Verso un nuovo modello energetico

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Luana Zanella (Terra Nord Est)

LA STORIA. Istituito in occasione della marcia contro “Porto Tolle” il primo seggio veneto per il simbolo e il nome della costituente.

Il 29 ottobre si è svolta ad Adria la grande manifestazione nazionale contro la riconversione della centrale Enel di Porto Tolle da olio combustibile a carbone. Ad organizzarla sono state le 35 associazioni della coalizione “Fermiamo il carbone” che ovviamente, si batte anche contro la riconversione di altre centrali, come Rossano Calabro, e la realizzazione di nuovi gruppi, a Vado Ligure e Porto Torres, o di interi impianti, come a Saline Joniche.

La marcia dei sindaci

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Dina Galano

PROTESTE. Passa il diktat leghista e il sindaco di Varese, Rughetti, rinuncia alla mobilitazione. Carroccio a parte, i primi cittadini oggi consegnano le deleghe al governo. Anche Gianni Alemanno.

Si svestono delle fasce tricolori e, per tutta la giornata di oggi, riconsegnano al governo la delega su Anagrafe e stato civile. I sindaci degli 8.094 Comuni d’Italia hanno indetto per la prima volta uno sciopero simultaneo per protestare contro la manovra appena varata. «Una decisione forte assunta all’unanimità da tutto il Comitato direttivo», ha spiegato Angelo Rughetti, il segretario dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) in una lettera inviata ai primi cittadini.

Fiumicino, in marcia contro la discarica

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Rossella Anitori

MANIFESTAZIONE. Per il quinto sabato consecutivo i cittadini del litorale scendono in strada per opporsi alla realizzazione del sito che nelle intenzioni della Polverini dovrebbe sostituire Malagrotta.

Continua la protesta contro l’ipotesi di una nuova discarica a Fiumicino, in provincia di Roma. Circa cinquecento persone hanno dato vita ieri a un corteo per le strade di Fregene per dire No all’impianto annunciato dal governatore del Lazio Renata Polverini in località Pizzo del Prete. L’invaso andrebbe a sostituire la discarica di Malagrotta, il sito di stoccaggio per i rifiuti della Capitale, da tempo sull’orlo del collasso. Ma sul litorale tira aria di rivolta.

Si conclude la Marcia della pace Ecco i buoni propositi del 2010

Paolo Tosatti

INIZIATIVE. Oggi nel mondo sono in corso quasi 30 conflitti, esistono 20mila armi nucleari e 689 milioni di quelle leggere mentre la spesa militare non fa altro che aumentare. Ma invertire la rotta per gli attivisti non violenti è possibile.

Si è lasciata alle spalle 160mila chilometri, 6 continenti, oltre 100 Paesi, mari, frontiere e decine di fusi orari. Una mobilitazione sociale senza precedenti nella storia, che ha attraversato il pianeta per portare ovunque un messaggio di non violenza e di speranza. Partita da Wellington, in Nuova Zelanda, il 2 ottobre, la Marcia mondiale per la pace giunge oggi alla fine del suo percorso, che si concluderà a Punta de Vacas, in Argentina.

2010 odissea al Cairo

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Annalena Di Giovanni

PALESTINA. I racconti degli attivisti bloccati dalla polizia egiziana. La delusione di chi non ce l’ha fatta e le speranze di chi invece potrà raggiungere Gaza. Dopo 5 giorni di stop il convoglio Viva Palestina è in marcia verso la Striscia

Loro il veglione lo faranno così: in trappola. Bloccati con gli zaini su un marciapiede da 2.000 poliziotti egiziani in tenuta antisommossa, stretti con le spalle contro il muro dell’ambasciata francese. Che rimane chiusa. «Oggi però va meglio. Almeno la polizia lascia uscire le donne per andare in bagno, anche se la procedura è lunga. Io torno adesso dalle mie due ore di coda.
 

100PIAZZE.IT ORA IN MARCIA

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MOBILITAZIONE. Il clima sta cambiando, qui e ora. E' tempo di agire.

Un appello e una giornata di mobilitazione in cento piazze. Per scongiurare il fallimento del vertice di Copenaghen.

La marcia della pace arriva a Roma

Paolo Tosatti

PACE. Tanti eventi a Roma, a Piazza Vittorio, durante l'arco della giornata per la prima Marcia mondiale per la pace e la non violenza.

  Ottantamila chilometri alle spalle. E altrettanti davanti. Partita il 2 ottobre da Wellington, in Nuova Zelanda, la prima Marcia mondiale per la pace e la non violenza è giunta a metà del suo lungo percorso, che si concluderà il 2 gennaio a Punta de Vacas in Argentina, dopo aver attraversato quasi 100 Paesi e 6 continenti.

Palestina, il ruolo dell’Europa nel difficile cammino verso la pace

Ilaria De Bonis da Gerusalemme

MEDIO ORIENTE. In occasione della marcia di 400 italiani per la ripresa del dialogo, da Gerusalemme si rilancia l’idea di uno Stato, due popoli e tre religioni. I partecipanti: «È necessario fare pressioni sulla parte più forte, ossia su Israele».

«Se volete veramente aiutare palestinesi e israeliani a raggiungere la pace, è necessario che facciate pressione sul più forte, ossia su Israele, senza temere accuse di antisemitismo, usando le armi del diritto e se serve anche quelle del boicottaggio». A parlare, sintetizzando il pensiero di molti dei partecipanti alla marcia della Pace dei 400 a Gerusalemme, è il Patriarca latino della Città Santa, Michel Sabbah, intervenuto alla conferenza sulle responsabilità dell’Europa in Medio Oriente.

Il Myanmar della rivolta zafferano. Cosa resta a due anni dagli scontri

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Roberto Tofani

MEMORIA Nel settembre del 2007 i monaci buddisti marciarono pacificamente per protestare contro il regime militare birmano. I cortei furono interrotti dagli spari dell’esercito, che impose il coprifuoco e il divieto di riunione.

Mae Sot - Due anni sono trascorsi dalle marce pacifiche dei monaci buddisti birmani, soffocate dall’esercito a colpi di Ak-47. Era il 18 settembre del 2007 quando a centinaia decisero di scendere in strada per protestare contro la giunta militare. Già dalla metà di agosto, però, alcuni attivisti, sia con azioni singole che di gruppo, avevano iniziato la protesta silenziosa contro il rincaro dei prezzi di benzina e beni di consumo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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