Manovra, dalle Marche ricorso alla Consulta

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Michele Fiorito

REFERENDUM. Il consiglio approva la mozione dei Verdi contro la privatizzazione dei servizi pubblici. La Regione farà ricorso alla Corte.

L'assemble legislativa delle Marche ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo dei Verdi, Adriano Cardogna, che impegna la giunta regionale a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la manovra finanziaria nazionale dello scorso agosto, per renderla illegittima. La parte del provvedimento contestata dal Sole che ride è quello che riguarda i servizi pubblici locali, che tali debbono rimanere secondo quanto deciso dagli italiani con il referendum di giugno, mentre il governo, viceversa, vorrebbe privatizzarli.

Pesaro e Urbino, la provincia cerca più benessere (e meno Pil)

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Valentina Perugini

SOSTENIBILITA'. Gli amministratori marchigiani lanciano i 2020 - Progetti per una comunità felice: politiche pubbliche per ottenere il primato nazionale della “qualità della vita”.

Ad oggi è solo il Buthan, il piccolo regno del centro dell’Asia, che usa come indice di buona salute dell’economia il Benessere Interno Lordo, invece del convenzionale Pil. Ma anche nel mondo occidentale, qualcosa sembra muoversi in questa direzione.

Spiagge di cemento, il nuovo look della costa Adriatica

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Massimo Serafini

REPORTAGE. Dalle Marche al golfo di Venezia, tra scempi paesaggistici, idee folli e inquinamento. Il confronto, anche aspro, con le amministrazioni locali e i pescatori in difficoltà per il blocco ittico.

Raggiungo, dalla stazione, il lungomare di Pesaro, felice di imbarcarmi su Goletta Verde ormeggiata nel porto canale. Mentre in lontananza già si intravedono le bandiere gialle di Legambiente, nella mia mente si addensano i ricordi della mia prima visita nella cittadina marchigiana. Era l’agosto di quasi cinquant’anni fa e, per amore di una ragazza, avevo lasciato Ravenna su una lambretta, quella con i due sedili, sfidando le insidie della statale 16.

La battaglia di Falconara contro il rigassificatore

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Vincenzo Mulè

PROTESTA. Da una parte Api e Regione, dall’altra ambientalisti e comitati. Che denunciano: inquina il nostro mare e non è sicuro

Con un termine un po’ inflazionato, c’è chi la chiama già l’età dell’oro del gas. Sembra essere infatti il gas la risposta più immediata del governo al no al nucleare. Un numero, più di tutti, rende bene l’idea di quella che sta accadendo nel nostro Paese. In tutta Europa esistono 21 progetti di nuovi rigassificatori. Di questi, 15 sono in Italia. Non è un mistero il piano del nostro governo: trasformare il nostro Paese in una piattaforma per la commercializzazione del metano in tutta l’Europa.

Carceri sovraffollate. Il nuovo piano delle Marche

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s.d.

DIRITTI. Depenalizzazione e riforma del Codice di procedura penale. Il parlamentino approva una risoluzione proposta dal verde Cardogna che auspica diventi «un modello per le altre Regioni».

Gli istituti di pena delle Marche sono sovraffollati, vecchi e con carenza di personale. È quanto emerge dalla relazione della I Commissione assembleare permanente sulla situazione carceraria, presentata martedì scorso in Consiglio regionale. Secondo l’assessore ai Servizi sociali, Luca Marconi, si tratta di «una situazione che richiede interventi urgenti» ma la Regione non potrà «sostituirsi all’amministrazione penitenziaria per le spese interne o la manutenzione degli spazi e delle strutture carcerarie».

Le Marche in piazza contro il rigassificatore

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Diego Carmignani

INIZIATIVA. Oggi ad Ancona, comitati, ambientalisti e sindaci gridano il loro “no” al progetto dell’Api appoggiato dalla Regione: l’ impianto è a soli sedici km a largo di Falconara Marittima.

Oggi è il giorno X, quello in cui i marchigiani, dopo una mobilitazione che si è protratta per mesi, grideranno un coro di “no” allo scempio ambientale in rapido avvicinamento: il rigassificatore Api.

San Benedetto del Tronto verso rifiuti zero

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AMBIENTE. Prospettive e strategie nella gestione degli scarti urbani in un convegno in programma oggi presso l’auditorium comunale G. Tebaldini, con il patrocinio della Regione Marche.

Come attuare una politica ambientale che porti una città, che già ha conseguito ottimi risultati in tema di differenziazione dei rifiuti (raddoppiando in pochissimi anni il quantitativo di scarti avviati al recupero che oggi sfiora il 50%), verso il traguardo del 100% del riciclaggio? Che forme di coinvolgimento e di sensibilizzazione della cittadinanza vanno adottate perché si raggiunga l’unità di intenti necessaria a conseguire un obiettivo così ambizioso?
 

Marche, tutti contro la discarica. «E' inutile»

Alessandro De Pascale

IL CASO. Ad Appignano, in provincia di Macerata, una società privata progetta la costruzione di un invaso di rifiuti industriali di quasi quattro milioni di metri cubi. Distruggendo le campagne.

Una discarica di rifiuti industriali di quasi 4 milioni di metri cubi su una superficie di 20 ettari nelle campagne di Appignano (Mc) che il 22 ottobre è stato premiato da Legambiente in quanto “riciclone”: 78,7% di differenziata con il “porta a porta”. A proporre il progetto c’è una piccola società privata, la Appignano ambiente srl, nata nel novembre 2009 con soli 10mila euro di capitale sociale.

Le Marche eleggono Carrabs

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Peppe Cardullo

VERDI. Il tesoriere del Sole che ride, già assessore ai Lavori pubblici della Regione, è stato eletto con la mozione unitaria. Che ha già scelto: «Nuovo Ulivo e primarie in vista delle elezioni amministrative».

Nel fine settimana Gianluca Carrabs è stato eletto all’unanimità presidente regionale dei Verdi delle Marche, con la mozione unitaria “Verso la Costituente ecologista-nuovi Verdi e nuovo Ulivo”. Al congresso regionale ha preso parte anche il presidente nazionale  Angelo Bonelli.

Silenzi e proteste clandestine

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Dina Galano

MIGRANTI Dopo i disordini nei centri di Milano e Gradisca d’Isonzo la situazione rischia di esplodere. Il governatore delle Marche scrive al ministro Maroni: «Non siamo disponibili a realizzare un Cie nel territorio»

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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