MONDO. Dopo il crollo del Muro di Berlino nel novembre 1989, dopo poche settimane crollava anche l’odioso regime di apartheid che governava il Sudafrica. Tornava infatti in libertà, dopo 27 anni di carcere, uno dei leader più popolari dell’opposizione africana che ha saputo poi gestire con sapienza la transizione democratica guadagnandosi il Nobel per la pace e diventando presidente della Repubblica per un solo mandato. Poi l’abbandono di ogni carica pubblica per restare - anche oggi, a 92 anni - il simbolo libero dell’Africa contemporanea.
«Amici, compagni, fratelli sudafricani, vi saluto in nome della pace, della democrazia e della libertà! Sono qui davanti a voi non come profeta, ma come vostro umile servitore. È per i vostri instancabili, eroici sacrifici che oggi posso essere qui, e quindi pongo nelle vostre mani gli anni che mi restano da vivere». Così si rivolse Nelson Mandela alla folla oceanica che occupava la Grand Parade, la piazza del municipio di Cape town, quell’11 febbraio 1990 in cui si lasciava alle spalle 10mila giorni di carcere.