Maroni insiste: nuove leggi per la piazza

maroni.jpg
Pietro Battistella

CAMERA. Il ministro degli Interni ieri in Parlamento ha riferito sugli incidenti di Roma. Le opposizioni rispondono: basta tagli alla sicurezza.

Condanna del «terrorismo urbano» scatenato dai tremila violenti lo scorso 15 ottobre a Roma, difesa dell’operato delle forze dell’ordine che hanno evitato il peggio e rilancio delle nuove misure per la sicurezza: il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, torna a riferire sugli scontri durante la manifestazione degli Indignati. Lo fa questa volta alla Camera, confermando la linea della scorsa settimana al Senato.

Una stretta finanziaria anche per i cortei

MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Pietro Battistella

GOVERNO. Maroni in Parlamento chiede garanzie patrimoniali ed estensione del Daspo per le manifestazioni oltre a una legge per nuovi reati associativi. Bonelli: «Sceglie la strada sbagliata».

Terrorismo urbano: così il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha descritto i roghi, i saccheggi e gli scontri con le forze dell’ordine avvenuti a Roma lo scorso sabato, durante la manifestazione degli indignati. “Tremila delinquenti incappucciati - ha detto ieri il titolare del Viminale nella sua informativa al Senato - hanno oscurato la protesta di ottomila pacifici manifestanti”.

Scuola, al via l’autunno caldo. Ieri un assaggio di protesta

scuola02.jpg
Eloisa Covelli

ISTRUZIONE. Gli studenti imbufaliti con il ministro Gelmini hanno organizzato per il primo giorno di rientro una serie di manifestazioni. In attesa della grande mobilitazione del 7 ottobre.

Suona la campanella e tutti i bambini iniziano a correre per accaparrarsi il banco buono. Una scena solita, ma stavolta la gara non è per avere l’ultima fila. All’istituto comprensivo Alberto Manzi di Roma, bimbi di elementari e medie hanno fatto a gara ieri mattina per avere una sedia e un banco decente. I tagli del ministro Gelmini, hanno portato in questa scuola ad avere cinquanta sedie in meno, sostituiti dalle poltroncine rubate dalla stanza dei prof.

Tagli e accorpamenti, piccoli Comuni in rivolta

flickr-Paolo Fefe'-3915838572_5365d77633_o.jpg
Rossella Anitori

PROTESTA. Previste manifestazioni a Milano e a Roma contro la soppressione dei municipi inferiori ai mille abitanti prevista nella manovra. Legambiente: «Sono la speranza del Paese».

L’Italia dei piccoli Comuni è in subbuglio. L’allarme per la soppressione dei municipi inferiori ai mille abitanti prevista nella manovra è alle stelle. «Siamo a un passaggio decisivo per il futuro delle nostre comunità», scrivono il presidente dell’Anci (Associazione dei comuni italiani), Osvaldo Napoli, e il coordinatore nazionale dei Piccoli comuni, Mauro Guerra, in una lettera che invita sindaci e amministratori dei piccoli municipi a mobilitarsi. «Non c’è tempo da perdere».

La lotta vent’anni dopo

pantera.jpg
Federico Raponi

DOC. Con C’era un’onda chiamata Pantera Carmelo Albanese racconta, due decenni dopo, le occupazioni e le manifestazioni che animarono la protesta degli universitari.

Due esperienze di contestazione, a 20 anni l’una dall’altra. Sarà presentato il prossimo venerdì 27 maggio - insieme a Rockman di Mattia Epifani - al 34mo compleanno di Radio Onda Rossa all’Università La Sapienza, il documentario C’era un’onda chiamata Pantera (libro + DVD, Manifestolibri) «racconta - spiega il regista, Carmelo Albanese - il movimento studentesco del 1990, iniziato a Roma il 15 Gennaio: con una telecamera VHS ho girato dall’inizio alla fine dell’occupazione delle facoltà».
 

«A Damasco posti di blocco ovunque e paura nelle strade»

Susan Dabbous

Le testimonianze di tre siriani. Un'impiegata, un trasportatore e un commerciante. Ecco perché hanno paura e non manifestano

C’è uno strano clima nei corridoi degli uffici pubblici di Damasco. «Ci hanno aumentato del 20 per cento lo stipendio, siamo passati nel giro di poche settimane da 300 a 400 euro». Samira (il nome è di fantasia) è una giovane impiegata presso il ministero degli Affari sociali nella capitale siriana, dove ieri regnava una calma surreale. L’abbiamo raggiunta al telefono. «Noi impiegati statali non possiamo certo lamentarci ma la nostra è una felicità effimera, che ci facciamo dei soldi se non abbiamo la libertà?».

La giornata dei migranti pensando al Nord Africa

01.jpg
Diego Carmignani

MANIFESTAZIONI. Si ripete oggi in tutta Italia lo sciopero dei lavoratori stranieri, per chiedere diritti, denunciare il razzismo e l’inadeguatezza della legislazione. Iniziative in molte città.

L'anno scorso piazza Italia venne a conoscere la moltitudine di realtà che compongono il suo tessuto sociale. La prima Giornata del migrante arrivava sull’onda dei fatti di Rosarno, portando per le strade di tutto il Paese 300.000 persone per dire no al razzismo e sì a una società multiculturale e più giusta. Un’occasione connotata da un ideale profondo, ma anche da una dimostrazione squisitamente pratica: cosa accadrebbe se tutti gli stranieri che lavorano in Italia incrociassero le braccia, anche solo per un giorno?

Ancora in piazza contro il governo: «Dimissioni»

07.jpg
Susan Dabbous

TUNISIA. Nuove manifestazioni per chiedere l’abolizione del Rdc, il partito dell’ex presidente Ben Ali. Sui suoi beni accumulati è stata aperta un’inchiesta. La Svizzera congela i conti del rais.

«Acquisizione illegale di beni» e «investimenti finanziari illeciti all’estero». La famiglia dell’ex presidente Ben Alì, ovunque si trovi, avrà delle grane patrimoniali non indifferenti, perché sono queste le accuse ipotizzate nell’inchiesta aperta dalla magistratura tunisina nei confronti dell’ex presidente Capo di Stato e del suo allargatissimo clan familiare. E a quanto pare non avranno vita facile neanche all’estero, perché la Svizzera ha congelato i loro conti correnti aperti presso banche elvetiche.

Il 2011 della contestazione studentesca è già iniziato

Ylenia Sina

IN MOVIMENTO. Continua l’occupazione del liceo Copernico di Bologna iniziata lo scorso 3 gennaio. E il segretario generale della Fiom locale invita gli studenti nelle fabbriche.

Neanche la pausa natalizia arresta l’opposizione alla riforma Gelmini. Continua l’occupazione del liceo Copernico di Bologna «perché - spiegano gli studenti - la lotta non va in vacanza». Dopo il tentativo fallito dello scorso 29 dicembre, quando lo schieramento preventivo dellapolizia ha impedito agli studenti di accedere alla struttura, lunedì scorso circa 80 ragazzi provenienti dalle scuole superiori sono riusciti nell’intento.
 

L’Italia non ci sta, proteste in molte piazze

Dina Galano

CASO BATTISTI. I familiari delle vittime del terrorismo rosso, dei Proletari armati per il comunismo (Pac) di Cesare Battisti, hanno manifestato ieri a Roma, Bologna, Milano, Palermo e in altre città.

«Giustizia calpestata». «Il popolo italiano non ha dimenticato. Cesare Battisti deve essere estradato». I familiari delle vittime del terrorismo rosso, dei Proletari armati per il comunismo (Pac) di Cesare Battisti, hanno manifestato così ieri a Roma, Bologna, Milano, Palermo e in altre città. Tanti i sit in per dimostrare l’opposizione alla scelta del Brasile, l’ultima del governo Lula, di non concedere all’Italia l’estradizione dell’ex militante.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31