Tutta l’America Latina piange il presidente Nestor

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Gloria Ravidà da Buenos Aires

ARGENTINA. In queste ore Plaza de Mayo è stracolma. In tanti arrivano nella capitale per omaggiare Kirchner, prematuramente scomparso all’età di 60 anni. Tre giorni di lutto nazionale decisi nel continente.

Poco dopo le 9 del mattino di ieri a Buenos Aires regnava un insolito silenzio. La giornata del censimento nazionale, stabilita dalla Costituzione ogni 10 anni, è un giorno festivo per l’Argentina: dalle 8 del mattino alle 20.00 è tutto chiuso. Si resta a casa ad aspettare che le persone incaricate di condurlo bussino alla porta. Due giorni fa le strade in cui abitualmente si riversano milioni di persone erano deserte. E in questo vuoto è piombata la notizia delle morte dell’ex presidente dell’Argentina Nestor Kirchner. «È morto Nestor?

L’Italia si unisce a Roma, città meno unita d’Italia. Per colpa di Alemanno

Diego Carmignani

ANALISI La Capitale, tra ronde nere e atti di violenza, si prepara a ospitare la giornata di lutto nazionale.

Per atti simbolici o concreti, grandi o piccoli, di portata nazionale o locale, drammatici o festosi, il teatro d’obbligo è quello della Capitale, città in cui il sentire collettivo, negli ultimi tempi, è qualcosa di sconosciuto e dove confluiscono paradossi e aberrazioni dell’intera società.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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