Tuvalu va giù nell’indifferenza. Il mare la sta inghiottendo

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Valentina Perugini

GLOBAL WARMING. Il punto più alto dell’isola nel Pacifico è soltanto cinque metri sopra il livello delle acque e la maggior parte del territorio è a meno di un metro. L’unica via resta la fuga.

A Funafuti e in tutta l’isola di Tuvalu, nell’Oceano Pacifico, in cui abitano poco più di 10.000 persone, non piove da novembre 2010. La siccità è attribuita principalmente a La Niña, il ciclone tropicale che colpisce ciclicamente la zona, ma il problema è connesso strettamente al cambiamento climatico e all’innalzamento del livello del mare, che provoca forti disagi e preoccupazioni fra gli abitanti.

Tutti i problemi della costa

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Paolo Cagnoli (Terra Emilia Romagna)

INQUINAMENTO. La costa riminese e gli scarichi in mare. Una questione legata al consumo del suolo.

I problemi di balneazione di Rimini per gli scarichi in mare stanno scatenato accese polemiche. La costa riminese con le sue 320mila di presenze l’anno di turisti ha un peso notevole per l’economia locale. Queste spiagge avevano guadagnato anche quest’anno le Bandiere Blu assegnate dalla Fee (Foundation for enviromental education), come sempre era avvenuto negli ultimi tempi. Ma i turisti non sono stati informati bene: ci sono scarichi eccessivi e la qualità del mare riminese è calata, assieme alla credibilitàdella Fee.

In vacanza nella natura. Su un veliero del 1927

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Emiliano Eusepi

LA STORIA. Scegliere di trascorrere il periodo estivo a bordo di questa imbarcazione presenta solo vantaggi: al fascino di un’esperienza irripetibile si unisce l’impegno di carattere ambientale.

A volte una vacanza diventa un’esperienza di vita. Quando poi riesci a viverla su un veliero del 1927, in realtà il balzo dentro di se è anche un balzo nel tempo. Quando si cammina a piedi nudi sul ponte della Maud, interamente costruita in legno da mani danesi, è come sentire i passi dei bucanieri intenti ad organizzarsi per una spedizione. Non a caso, quando il veliero attracca in un porto o passa vicino ad altre barche, non c’è bambino che indicandola non esclami: «La nave dei pirati!».

Oceani più bassi e siccità diffusa. Colpa di La Niña

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Alessio Nannini

CLIMA Il livello dei mari si è ridotto di 5 millimetri su scala mondiale. Sarebbe una delle dirette conseguenze del corrispettivo “caldo” di El Niño

Del tutto inatteso arriva l’annuncio da parte della Nasa di un cessato allarme: nel 2010 il livello del mare è sceso di circa cinque millimetri. Una cifra che sembra ininfluente ma che invece, a fronte dei quattro quinti di pianeta ricoperti di mari e oceani, è al contrario molto rilevante. Lo è ancora di più in considerazione della tendenza che negli ultimi decenni aveva preoccupato non poco la comunità scientifica.
 

La nostra odissea in barca a vela. Tra inciviltà, rifiuti e zero servizi

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Alesssandro De Pascale

IL CASO. Un viaggio a basso impatto ambientale alla scoperta del Cilento. Ma la stragrande maggioranza dei diportisti usa il mare come una discarica a cielo aperto. E nessuno controlla.

Andare per mare a basso impatto ambientale. Fare campeggio nautico senza inquinare. Non è un’utopia. Con delle semplici accortezze si evita di trasformare il mare in una fogna a cielo aperto. Il problema, semmai, è di tipo culturale. Oltre che legato all’assenza di servizi in banchina per i diportisti. La nostra traversata inizia dal porto commerciale di Salerno. A bordo di una barca a vela da 9 metri, veleggeremo facendo rotta verso il Cilento. Già dalla scelta del natante si può capire la sensibilità ambientale di chi va per mare.

La battaglia di Falconara contro il rigassificatore

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Vincenzo Mulè

PROTESTA. Da una parte Api e Regione, dall’altra ambientalisti e comitati. Che denunciano: inquina il nostro mare e non è sicuro

Con un termine un po’ inflazionato, c’è chi la chiama già l’età dell’oro del gas. Sembra essere infatti il gas la risposta più immediata del governo al no al nucleare. Un numero, più di tutti, rende bene l’idea di quella che sta accadendo nel nostro Paese. In tutta Europa esistono 21 progetti di nuovi rigassificatori. Di questi, 15 sono in Italia. Non è un mistero il piano del nostro governo: trasformare il nostro Paese in una piattaforma per la commercializzazione del metano in tutta l’Europa.

La macchina nera che minaccia la costa e il mare di Mumbai

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Paolo Tosatti

INDIA. Affondata a 25 miglia dalla terraferma, la nave Mv Rak sta riversando nell’oceano le 370 tonnellate di combustibile che aveva a bordo. L’esperto: «Gravi ripercussioni sull’ecosistema marino».

Dopo il Dragone cinese, anche l’Elefante indiano è alle prese con una macchia nera che minaccia le sue coste e il suo ecosistema marino. Un denso strato di olio combustibile e diesel che da tre giorni fuoriesce dalla nave Mv Rak, inabissatasi giovedì scorso al largo di Mumbai con a bordo 60mila tonnellate di carbone e 340 tonnellate di carburanti e lubrificanti. Le autorità indiane provano a minimizzare la portata dell’incidente, parlando di una perdita di ridotte proporzioni, che non dovrebbe avere conseguenze significative sull’ambiente.

Solcando le onde tra avventura e gusto

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Pierpaolo De Lauro

ECOTURISMO.Con il Pescaturismo in Italia 700 imbarcazioni offrono la possibilità di vivere e conoscere il mare. Con rispetto e prezzi contenuti.

Salpare al tramonto mentre le luci sulla costa si accendono oppure rientrare all’alba quando la spiaggia è deserta, animata solo dal canto degli uccelli. C’è un modo diverso di vivere il mare, non solo tra ombrelloni, sdraio e creme protettive ma fatto di sfide, rispetto per l’ambiente e amore per un’attività antica che rischia di sparire sotto il peso delle grandi flotte di pescherecci che depredano i fondali.

Una caldissima estate di protesta

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

MOBILITAZIONI. Da una parte i balneari contrari alla direttiva Bolkestein, dall’altra i cittadini stufi delle illegalità degli stabilimenti.

La Federconsumatori Campania, mesi fa, diffuse un dossier allarmante sui costi per le famiglie in questa stagione estiva: il costo per una famiglia di quattro persone che affitta lettino ed ombrellone e si concede un panino e una bottiglia d’acqua s’aggira intorno ai cinquanta euro. Una spesa inaffrontabile, soprattutto alla luce dell’attuale crisi economica. I prezzi non sono aumentati eccessivamente rispetto agli anni scorsi, è piuttosto il potere d’acquisto delle famiglie che è diminuito.

Pesca, “fermo biologico” per arginare il collasso

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Diego Carmignani

EMERGENZA. Per favorire il ripopolamento ittico e riequilibrare l’ecosistema, unità con licenza a strascico o volante inattive fino al 30 settembre in Adriatico. Poi sarà la volta di Tirreno e Ionio.

Il punto di non ritorno è vicino. E se a prendere le inevitabili contromisure è pure l’addormentato e poco ambientalista governo italiano, significa che la questione sta assumendo contorni drammatici e rilevanza pubblica.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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