La tutor di Ruby e il caos liste

02ok.jpg
Emanuele Bompan

LOMBARDIA. La magistratura continua a indagare sull’esclusione, poi annullata, della lista Formigoni alle ultime regionali. Secondo l’accusa, dietro ci sarebbero le forzature che portarono a candidare Nicole Minetti.

Quella delle presunte irregolarità amministrative nella raccolta firme per il governatore della Lombardia Roberto Formigoni sembra una bufera silenziosa.

«Delusa dai prefetti»

02b.jpg
Vincenzo Mulè

INTERVISTA. Angela Napoli, capogruppo di Fli in Commissione antimafia, attacca: «Ci mancano di rispetto. E non conoscono i poteri che ci affida la nostra legge istitutiva. Spero che il ministro Maroni alzi la voce».

Angela Napoli, capogruppo di Fli in Commissione antimafia e in quella della Giustizia. Fu tra le prime, nello scorso marzo, a denunciare l’inquinamento delle liste elettorali. In questa intervista a Terra replica ai silenzi delle Prefetture.
 

Ora è caccia ai nomi

02.jpg
Vincenzo Mulè

POLITICA. «Liste indegne», aveva tuonato ieri Pisanu, presidente della Commissione antimafia. Circolano
i primi elenchi, mentre è polemica sui criteri per raccogliere le informazioni. Sollecitata una legge ad hoc.

I prefetti non ci stanno. E rispediscono a Pisanu ogni accusa. Il presidente della commissione antimafia aveva pesantemente criticato il loro operato  durante la seduta dedicata alla mancata trasmissione alla commissione di molti dati necessari ad approntare un rapporto sulla attuazione del Codice di autoregolamentazione per le elezioni. I prefetti replicano a Pisanu dicendo che «nessuna inadempienza può essere ascritta ai Prefetti in relazione alle informazioni richieste sui candidati alle recenti elezioni amministrative».
 

Elezioni e liste fantoccio

100_4502.jpg
Vincenzo Mulè

LA DENUNCIA. A Ribera, in provincia di Agrigento, il candidato sindaco “crea” l’unica lista alternativa, con amici e familiari, così da togliere di mezzo il quorum. Interrogazione di parlamentari Pd: «Ora serve un’ispezione».

L'onorevole, il nipote e la testa di legno. Facebook ha già dato un titolo alla vicenda, tutta italiana, che vive Ribera, la cittadina di circa 20.000 abitanti in provincia di Agrigento che il prossimo 30 e 31 maggio dovrò decidere il nuovo sindaco, dopo che il vecchio è stato sfiduciato dall’intero consiglio comunale. Le cronache raccontano che a spingere l’acceleratore verso questo ribaltone sia stato l’Udc locale.
 

Meglio la preferenza che la propaganda

Gianpaolo Silvestri

POLITICA. Se è indiscutibilmente vero che l’attuale legge elettorale nazionale con liste bloccate, de facto consegna alle segreterie dei partiti (nel migliore dei casi, di solito invece al padre padrone del soggetto politico) il potere di decidere chi sederà sugli scranni parlamentari, altrettanto inconfutabile è che con le preferenze al partito si sostituisce la disponibilità economica, il denaro.

Non si è ancora spento l’acuto coro di popolo che vedeva il vulnus contro la democrazia nell’assenza alle elezioni dello strumento delle preferenze, che la realtà s’incarica di consigliarci toni più bassi e prudenti.

Berlusconi e la giunta del Lazio, che schiaffo per Renata Polverini

Gianpaolo Silvestri

POLEMICHE. Il premier promette assessorati per gli esclusi dalle elezioni. Ma qualcuno fuori rimarrà.

«Anche se le liste non saranno riammesse, se i candidati del Pdl si impegneranno come se fossero ancora in lista, premieremo il merito e saranno tra i protagonisti della giunta del Lazio». E' stata questa la promessa di Silvio Berlusconi ai candidati del Pdl che rischiano di essere esclusi dall’agone elettorale, fatta dal palco della riunione del Pdl a Roma, presente Renata Polverini.

La guerra delle piazze

liste.jpg
Aldo Garzia

POLITICA. In una infuocata conferenza stampa Berlusconi nega qualunque errore nella presentazione delle liste, se la prende con Radicali e giudici, e lancia la campagna elettorale rullando i tamburi di guerra: «Manifesteremo anche noi».

Berlusconi si presenta per la prima volta da quando è tornato premier nel 2008 in via dell’Umiltà, dove ha sede il Pdl, per una agguerrita conferenza stampa. Questa volta parla come presidente del partito e non del governo: «Nessuna irregolarità, a Roma ci hanno impedito di presentare le liste. Siamo qui per reagire all’assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma».

I Radicali accolgono Bersani. Ma l’intesa diventa delusione

Betta Salandra

POLITICA. L’assemblea nazionale del partito della Bonino ospita il segretario del Partito democratico. Che appare più interessato a massimizzare i profitti che a recepire veramente i contenuti della platea. Pannella però non si dà per vinto.

Quando si tratta di ospitalità, i radicali non sono secondi a nessuno. Ieri all’assemblea nazionale che si è tenuta a Roma vicino alla sede storica di Torre Argentina, Pierluigi Bersani è stato accolto come uno di casa, con un applauso caloroso.

La paralisi oltre la lista

regionali.jpg
Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Camera e Senato bloccate dall’ostruzionismo di Pd e Idv: è la conseguenza dell’infinita querelle elettorale. In attesa della manifestazione di sabato a Roma, prende corpo l’ipotesi di un rinvio delle elezioni nel Lazio.

La Camera è bloccata dall’ostruzionismo di Pd e Idv, mentre discute un disegno di legge sulle cure palliative. E la maggioranza va sotto, quando l’opposizione chiede di votare sull’inversione dell’ordine del giorno. E oggi non ci sarà la seduta dedicata all’economia, fortissimamente voluta dal Pd. Stesso atteggiamento dell’opposizione al Senato, dove da ieri si discute il disegno di legge sul “legittimo impedimento” già approvato dalla Camera.

Il federalismo quando serve

Alessio Liberati (magistrato Tar Toscana)

L'ANALISI. La riforma “federalista” del titolo V della Costituzione italiana è stata fortemente voluta dai partiti politici. Il suo inevitabile corollario è che la maggior parte delle materie sono attribuite alla legislazione delle singole Regioni. Tra queste vi è la materia elettorale.

La riforma “federalista” del titolo V della Costituzione italiana è stata fortemente voluta e accolta con favore dai partiti politici. Il suo inevitabile corollario è che la maggior parte delle materie sono attribuite alla legislazione delle singole Regioni, altre alla legislazione concorrente, altre ancora (ma sono eccezioni) allo Stato. Tra quelle riservate alle Regioni vi è la materia elettorale.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29