Torna l’unità sindacale. Il Paese chiede equità

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Dina Galano

SCIOPERO. Al via la settimana di mobilitazione con larga adesione dei lavoratori in molte città. Cgil, Cisl e Uil ancora più determinati contro il Salva-Italia minacciano: «Non daremo tregua».

Uniti, i sindacati, fanno pur sempre il loro effetto. Migliaia di lavoratori hanno aderito ieri allo sciopero generale di tre ore indetto da tutte le sigle confederate contro la manovra da oltre 30 miliardi del governo Monti, inaugurando così una settimana di mobilitazione in ogni settore. D’altronde, dal presidio di piazza Montecitorio, il segretario Cgil Susanna Camusso sullo sciopero è stato chiaro: «Non è detto che sia l’unico. Sarà difficile e complicata, ma si apre una nuova stagione».
 

Manovra, dalle Marche ricorso alla Consulta

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Michele Fiorito

REFERENDUM. Il consiglio approva la mozione dei Verdi contro la privatizzazione dei servizi pubblici. La Regione farà ricorso alla Corte.

L'assemble legislativa delle Marche ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo dei Verdi, Adriano Cardogna, che impegna la giunta regionale a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la manovra finanziaria nazionale dello scorso agosto, per renderla illegittima. La parte del provvedimento contestata dal Sole che ride è quello che riguarda i servizi pubblici locali, che tali debbono rimanere secondo quanto deciso dagli italiani con il referendum di giugno, mentre il governo, viceversa, vorrebbe privatizzarli.

Accordi sindacali Alleva: «Articolo 8 bomba inesplosa»

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Eloisa Covelli

LAVORO. Il patto siglato da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria annulla le norme decise dalla manovra del governo? Ne parliamo con un esperto.

Cgil, Cisl e Uil (assieme all’Ugl) si sono seduti allo stesso tavolo con Confindustria per siglare in via definitiva l’accordo del 28 giugno. I sindacati escono così rafforzati: solo loro - e non il governo - possono decidere di cambiare le relazioni industriale. Quest’accordo stabilisce che il contratto collettivo nazionale resta valido per garantire la «certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale».

Il reato di caporalato è legge. Ma niente tutela per i migranti

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Dina Galano

DIRITTI. Inserite nella manovra le norme che puniscono chi sfrutta, tramite intermediazione, il lavoro nero. Senza garanzie però per gli irregolari che, rivolgendosi alla polizia, rischiano l’espulsione.

La battaglia dei migranti di Nardò ha dato la giusta sferzata. Se il reato di caporalato è stato introdotto nell’articolato della manovra-bis approvata con la fiducia del Parlamento si deve infatti anche a quello sciopero che, per tutta l’estate, ha sospeso la raccolta di angurie e pomodori delle campagne leccesi, riportando alla luce il sistema sommerso di sfruttamento della manodopera e del lavoro irregolare.

Enti locali, al via il tavolo. Ora si corre ai ripari

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Eloisa Covelli

PROTESTA. Oltre 8mila sindaci consegnano simbolicamente le deleghe, pochi gli uffici chiusi. I governatori li imitano e restituiscono al ministro Fitto i contratti sul trasporto pubblico locale.

Il governo ha ceduto su almeno una richiesta dei territori: la commissione paritetica con Comuni, Province e Regioni si terrà a partire dalla prossima settimana. Peccato che la manovra, con i suoi tagli agli enti locali, è già stata approvata. Si comincerà con il parlare del trasporto pubblico per poi discutere del patto di Stabilità e di costi della politica. Lo ha annunciato il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, al termine della protesta simbolica delle Regioni, che gli hanno riconsegnato i contratti con Trenitalia.

L’agricoltura è in ginocchio. Dal governo solo silenzio

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Alice Morrosini

ECONOMIA. Crescono poco i prezzi dei prodotti finali mentre i costi per le aziende lievitano. Dai dati diffusi dall’Istat il settore agricolo è in stallo. Le associazioni: «Servono politiche mirate».

Il settore agricolo arranca. Se crescono, ma a ritmi lenti, i prezzi dei prodotti agricoli, i costi per i produttori lievitano velocemente. Secondo la periodica rilevazione dell’Istat, nel secondo trimestre dell’anno l’indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori è aumentato soltanto dello 0,4 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2010. Il dato, che pesa sulle tasche dei consumatori, risulta insufficiente a coprire i costi delle aziende agricole.

Finanziaria nel caos Sacconi sotto accusa

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Eloisa Covelli

MANOVRA. Gli ultimi emendamenti di Tremonti colpiscono ulteriormente il mondo delle cooperative. E la protesta lanciata dal cardinal Tarcisio Bertone mette d’accordo “bianchi” e “rossi”.

La manovra di Ferragosto ha creato strane alleanze. Non solo alcuni amministratori di centrodestra, come il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e la governatrice del Lazio, Renata Polverini, usano toni da opposizione. Ma è riuscita persino a mettere d’accordo bianchi e rossi. Gli emendamenti del governo, che hanno stretto il cordone della borsa alle coop, hanno fatto alzare la voce anche al segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone.

Caos manovra, borsa a picco

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Luca Bonaccorsi

CONTI PUBBLICI. Tra rischio recessione e pasticcio italiano sulla finanziaria crollano i mercati. Tornano a scendere i titoli di Stato.

Tanto hanno fatto che alla fine ci sono riusciti. L’armata brancaleone che fa finta di governare il Paese è riuscita a sprecare la “finestra di opportunità” che gli era stata offerta dal Quirinale e dall’Ue per varare una manovra finanziaria credibile. E non di sole parole si parla, visto che la Bce ha investito decine di miliardi di euro comprando titoli di Stato italiani, per tenere il differenziale entro livelli sostenibili (300 punti base circa).
 

I ritocchi del governo non soddisfano nessuno

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Eloisa Covelli

MANOVRA Anche gli amministratori di centrodestra sbuffano contro gli ultimi emendamenti. Regioni, Comuni e Province chiedono un tavolo comune. Tremonti punta sulla lotta all’evasione.

Regioni, Comuni e Province fanno muro contro il governo. Ieri pomeriggio si sono incontrati per chiedere un tavolo unico per discutere della manovra, all’insegna di tre parole chiave: riordino, risanamento e crescita. E alla fine un primo risultato l’hanno ottenuto: i rappresentanti sono stati ricevuti assieme da Palazzo Chigi.
 

La giostra sulle pensioni confonde pure l’Europa

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Eloisa Covelli

MANOVRA Riscatto laurea e militare, il governo fa marcia indietro. Ma i ministri non escludono una riforma scollegata dalla conversione del decreto di Ferragosto. Gli enti locali restano sul chi va là.

Uscita dalla porta la riforma delle pensioni potrebbe rientrare dalla finestra. Dopo il vertice di ieri mattina tra il ministro leghista Roberto Calderoli e il responsabile del Welfare, Maurizio Sacconi, la maggioranza ha fatto sapere di aver rinunciato alla norma che esclude il riscatto laurea e il servizio militare dal conteggio dell’anzianità.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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