Asino e carro la svolta di Riace

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Alessia Candito

SPECIALE. La cittadina della Locride è una delle tappe di “Caracalabria”, un tour promosso da Legambiente sulle esperienze di raccolta differenziata.

Un passo indietro che guarda al futuro. È attingendo a piene mani a quella tradizione contadina quasi dimenticata in Calabria, che Riace, la città dell’accoglienza già nota per aver inaugurato un modello alternativo di integrazione dei migranti, ha scelto per rispondere al problema dell’emergenza rifiuti: la via della sostenibilità.

La Calabria, che scoperta

Vincenzo Mulè

IN FONDO. C’è voluto un attentato di plateale spettacolarità per ricordare all’Italia che in Calabria la situazione non è per niente normale. Ed è bastato (ri)accendere le luci su questa terra per (ri)scoprire un passato che sembrava superato. Solo da chi non vive la quotidianità di quelle zone.

«La criminalità organizzata calabrese non è un’emergenza momentanea, ma rappresenta uno dei grandi problemi della Calabria e dell’intero Paese». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. C’è voluto un attentato di plateale spettacolarità per ricordare all’Italia che in Calabria la situazione non è per niente normale. Ed è bastato (ri)accendere le luci su questa terra per (ri)scoprire un passato che sembrava superato.

L’integrazione passa per il diritto di voto e divide la maggioranza

Dina Galano

IMMIGRAZIONE La politica litiga sul coinvolgimento elettorale dello straniero. Fini apre e Berlusconi rispedisce al mittente. Intanto lo scontro è tra il potere centrale e quello locale, con le amministrazioni che stanno modificando le proprie leggi.

Venti anni fa il nostro Paese era il più tollerante d’Europa. Allora, infatti, nei sondaggi l’indice di etnocentrismo degli italiani, in una scala che va da 0 a 5 era fermo ad appena 1,51 punti ( fonte Abacus). L’inversione di tendenza c’è stata eccome ed è attualmente misurata sul piano dei diritti civili.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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