Ora Dell’Utri non parla più

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Vincenzo Mulè

INCHIESTA. «Dopo Palermo ho imparato la lezione». Il senatore si è avvalso della facoltà di non rispondere. Doveva spiegare ai magistrati il suo ruolo nella P3. Tra lunedì e martedì, invece, Verdini interrogato per 9 ore.

E' questa la settimana dei referenti politici. L’inchiesta sulla cosiddetta P3 vive probabilmente i giorni più importanti. Quelli che, forse, più incideranno sulla scena pubblica. Dopo l’interrogatorio fiume di Denis Verdini, entrato in Procura di Roma lunedì pomeriggio per uscirne alle prime ore del mattino, ieri è stata la volta di Marcello Dell’Utri. Ad entrambi viene contestata la violazione della legge Anselmi sulla costituzione di società segrete.

Gli affari su Palermo

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Giorgio Mottola

RIFIUTI. La spazzatura continua a invadere la città. Ma per molti, non è emergenza. Solo una strategia della maggioranza. Si vuole infatti mettere nei punti chiave dell’Amia persone vicine al senatore Dell’Utri.

Non bastano i cassonetti traboccanti e qualche tonnellata di percolato di troppo a fare un’emergenza. Serve qualche sforzo in più. Per questo, da diversi mesi, il sindaco di Palermo Diego Cammarata si è caricato sulle proprie spalle la missione di persuadere gli increduli. «L’emergenza rifiuti c’è», giura ogni volta che parla con un giornalista o con qualche esponente del Governo. L’opposizione, invece, fa il controcanto.

«Mio padre non liberò Moro»

Dina Galano

GIUSTIZIA. Nel processo a carico del senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, a sorpresa il pm Gatto chiede di ascoltare un nuovo teste. La parola tornerà a Massimo Ciancimino, che svela retroscena sul sequestro del presidente democristiano.

Il processo dove il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri è imputato per concorso esterno in associazione mafiosa (dopo la condanna a nove anni in primo grado) si fermerà per due settimane, tempo necessario alla difesa per prendere visione dei faldoni con cui il pm Nino Gatto ha motivato la richiesta di riapertura del processo.

Le ceneri di Forza Italia

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Vincenzo Mulè

GIUSTIZIA. Nuove rivelazioni di Massimo Ciancimino sul ruolo di Dell’Utri nel portare avanti la presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra. Forgione: «Un quadro inquietante sulla permanenza di una interlocuzione tra mafia e politica».

Era Marcello Dell’Utri “l’amico senatore” citato in un pizzino del boss Provenzano. Lo ha rivelato Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito condannato per mafia, ieri nell’aula bunker dell’Ucciardone, nel processo in cui l’ex comandante dei Ros Mario Mori e il colonnello dei carabinieri Mauro Obinu sono imputati per favoreggiamento per la mancata cattura di Provenzano nel 1995.
 

Sospeso il 41bis a Giuseppe Graviano. E che trattativa sia

Pietro Orsatti

GIUSTIZIA. Esce dall’isolamento il boss responsabile delle stragi di mafia di Palermo, Roma, Milano e Firenze.
La decisione dei magistrati è parsa, a molti osservatori, un premio per aver taciuto durante il processo Dell’Utri

Strano regalo di Natale al boss di Brancaccio Giuseppe Graviano. Nonostante sia sottoposto al regime di 41bis nel carcere di Opera in Lombardia, gli è stato sospeso “l’isolamento diurno” consentendogli così di poter “socializzare” anche con altri detenuti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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