Insegnare l’italiano ai migranti

Dolores Viero (Terra a Nordest)

INIZIATIVE. Un esempio di servizi per combattere concretamente le politiche razziste è la scuola “Liberalaparola” a Marghera per l’insegnamento dell’italiano.

ll territorio veneziano ha dimostrato, ancora una volta, di saper rispondere alle politiche discriminatorie e razziste del Governo in tema di immigrazione. Abbiamo infatti assistito, negli ultimi tempi, alla nascita di una serie di servizi rivolti ai migranti, costruiti “dal basso”.

Una scuola particolare L’esperienza di ‘Liberalaparola’

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Alessandra Sciurba (Terra a Nordest)

MIGRANTI. A Marghera, nei locali del Centro sociale Rivolta, studenti di tutto il mondo possono imparare l’italiano. Senza che nessuno gli chieda documenti. Perché apprendere la nostra lingua è considerato un diritto che non può avere restrizioni.

Muzno e Sumon vengono dal Bangladesh, come la maggior parte degli studenti che frequentano la scuola di italiano Liberalaparola, al numero civico 45 di Via Fratelli Bandiera, a Marghera, nei locali del Centro Sociale Rivolta. Quella del Bangladesh, del resto, è una delle comunità più numerose dell’intera provincia di Venezia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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