Margherita Hack: «Ma la scienza deve essere laica»

Alessio Nannini

L'INTERVISTA. La celebre astrofisica commenta l’iniziativa e rivendica l’autonomia della ricerca dalla
religione, che ha la caratteristica di «non cambiare mai perché si basa sui dogmi imposti dallo stesso clero».

Margherita Hack è un’astrofisica nota al pubblico per essere una pugnace sostenitrice sia dell’ateismo che del laicismo della ricerca scientifica. Se il primo dei due aspetti essa stessa lo riconduce alla sfera più intima di un individuo, per il secondo ha un atteggiamento più netto. E che, circa il Portale di Cosmologia, le fa dire che sia «una cosa ridicola, per non dire assurda».
 

Come ti libero la scienza

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SAGGISTICA. Perché in Italia la ricerca proprio non vuole funzionare?

Perché in Italia la ricerca proprio non vuole funzionare? Non solo siamo fra gli ultimi in Europa nelle materie scientifiche, ma quando riusciamo a formare un vero genio in genere gli mettiamo in mano una valigia e lo mandiamo a far del bene all’estero. Secondo l’astrofisica Margherita Hack i motivi sono due, entrambi ben radicati nella storia e nel costume nazionali, e li descrive nel suo ultimo libro pubblicato per Rizzoli Libera scienza in libero stato.
 

Non siamo soli nel multiverso

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Federico Tulli

ASTRONOMIA. Pur essendo ancora lontana la soluzione degli enigmi che riguardano gli istanti immediatamente precedenti al Big bang, non passa giorno senza che spunti una nuova teoria sull’esistenza di cosmi diversi dal nostro.

C' è qualcuno? Si chiede la solitaria particella d’acqua nel famoso spot. La domanda ha fatto la fortuna di una multinazionale produttrice di minerale, ma s’ispira a uno degli enigmi più complicati che accompagnano la storia dell’uomo. Siamo soli nell’universo?

L’odissea nello Spazio resterà fantascienza

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Federico Tulli

ASTRONOMIA. Il progresso tecnologico consente ogni giorno nuove scoperte e possibilità di conoscenza. Tuttavia esistono dei limiti insuperabili. L’astrofisica Margherita Hack: «La Terra gemella esiste, ma raggiungerla è impossibile»

Dopo la nascita avvenuta in Africa circa 200mila anni fa, l’essere umano non ha più avuto un’evoluzione anatomica significativa. Se la biologia è rimasta sostanzialmente molto stabile, lo stesso non si può dire delle nostre facoltà legate all’uso del pensiero.

«Guardando Selene pensiamo a Marte»

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Federico Tulli

INTERVISTA
«Inutile fare altri viaggi. Del nostro satellite naturale sappiamo quasi tutto», ci racconta l’astrofisica Margherita Hack. Il discorso cambia se l’obiettivo è arrivare sul Pianeta rosso. «Sarebbe l’ideale rampa di lancio».

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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