MEDIO ORIENTE. La polizia dell’emirato sospetta l’esistenza di un delatore nell’organizzazione. Sarebbe stato lui a fornire le coordinate dell’albergo dove risiedeva Mabhouh agli uomini del Mossad. Un aiuto fondamentale per l’esecuzione.
«Ma quale Paese amico». È con queste parole che l’Australia se l’è presa con Israele, chiamando l’ambasciatore di Tel Aviv a rapporto per rispondere dell’accusa di falsificazione di tre passaporti a scopo criminale da parte degli agenti del Mossad, il servizio segreto dello Stato ebraico.