Il fuoco delle polemiche sotto le macerie inglesi

0MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Diego Carmignani

REGNO UNITO. Salgono a cinque le vittime degli scontri. Le forze di polizia contro Cameron: «Abbiamo fermato noi la rivolta, non i politici». E denunciano i drastici tagli alla sicurezza.

In uno stato di shock e di paura difficile da cancellare nel giro di poche ore, il Regno Unito tira le somme dell’ondata di violenza dal basso che si è abbattuta sul Paese, volgendo lo sguardo ai momenti passati e indirizzandolo verso il prossimo futuro.

La città inghiottita dal tornado conta i danni e teme il cielo

IMG_0196.jpg
Emanuele Bompan da Joplin

REPORTAGE. Joplin, nel Missouri, è un cumulo di macerie. All’appello mancano 1.500 persone. Ieri è stato il primo giorno senza nuovi allarmi. Nelle ultime settimane 700 cicloni hanno colpito gli Usa.

Una città fatta a brandelli. La nostra auto avanza tra le strade di Joplin (Missouri), una volta ordinate e costeggiate da giardini dal taglio perfetto, oggi un cumulo di macerie. Vetture capovolte, centinaia di alberi maestosi sradicati e gettatati come stuzzicadenti su casette monofamiliari, icone spezzate del sogno americano. Una bandiera spunta dalle macerie della scuola media, la cui palestra è completamente venuta giù. Il muro di mattoni non ha retto. Come del resto quelli dell’ospedale.

L’Aquila due anni dopo. Una ferita sempre aperta

0101109163326374_BASSA.jpg
Diego Carmignani

TERREMOTO Nella città fantasma, la riscostruzione è ferma e la disoccupazione in forte ascesa.  Save the Children lancia l’ennesimo allarme: tanti bambini soffrono di sindrome post-traumatica

L'onda emozionale che si è sviluppata dopo il sisma aquilano è stato un fenomeno con pochi precedenti, che ha coinvolto chiunque, dai comuni mortali ai grandi della Terra. Chiuso il famoso G8 e calato il sipario, le uniche cose che sembrano aver fatto passi in avanti sono stati però i malaffari intorno alla ricostruzione, con ogni aspetto della vita sociale e dell’economia fermo al palo, checché ne dicano figuranti pagati nelle trasmissioni televisive e portavoce del Governo.

«Noi, ecoimprenditori ignorati dalla politica»

Enrico Fontana

RICICLO. In Italia solo il 10 per cento delle macerie viene recuperato. La denuncia di Paolo Barberi, presidente dell’Anpar: «Le nostre imprese chiudono». Violate leggi e direttive comunitarie.

ll confronto è imbarazzante: oltre l’80 per cento in Germania, più del 90 in Danimarca, quasi il 100 per cento in Olanda. In Italia, non si raggiunge neppure quota 10. A collocare il nostro Paese, per l’ennesima volta, in fondo alle classifiche europee sono le percentuali dei rifiuti da costruzione e demolizione, ovvero delle macerie, che si riciclano. Nei Paesi virtuosi, una massa enorme di rifiuti (in Europa se ne producono quasi 850 milioni di tonnellate l’anno), viene trasformata in una risorsa preziosa per costruire opere pubbliche.

Storia del “fare”. Male

Manuele Bonaccorsi

EMERGENZE. Un anno dopo il capoluogo abruzzese è ancora un cumulo di macerie. E il suo prezioso centro storico è tuttora delimitato dai check point della zona rossa. Ma Berlusconi e Bertolaso gongolano.

31 marzo 2009: «La comunità scientifica conferma che non c’è pericolo», dichiara alla stampa il numero due della protezione civile, Bernardo De Bernardinis. «Le scosse di terremoto  non sono tali da preoccupare», aggiunge Bertolaso da Roma. «Purtroppo a causa di imbecilli che si divertono a diffondere notizie false siamo costretti a mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini». 
 

Liberare la zona rossa

Vincenzo Mulè

L'AQUILA. Dopo la “protesta delle carriole”, a undici mesi dal sisma, inizia la rimozione delle macerie del centro storico. Basterebbe spostarne un terzo per iniziare la ricostruzione dei circa 10mila edifici danneggiati.

Più di undici mesi in piazza. Come memoria immobile, non richiesta, di una tragedia. A soli diciotto giorni dal primo anniversario del terremoto in Abruzzo, ieri, finalmente ma con colpevole ritardo, mezzi dei Vigili del fuoco e dell’esercito hanno avviato la rimozione delle macerie nella zona rossa del centro storico dell’Aquila.

L’Aquila si scaglia contro la cricca. «Rimuoveremo noi le macerie»

Angelo Venti da L'Aquila

TERREMOTO. Per la terza domenica consecutiva gli sfollati protestano contro la gestione Bertolaso. A quasi un
anno dal sisma, piazze, strade e vicoli del centro storico sono ancora occupati da montagne di detriti. Senza motivo.

Non c’è due senza tre. Così per la terza domenica consecutiva migliaia di aquilani invadono di nuovo il centro storico e - armati di carriole, pale e picconi - rimuovono le macerie che ostruiscono ancora, dopo quasi un anno, le piazze e le strade.
 

Haiti, panico dopo una nuova scossa. Continua la polemica sugli aiuti

Susan Dabbous

TERREMOTO. Port-au-Prince svegliata da un sisma di 6.0 gradi della Scala Richter che ha fatto vacillare i palazzi rimasti in piedi. Si continua a estrarre persone vive dalle macerie. Medici senza frontiere denuncia la mancanza di rifornimenti.

La terra torna a tremare ad Haiti. A otto giorni dal violento terremoto che ha devastato Paurt-au-Prince, un’altra violenta scossa, di magnitudo 6,1 della Scala Richter, ha diffuso ieri il panico sull’isola. Alle alle 6.03 del mattino (le 12.03 in Italia) la popolazione haitiana ha temuto il peggio, ma stavolta il sisma, che ha avuto come epicentro Petit Goave, località a 60 chilometri dalla capitale, non ha avuto conseguenze gravi come il precedente.

La ricostruzione, le macerie immobili e un appalto sospetto.

ricostruzione-abruzzo.png
Angelo Venti

ABRUZZO Molti elementi suscitano dubbi nella gestione del dopo terremoto. Episodi che denotano come la possibilità di agire in deroga a ogni norma abbia portato la Protezione civile a compiere qualche passo falso di troppo.

La Protezione civile sulle macerie ardenti. I milioni di metri cubi di detriti prodotti dal terremoto cominciano a scottare sotto i piedi di Bernardo De Bernardinis, vice capo dipartimento operativo della Protezione civile nazionale, nominato il 6 aprile vice commissario per l’emergenza terremoto. De Bernardinis è il proconsole di Bertolaso a L’Aquila, è lui la longa manus che dirige e sovrintende a tutto ciò che si muove, o non si muove, nella provincia aquilana. Macerie comprese.

L’Aquila, voglia di legalità

ricostruzione--l'aquilapng.png
Pietro Orsatti

RICOSTRUZIONE Legambiente e Libera promuovono un Osservatorio che affiancherà le istituzioni nel monitoraggio del corretto smaltimento delle macerie. Don Ciotti: «Non c’è regione che si possa dichiarare esente dal fenomeno mafia».

 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29