla vigilia della decisione, con tre voti dati per incerti, la Consulta analizza le ragioni dei referendari.

La tanto attesa e, per opportunità politica, più volte rimandata decisione sulla conformità costituzionale del cosiddetto legittimo impedimento è pronta ad arrivare a sentenza. Quando ancora tre dei giurati si danno per indecisi, l’esito più accreditato è ancora rappresentato da una scelta di misura: né abrogazione, né accoglimento, bensì una pronuncia interpretativa che faccia quanto meno salvo il libero convincimento del giudice.

Impedimento costituzionale

Dina Galano

MEDIASET. La prima sezione penale del tribunale di Milano, che giudica il caso diritti tv Mediaset in cui il presidente del Consiglio risulta imputato per frode fiscale, ha deciso di sottoporre alla Consulta la legittimità della legge sul legittimo impedimento.

Siamo di fronte alla stessa situazione del lodo Alfano, già bocciato dal giudice costituzionale. Con questa osservazione, ieri, la prima sezione penale del tribunale di Milano che giudica il caso diritti tv Mediaset in cui il presidente del Consiglio risulta imputato per frode fiscale, ha deciso di sottoporre alla Consulta la legittimità della legge sul legittimo impedimento.
 

Impedimento a confronto

Dina Galano

POLITICA. Da ieri è partita la raccolta firme organizzata dai parlamentari dell’Italia dei Valori per arrivare al referendum che imponga il ritiro dell’«ennesima legge-porcata della maggioranza».

Il legittimo impedimento va abrogato. Se non per mano della Consulta, saranno i cittadini a pensarci. Da ieri, infatti, è partita la raccolta firme organizzata dai parlamentari dell’Italia dei Valori per arrivare al referendum che imponga il ritiro dell’«ennesima legge-porcata della maggioranza», come l’hanno definita.
 

Il legittimo rinvio

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Dina Galano

MEDIASET. Nel processo sui diritti tv, il pm De Pasquale è pronto a portare al vaglio della Corte costituzionale la norma che permette al premier di non comparire in aula. Attesa per lunedì la pronuncia del tribunale.

Assenza giustificata. Il premier non c’è. è volato in America per il summit internazionale sulla sicurezza nucleare. Un appuntamento decisivo per gli equilibri internazionali, che val bene la sospensione di un processo. Poco importa, infatti, che ieri ci sia stato un altro appuntamento della vicenda giudiziaria sui diritti tv Mediaset, in cui il premier è imputato per frode fiscale. Sono questioni interne.
 

L’ora delle trattative

Augusto Romano

ISTITUZIONI. Il presidente Napolitano firma la legge sul legittimo impedimento e invita le forze politiche al dialogo. Di Pietro lancia il referendum. Freddo il Pd. Ma il presidenzialismo è il vero punto di scontro politico.

ll Quirinale detta l’agenda. Napolitano firma la legge sul legittimo impedimento (18 mesi di scudo dai processi per premier e ministri) e contemporaneamente invita a cercare in Parlamento la più larga condivisione sulle riforme.

Doppia fiducia ad personam. Premier e ministri fuori processo

Dina Galano

GIUSTIZIA. Approvato definitivamente dal Senato il testo che rinvia i procedimenti a carico del presidente del Consiglio e dei membri del governo se impegnati in funzioni pubbliche. Insorge l’opposizione e l’Idv improvvisa un sit in nell’Aula.

Avevano chiesto la diretta tv affinché fosse garantita trasparenza per quello che si presenta come «l’ennesima provvedimento per favorire il presidente del Consiglio». Negato il collegamento Rai con i lavori del Senato impegnato nel voto finale sul legittimo impedimento, i membri dell’opposizione hanno comunque raggiunto l’obiettivo a suon di slogan, scritte provocatorie sulle magliette e sit-in in Aula.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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