Emergency, stop all’ambulatorio

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Riccardo Bottazzo (Terra Nord Est)

SANITA'. Per il direttore della Ussl 12 la struttura aperta a Marghera il 2 dicembre è «senza autorizzazioni». «Falso», replica Strada.

Un bel siluro, quello che Antonio Padoan, direttore generale dell’Ulss, l’azienda sanitaria veneziana, ha tirato ad Emergency, colpevole, secondo lui, di aver aperto a Marghera un ambulatorio «senza nessun accordo né consenso con le autorità sanitarie, senza programmazione dei servizi, senza autorizzazioni e senza gli indispensabili requisiti di legge». Tutto qua? No. Il direttore dell’Ulss – uomo politicamente vicino alla Lega Nord – ha aggiunto: «Mi stupisco che uno come Gino Strada che si dice convinto assertore della sanità pubblica, di fatto, apra l’ennesima struttura privata!

I movimenti ripartono da Marghera

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Maria Fiano (Terra Nordest)

INIZIATIVE. Successo della due giorni al Rivolta: centinaia di realtà e oltre duemila partecipanti al meeting di “Uniti contro la crisi”.

Uniti contro la crisi affina strumenti di analisi e di pratiche di conflitto sociale. Lo fa al centro sociale Rivolta di Marghera dove si sono dati appuntamento i movimenti sociali del paese. Oltre 2000 persone hanno attraversato e costruito la due giorni di meeting/seminario. Centinaia le realtà che hanno raggiunto il Rivolta da tutta Italia. Studenti, sindacalisti, spazi sociali, lavoratori della formazione, comitati ambientali, lavoratori dello spettacolo, occupanti delle associazioni per il diritto alla casa, movimenti in difesa dei beni comuni.

Saperi, beni comuni e welfare. A Marghera la sfida dei movimenti

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Maria Fiano

MOBILITAZIONI. Al Cso Rivolta oggi e domani si confrontano molte realtà che animano “Uniti contro la crisi”. Per discutere del “comune politico” e immaginare un nuovo percorso per il futuro.

"Uniti contro la crisi”, l’atteso meeting dei movimenti sociali organizzato dal cso Rivolta, si apre questa mattina a Marghera. Un appuntamento quasi annuale, questo del meeting del Rivolta, che si propone come momento di incontro tra le diverse realtà di movimento e come spazio di confronto politico e sociale. Sarà un meeting particolarmente sentito, considerata la complessità della fase politica che l’Italia sta attraversando.

Insegnare l’italiano ai migranti

Dolores Viero (Terra a Nordest)

INIZIATIVE. Un esempio di servizi per combattere concretamente le politiche razziste è la scuola “Liberalaparola” a Marghera per l’insegnamento dell’italiano.

ll territorio veneziano ha dimostrato, ancora una volta, di saper rispondere alle politiche discriminatorie e razziste del Governo in tema di immigrazione. Abbiamo infatti assistito, negli ultimi tempi, alla nascita di una serie di servizi rivolti ai migranti, costruiti “dal basso”.

«Legalità e confini certi per la pace». L’impegno di Padre Capovilla

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Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

PALESTINA. Padre Nandino ha organizzato una “presenza attiva” per difendere un boschetto di limoni che l’esercito israeliano voleva distruggere. «Ma le ruspe sono passate sopra lo stesso. La situazione è impossibile da descrivere».

L'appartamento di padre Nandino Capovilla è esattamente come ci si aspetta che sia l’appartamento del coordinatore nazionale di Pax Christi: pieno zeppo di libri che parlano di pace e non violenza, di prodotti del commercio equo e solidale, e di colorati ninnoli che provengono dall’artigianato di popoli più o meno oppressi in più o meno tutte le parti del mondo. Siamo a Marghera. Esattamente dall’altra parte delle strada dello storico centro sociale Rivolta.
 

Marghera, “Caro Zaia gli inceneritori tieniteli a casa tua”

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Riccardo Bottazzo (Terra Nordest)

MOBILITAZIONE Irrompe nella campagna elettorale il caso del riavvio (potenziato) dell’impianto Sg31 a seguito dell’approvazione in sordina di una delibera in Giunta regionale. Insorgono i cittadini. Bettin (Idea): «Bloccheremo tutto».

Una scuola particolare L’esperienza di ‘Liberalaparola’

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Alessandra Sciurba (Terra a Nordest)

MIGRANTI. A Marghera, nei locali del Centro sociale Rivolta, studenti di tutto il mondo possono imparare l’italiano. Senza che nessuno gli chieda documenti. Perché apprendere la nostra lingua è considerato un diritto che non può avere restrizioni.

Muzno e Sumon vengono dal Bangladesh, come la maggior parte degli studenti che frequentano la scuola di italiano Liberalaparola, al numero civico 45 di Via Fratelli Bandiera, a Marghera, nei locali del Centro Sociale Rivolta. Quella del Bangladesh, del resto, è una delle comunità più numerose dell’intera provincia di Venezia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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