Tra libri e autobus

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Dora Celeste Amato (Terra Napoli)

CULTURA. Il Premio Napoli in un deposito per sostenere il trasporto pubblico.

«Abbiamo bisogno dell’indignazione delle coscienze che, insieme con le alternative culturali, creano il pensiero libero». Così Luigi De Magistris, sindaco a Napoli, alla conclusione, ieri, del Premio Napoli. Percorso di uomini e cose, un mese intero di stupore, d’innocenza, di privilegio del fare sull’indifferenza del conformismo. Questo per ciò che riguarda l’incontro tra gli scrittori, tre italiani e tre stranieri, oltre ai Premi speciali.

Editoria sociale, come si risolve la crisi economica

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Giuliano Battiston

LIBRI. Apre a Roma la sesta edizione del prestigioso Salone. Una preziosa occasione di confronto per riflettere sulle responsabilità di un Paese incapace di promuovere un’etica pubblica.

Anche quest’anno il Salone dell’editoria sociale – da oggi a martedì prossimo a Roma (vedi box accanto) - non rinuncia all’ambizione originaria. Quella di essere un’occasione di confronto sul presente e le sue contraddizioni, e di stimolo alla riflessione sulle responsabilità personali e collettive di fronte a un paese compromesso dalla ricerca del particulare e incapace di promuovere un’etica e una responsabilità pubblica.

Thoreau e la necessità della disobbedienza

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Rossella Anitori

«Se una pianta non può vivere secondo la propria natura, essa muore; e così un uomo. Se un uomo è libero nel pensiero, libero nella fantasia, libero nell’immaginazione, in modo tale che ciò che non è non gli appare mai per molto tempo come ciò che è, governanti o riformatori incapaci non possono ostacolarlo. Non è desiderabile coltivare il rispetto per la legge tanto quanto quello per il giusto. Il solo obbligo che ho il diritto di assumermi è di fare sempre ciò che reputo giusto».

Un coro all star per il prete degli ultimi

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Diego Carmignani

GIRADISCHI Battiato, Caparezza e Radiodervish tra i musicisti che hanno dato vita a Un’ala di riserva, disco che omaggia la figura e l’impegno civile di don Tonino Bello

Il maestro Franco Battiato, il fenomeno dei nostri tempi Caparezza, più Alessia Tondo e Antonio Castrignanò della Notte dalla Taranta, le Faraualla e il sodale di sempre nei Radiodervish Nabil Salameh.

Dall’Oriente all’Italia, viaggi di carta

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Federico Tulli (Inserto domenicale)

LIBRI. Con l’avvicinarsi delle vacanze arriva anche l’occasione per nutrire la mente con buone letture. E se la crisi picchia duro e siete fra quegli italiani (uno su cinque, dicono le statistiche) che quest’estate resterà a casa, tanto più vale godersela in poltrona, con un buon romanzo o un saggio illuminante. Ecco dunque un vademecum di proposte per tuffarsi in un limpido mare di storie, di idee e di racconti con l’immaginario a vele spiegate.

Sulle rotte delle tigri della Malesia.  Attenzione, attenzione, le tigri di Mompracem sono tornate.

Belpaese, il futuro è in una nuova Unità

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Milena Cuccurullo

SAGGI. Antonio Polichetti con Quo vadis Italia?, partendo dalla cronaca di tutti i giorni, traccia la rotta per combattere il degrado morale guardando alla tradizione umanistica del Mezzogiorno.

«E' assolutamente accertato, anche attraverso commissioni di inchiesta parlamentare, il sistematico trasferimento di rifiuti tossici altamente pericolosi dall’industria del Nord al territorio campano, un traffico co-gestito dalla camorra». Con queste parole, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, confermava dinanzi all’opinione pubblica italiana l’esistenza di un enorme traffico di rifiuti tossici dalle industrie del Nord alle campagne del Sud, con l’intermediazione della criminalità organizzata.
 

Il sogno di una città senza discariche

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Pierpaolo De Lauro

SCAFFALE. Con Rifiuti Zero Altraeconomia presenta una guida alle migliori pratiche individuali e collettive per evitare di produrre immondizia.

Seguire le orme di Gandhi, diventare “spazzini di se stessi” e ridurre quasi a zero i nostri rifiuti. Sembra un’impresa impossibile, eppure una strada c’è, molto più semplice del previsto e il sogno di una casa senza pattumiera e una città senza discarica, diventa realtà. Tutto grazie all’aiuto di un manuale.

Kusturica, un orfano della Jugoslavia si racconta

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Francesca Gentili (Inserto domenicale)

LIBRI. Il regista di Underground e Il tempo dei gitani ha scritto una autobiografia dove racconta il dramma del suo Paese spezzettatosi negli anni Novanta in tante Repubbliche, dopo guerre drammatiche. In quelle pagine c’è una domanda ricorrente, che poi dà il titolo al volume: “Dove sono in questa storia?”.

Per la casa editrice Feltrinelli, Emir Kusturica pubblica il suo primo romanzo autobiografico, Dove sono in questa storia (pp. 352, 19,50 euro) nel quale con passione ripercorre le tappe fondamentali della sua vita. Kusturica, nato da una famiglia musulmana a Sarajevo, è figlio di Murat, sottosegretario agli Esteri nella Repubblica di Bosnia Erzegovina, e di Senka Numankadić, donna forte e mamma presente.

Le parole nascoste della primavera araba

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Nicola Mirenzi (Inserto domenicale)

LIBRI. Caos Arabo. Inchieste e dissenso in Medio oriente, curato da Riccardo Cristiano, è un volume che mostra da dove viene il fiume che ha travolto le tirannie. Si tratta di una selezione di articoli della stampa indipendente dei Paesi arabi: reportage e denunce mai ascoltate, scritte da giornalisti spesso anonimi perché impossibilitati a mettere la propria faccia dietro i loro articoli.

Per vedere non basta avere gli occhi: bisogna soprattutto saper guardare. L’esplosione delle rivolte arabe ha colto tutti di sorpresa, perché nessuno di noi aveva veramente voglia di posare lo sguardo su ciò che fermentava in quelle società. Troppo comodo rimanere trincerati dietro gli occhiali ideologici del terrorismo islamico per levarsi le lenti e prestare attenzione al desiderio di libertà che cresceva in quel mondo.

«Quell’orgoglio ritrovato per l’unità nazionale»

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Floriana Mastandrea (Inserto domenicale)

INTERVISTA. Tra le iniziative editoriali che ricordano i 150 anni di storia unitaria, è in libreria “L’Italia s’è desta” (Cairo editore). Tre gli autori: Tarquinio Maiorino, Andrea Zagami e Giuseppe Marchetti Tricamo, docente presso la Sapienza di Roma, direttore di “Leggere:tutti”, già direttore di Rai-Eri, col quale ne parliamo.

Da cosa è dettata l’iniziativa del vostro volume che ricostruisce la nostra storia nazionale attraverso i suoi simboli?

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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