Bombe intelligenti contro Hiv e malaria

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Federico Tulli

FOCUS. Virus prodotti in laboratorio per trasportare le medicine proprio dove si annida il “nemico”. Cresce la fiducia nella capacità della terapia genica di contrastare con efficacia le peggiori malattie.

Nemici temibili, capaci di uccidere senza mai essere intercettati, al più scoperti quando oramai è troppo tardi. Si muovono invisibili seminando distruzione e morte come le più potenti armi non convenzionali. Non è la descrizione di un giorno di ordinaria follia bellica in Afghanistan o in Iraq. Ci troviamo all’interno del corpo umano. Hiv-Aids, malaria, tumori, malattie letali che la medicina faticosamente riesce a contrastare. Per le quali non esiste ancora un vaccino capace di vincerle definitivamente.

Né prevenzione né cura

Dina Galano

DIRITTI. Patologie fisiche e psichiatriche affollano i nostri penitenziari. «Sono diventati luoghi moltiplicatori di malattie», denuncia Aldo Morrone dell’Inmp. Strutture e personale, poi, sono del tutto inadeguati al soccorso.

Sono trascorsi dodici anni e poco è stato fatto. La riforma che ha portato alla competenza del ministero della Salute la questione della sanità delle persone recluse, considerata una conquista di civiltà, è ancora lungi da essere attuata.

In piedi per il pianeta

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Bruno Picozzi

INIZIATIVA. Tra il 16 e il 18 ottobre il mondo si mobilita contro la fame, la diffusione delle malattie e l’aggressione sconsiderata all’ambiente. Milioni di persone si alzeranno per ricordare ai governi gli Obiettivi di sviluppo del millennio.

Tutti in piedi per la realizzazione degli Obiettivi del millennio. Tra il 16 e il 18 ottobre il mondo si mobilita contro la povertà, la diffusione delle malattie infettive e l’aggressione sconsiderata all’ambiente. “Get up, stand up”, “alzati”, cantava Bob Marley, invitando i giovani a lottare per i propri diritti e a non tirarsi indietro davanti alle difficoltà.

Dopo la cura termale finiscono all’ospedale

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Nazareno Dinoi

MALASANITÀ Alle porte di Brindisi venti persone a seguito di un trattamento aerosol terapico vengono ricoverate per broncopolmonite batterica. La procura apre l’inchiesta.

Una cura termale finita in ospedale per 20 pugliesi che dopo il trattamento di aerosol-terapico presso le terme di Torrecanne, nel brindisino, si sono ritrovati con una fastidiosa broncopolmonite batterica. Una donna di 76 anni è morta poco dopo il ricovero, ma non è possibile dire che il decesso sia stato causato dalle cure termali.
 

Alvaro Marini, mistero di Stato

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Adele Parrillo

URANIO IMPOVERITO – IL VELENO INVISIBILE Il maresciallo si era imbarcato sulla nave Grecale come missilista. Rientrato, cominciò ad avere comportamenti strani. La moglie: «Un giorno, nell’angusto corridoio della nave, si scontrò con un commilitone. Tutti e due dissero di non aver visto l’altro».

Un giorno di aprile del ’93, il maresciallo Alvaro Marini vaga in stato confusionale nella pineta di Marina di Carrara. Il militare (nato a Roma il 15 febbraio 1959) appena un paio di ore prima, era al parco-giochi con la figlia e la moglie Mariacarla. Dopo aver cercato a lungo, è lei a rintracciarlo.
 

La storia di Giovanni Stagni

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Adele Parrillo

URANIO IMPOVERITO - IL VELENO INVISIBILE
La madre: «A mio figlio l’Inps ha sospeso l’assegno mensile perché sono scaduti i tre anni previsti dal loro regolamento. Ma a Natale e a Pasqua dal ministero della Difesa mandano gli auguri».

I primi sintomi, Giovanni Stagni (Latina, 14 gennaio 1979) li accusa nel 2000. Caporale maggiore dell’esercito, Stagni è reduce dal Kossovo. Nel luglio 2003 gli viene diagnosticato un tumore al colon. Una forma rara che colpisce dai 40 anni in poi. L’ex militare, di anni ne ha solo 24. Cinque mesi dopo, viene operato.
 

“Du”, il male che uccide le linee amiche

Mario Guarino

IL NEMICO INVISIBILE
— Il dramma del “Depleted uranium” da vent’anni mette a rischio la vita dei soldati. Le polveri sottili si insinuano facilmente nel sistema sanguigno provocando tumori. —

In inglese la sigla è “Du” (Depleted uranium). La conoscono molto bene coloro che operano nelle centrali nucleari, e i militari di stanza nei teatri di guerra. E, soprattutto, le popolazioni dei Paesi in cui è stato (e viene) adoperato: più che politico, un problema ecologico di vaste proporzioni e un dramma per la salute di chi entra in contatto con il “Du”, il derivato - ossia lo scarto - dell’uranio arricchito usato nelle centrali nucleari.

Uranio impoverito. La guerra infinita

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Mario Guarino

IL NEMICO INVISIBILE
— La battaglia di Falco Accame per proteggere e risarcire chi ha subito danni nella carriera militare. Diritti impediti da burocrazia rigida, segreti di Stato e veti istituzionali. —

La definisce così: “grande muraglia”. è Falco Accame, ex ufficiale di marina, per due legislature deputato Psi e all’epoca presidente della Commissione difesa. Antimilitarista scomodo, invece di godersi la pensione, dal 1979 difende uomini in divisa e civili che abbiano subito infortuni militari o malattie contratte durante o dopo il servizio.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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