50mila dollari per un rene. Il traffico della vergogna

02.jpg
Pierpaolo De Lauro

CRIMINALITA'. Il sostituto procuratore antimafia Francesco Mandoi spiega il nuovo business
delle mafie dei Balcani, organi espiantati per pochi spiccioli e venduti a cifre elevate in Occidente.

Fino a 50mila dollari per un rene di un bambino. è la drammatica realtà del nuovo business criminale che arriva dai Balcani. Un asse che unisce la Turchia e il Kosovo e che ha i suoi interessi principali nel traffico d’organi.

Le mani delle mafie sul Ponte dello Stretto

Norma Ferrara (libera informazione)

RECENSIONI. «Intere colline sventrate, boschi che si trasformano in enormi discariche di inerti, viadotti e piloni innalzati su complessi edilizi ed impianti sportivi, persino un cimitero investito dalle colate di cemento armato».

«Intere colline sventrate, boschi che si trasformano in enormi discariche di inerti, viadotti e piloni innalzati su complessi edilizi ed impianti sportivi, persino un cimitero investito dalle colate di cemento armato». Così l’ha raccontata per anni il giornalista free lance Antonino Mazzeo la complessa vicenda che attraversa lo Stretto di Messina: soffocato dalla  mafia, dal progetto del ponte e da un’informazione negata.

Quando le mafie fiutano il vento

L3.jpg
Rino Giacalone (libera informazione)

ECONOMIA. L’eolico attira gli appetiti dei boss. A Trapani scattano arresti e maxi-sequestri. Racket e tangenti inquinano la green economy.

La mafia è cambiata. Si è adeguata alle modernità. Quelle legali e quelle illegali, come dimostrano recenti inchieste in Sicilia sull’energia del vento. Corruzione e racket s’intrecciano per sistemare un’infinita serie di pali eolici nelle campagne tra Mazara e Salemi. L’operazione Eolo, ha fatto scoprire le “mazzette” della corruzione anche per i boss: recentissimo il maxi sequestro di beni, oltre un miliardo e mezzo di euro, che ha colpito Vito Nicastri, l’uomo del vento con affari sparsi in Italia e all’estero.

Il forum dell’antimafia della società civile europea

16b.jpg
Alessandro De Pascale

CRIMINALITA'. Si concluderà stasera l’Otranto Legality Experience dedicato alle mafie transnazionali. Per una settimana politici, economisti e giuristi di 30 Paesi hanno ragionato sui nuovi strumenti da chiedere alla politica.

La società civile torna in campo contro le mafie nel cuore della Puglia. Si concluderà stasera l’Otranto Legality Experience (Ole) su “economie illegali, criminalità organizzata e globalizzazione”, il forum internazionale al quale partecipano rappresentanti del mondo politico, economico e giuridico internazionale. Ma anche 200 attivisti, studiosi, giornalisti, ricercatori, parenti e amici delle vittime della criminalità, provenienti da 30 nazioni diverse e impegnati da anni nella lotta alle mafie.
 

«La globalizzazione che ha favorito le mafie»

16bok.jpg
Alessandro De Pascale

INTERVISTA. Parla Vittorio Agnoletto, coordinatore culturale del forum di Otranto, già portavoce della delegazione italiana al Forum sociale mondiale di Porto Alegre e del Genoa social forum durante il G8 di Genova.

«Questo è un momento storico particolare in cui le masse sono ormai diventate globali assieme alle mafie», spiega Vittorio Agnoletto, coordinatore culturale della Otranto Legality Experience (Ole), medico impegnato nella lotta contro l’Hiv, già portavoce nel 2001 della delegazione italiana al Forum sociale mondiale di Porto Alegre e del Genoa social forum durante il tragico G8 di Genova

A Milano contro le mafie

libera.jpg
Nello Trocchia

MANIFESTAZIONE. In 150mila sfilano nella giornata della memoria promossa dall’associazione Libera. In testa al corteo 500 familiari di vittime del crimine organizzato. Il pm Ingroia: «Verità solo con impegno collettivo».

"Nessuno ci può togliere il 21 marzo”. Dal palco, in piazza Duomo a Milano, Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, non lascia spazio a interpretazioni. Sono in centomila a condividere le sue parole, spazzando via le polemiche della politica. Nella quindicesima giornata della memoria e dell’impegno che Libera, associazione nomi e numeri contro la mafia, ha voluto tenere a Milano, trionfa la partecipazione.

Popucià band e daSud Onlus insieme contro le mafie

Popucià band.png

MUSICA. Da oggi esce in free download “Crime”, il nuovo singolo della band calabrese nata nel 2001. Nel video le immagini della “Lunga marcia della Memoria”.

Sperimentare nuovi linguaggi espressivi per fare memoria e raccontare le storie di chi ha combattuto contro le cosche ed è stato ucciso. Con questo obiettivo è nata la Lunga marcia della Memoria, l’evento di arte, cultura e approfondimento antimafia organizzato dall’associazione daSud per ricordare le vittime innocenti della criminalità organizzata.

Luigi De Magistris: contro la corruzione dilagante serve una rivoluzione culturale

Luigi De Magistris

APPELLO
— L’intreccio tra gestione illegale del denaro pubblico e mafie è un cancro che corrode le istituzioni e la politica. Ma il governo punta allo smantellamento dell’indipendenza della magistratura e al controllo dell’informazione. —

La mia esperienza di magistrato impegnato in prima linea in indagini che hanno riguardato la corruzione nella pubblica amministrazione e la criminalità economico-finanziaria, in sintesi il contrasto ai reati dei colletti bianchi, non può che farmi concordare con l’analisi del procuratore generale della Corte dei conti, che ieri ha lanciato l’allarme corruzione che frena anche lo sviluppo del Paese.

«Vogliono colpire la libertà d’informazione»

Pietro Orsatti

L’INTERVISTA
— Don Luigi Ciotti: «Le mafie sono un problema nazionale, non solo di alcune regioni». —

«Oggi è un giorno di festa, ma non voglio ringraziare nessuno. Perché non c’è nessuno da ringraziare. Qui ci sono solo persone che hanno fatto la loro parte. Ecco, basterebbe che ciascuno di noi facesse il proprio dovere e basta ». Luigi Ciotti ha inaugurato ieri il Festival dell’impegno civile “Le terre di don Peppe Diana”, e anche se è evidente la soddisfazione di aver avviato un nuovo progetto di riscatto sui terreni confiscati alla camorra, l’attenzione e la verve polemica non sono certo acquietate.

Il Festival dell’impegno civile. Contro l’antistato dei Casalesi

Contro-la-Camorra.png
Pietro Orsatti

DIRITTI
— Tre giorni di iniziative organizzate da Libera a Cancello e Arnone nel casertano, dove spadroneggia il più sanguinario clan della camorra. All’insegna dello slogan “Non abbiamo paura”, nel ricordo commosso di don Diana. —

Il camion avanza veloce sotto un sole africano. Nel cassone saranno almeno dodici uomini, sballottati, africani appunto. Braccia per l’agricoltura a nero che se non è di camorra di certo, almeno, è illegale. Caporalato. Al limite della schiavitù. In pieno giorno, tranquillamente, evidente a tutti comprese le forze dell’ordine che dovrebbero presidiare il territorio. E lo fanno, ma quando passano camion di umanità forzata come questa fanno finta di niente, voltando lo sguardo da un’altra parte.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29