Il Pd in piazza: «Berlusconi via. Dignità all’Italia»

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Monica Cataldo

POLITICA. A Roma successo della manifestazione Ricostruzione. In nome del popolo italiano. Bersani: «Basta denigrarci. Noi siamo pronti».

«Berlusconi a casa da solo o ce lo mandiamo noi». è l’appello che si leva da Roma, da piazza San Giovanni dove si è dato appuntamento oggi il Partito Democratico per la manifestazione dallo slogan ‘Ricostruzione. In nome del Popolo italiano’. Una piazza unita in un solo coro, «Berlusconi vai via». Ma anche separata al suo interno su quelli che sono i protagonisti del giorno. Non tutti i democratici vengono accolti dallo stesso calore. «Vai via, sei un populista come Berlusconi.

Pd, il “risveglio civico” a piazza San Giovanni

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Sara Dellabella

POLITICA. Oggi a Roma la grande kermesse del partito. Attese decine di migliaia di persone. Bersani: «Avviare una ricostruzione democratica».

"Ricostruzione. In nome del popolo italiano” è lo slogan con il quale il Pd oggi chiama in piazza gli italiani. Una manifestazione che preannuncia una piazza San Giovanni piena. Già prenotati 14 treni, 2 navi, oltre 700 pullman provenienti da tutto lo stivale. «Il nostro intento – ha dichiarato il segretario Bersani - è di riunire tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro Paese per avviare insieme una ricostruzione democratica, sociale ed economica dell’Italia».

Anche i Verdi in piazza contro il piano discariche

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Alessandro Manuedda

MANIFESTAZIONE. Domani a Roma la protesta della Rete Rifiuti Zero del Lazio.

I Verdi del Lazio aderiscono alla manifestazione indetta per domani, 5 novembre, ore 10.00 in Piazza SS. Apostoli dalla Rete Zero Waste Lazio per contrastare il piano discariche commissariale e per chiedere con forza l’introduzione, a Roma e nel Lazio, di una corretta gestione dei rifiuti che può fare riferimento solo alla strategia “Rifiuti Zero”, già applicata con successo in Italia e nel mondo.

Piano Rifiuti, il no dei cittadini a Pecoraro

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Rossella Anitori

PROTESTA. Sabato 5 novembre a piazza Santi Apostoli a Roma la manifestazione dei comitati contro l’apertura di nuove discariche.

«La regione Lazio non ha bisogno di una nuova discarica ma di un Piano rifiuti basato sulla raccolta differenziata porta a porta, impianti di riciclo e compostaggio». A portare in piazza Santi Apostoli a Roma sabato 5 novembre i cittadini della provincia non è la premura di difendere il proprio giardino ma la richiesta, rivolta alle istituzioni, di una nuova politica per la gestione dei rifiuti che segni una svolta radicale rispetto al passato.

In tremila per dire no al carbone

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Nicola Cappello (Terra Nord Est)

PROTESTA. In piazza contro la politica energetica regionale. Grande successo per la pacifica manifestazione che si è tenuta ad Adria.

Nel piazzale della stazione di Adria, la seconda città della provincia di Rovigo, alle 14, c’erano quasi più agenti delle forze dell’ordine che manifestanti.

La Calabria che grida forte “no al carbone”

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Vincenzo Malacrinò

AMBIENTE. Una grande, colorata, manifestazione ha riunito i Comuni limitrofi, Legambiente, il Wwf e tante associazioni locali per dire no alla realizzazione della centrale di Montebello Jonico.

Nessuno vuole la realizzazione della centrale a carbone a Saline di Montebello Jonico. Domenica, nel giorno del No Coke Day nazionale, sulla strada antistante il porto, si sono riversati fiumi di persone. Non c’era più spazio per parcheggiare le autovetture. Carabinieri, polizia, polizia provinciale e municipale erano schierati in prima linea. “Non vogliamo il carbone”. La centrale di Saline viene bocciata, così come viene messo sei in condotta a chi intende imporsi al popolo ormai stanco di essere “insultato” da progetti non condivisi.

Dopo il nucleare, il carbone. Un altro no contro il passato

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Vincenzo Mulè

PROTESTA. Oggi alle 14 prende il via a Adria, nel Polesine, la grande manifestazione nazionale contro la fonte fossile più antica. E responsabile del 43 per cento delle emissioni di CO2 nel mondo.

Il carbone come alternativa al nucleare. È contro questa scelta che oggi associazioni, comitati e cittadini scenderanno in piazza contro quello che viene definito «un ritorno al passato». Le 35 associazioni della coalizione Fermiamo il carbone hanno organizzato una manifestazione nel Polesine, ad Adria, per di no alla riconversione della centrale di Porto Tolle. Contemporaneamente, ci saranno poi una serie di presidi a Saline Joniche, La Spezia, Vado Ligure, Civitavecchia e Brindisi.

Zoo a Ravenna? No grazie

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Daniela Giachè (Terra Emilia Romagna)

DIRITTI ANIMALI. Prosegue la protesta contro il progetto, ancora privo di alcune indispensabili autorizzazioni.

L'annuncio dell’apertura prevista entro l’anno dell’ennesimo zoo, questa volta da realizzarsi a Ravenna, è stato un brutto colpo per i cittadini che da dieci anni battagliano contro il progetto. La vicenda comincia nel 1999 quando il Comune di Ravenna indice gara pubblica d’appalto per un terreno confinante con Mirabilandia di 400 mila mq per la realizzazione di un polo turistico ricettivo per incrementare la fruizione della costa nella stagione invernale.

Tutti uniti contro il carbone

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Massimo Montanari (Terra Emilia Romagna)

AMBIENTE. La Regione approva una risoluzione che sostiene la manifestazione del 29 ottobre contro la centrale di Porto Tolle.

L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione, sottoscritta anche dalla consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo, con la quale esprime piena condivisione delle motivazioni e degli obiettivi alla base della manifestazione nazionale contro la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle e per lo sviluppo condiviso e sostenibile, indetta dal Comitato Delta Bene Comune il prossimo 29 ottobre ad Adria, in provincia di Rovigo, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone.

No Tav a volto scoperto. Pronti al taglio delle reti

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Simone Bauducco

MANIFESTAZIONE. Domani gli abitanti della Valle saranno in corteo contro l’Alta velocità. Armati di cesoie, promettono di liberarsi del filo spinato che «ha pesantemente influito sulle nostre vite».

Una doppia fila di reti metalliche divide il cantiere della Maddalena dal villaggio di Asterix dei No Tav. Una bandiera della Pace appesa al filo spinato sventola sospinta dal vento che arriva dal Moncenisio come buon auspicio per la manifestazione di domenica. Da un lato quasi duemila uomini delle forze dell’ordine e dell’esercito pronti a difendere il fortino. Dall’altro, un universo colorato ed eterogeneo composto dagli abitanti e dagli amministratori della Valle, gruppi ambientalisti, insegnanti e gruppi di preghiera.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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