Angelino Alfano guida il Pdl: un sogno da jingle

20110121_336965.jpg

POLITICA. Eletto con un applauso l’avvocato siciliano e ministro della Giustizia, che dichiara: «Chi se lo immaginava». Ma in platea Frattini, Alemanno, Scajola e Formigoni non ridono.

Silvio Berlusconi non si arrende. Varata la manovra economica, approvata la delega per la riforma fiscale nel Consiglio dei ministri di giovedì, ottenuta dalla riunione dei capigruppo di Montecitorio la messa in calendario della riforma delle intercettazioni a fine luglio, il premier conclude una affannosa settimana rilanciando il Pdl con l’elezione a leader di Angelino Alfano. L’appuntamento era alle 10 presso l’Auditorium di via della Conciliazione, lo stesso dove Gianfranco Fini pronunciò la famosa frase rivolta al premier «Che fai?

«La Gelmini? Frenetica solo con le parole»

garavaglia2.jpg
Enrico Campofreda

RIFORME. A colloquio con l’onorevole Mariapia Garavaglia sull’attività del Ministro dell’Istruzione. «Ai ricercatori viene offerto solo precariato cronico, e i soldi per la messa in sicurezza sono pochissimi».

Onorevole Garavaglia, dalla settima Commissione permanente del Senato (Istruzione, Ricerca, Università, Cultura, Sport) come appare l’attività del Ministro Gelmini?

La storia minacciata

Rossella Anitori

DENUNCIA. Dopo le polemiche sollevate dall’Anpi, il ministro Gelmini fa un passo indietro e include il riferimento alla lotta di liberazione nei programmi scolastici. Armando Cossutta: «Staremo a vedere».

«Altro che dimenticanza. Non si è trattato di una banale svista». Armando Cossutta, vicepresidente dell’Anpi parla chiaramente di «campagna revisionista». Omettere il riferimento alla lotta di liberazione nazionale nei programmi scolastici è una mossa «pensata», «per oscurare i valori e i principi della nostra Repubblica e della democrazia».

La scuola atomica

Gianpaolo Silvestri

IN FONDO. La nuova crociata di Mariastella Gelmini, titolare del ministero all’Istruzione, si prefigge l’obiettivo di far cadere nelle scuole il tabù del nucleare, tema impopolare soprattutto tra i giovani. «Bisogna fare una corretta informazione sui rischi, che sono davvero limitati. Riteniamo che il nucleare debba entrare a pieno titolo anche nelle conoscenze dei ragazzi».

I siti dei quotidiani associano in un curioso puzzle le news collaterali: «Studenti disabili alle scuole private? Per favore iscriveteli alle statali»; «Sorpresa: salta il liceo musicale»; «Finti manifesti antinucleari della Polverini diffusi da Greenpeace». E poi, finalmente, l’ultima trovata della figlia dell’ex sindaco democristiano di Milzano, Mariastella Gelmini, titolare del ministero all’Istruzione.
 

Riforme a ogni basso costo

Dina Galano

SCUOLA. La «riforma epocale della scuola italiana», come l’ha definita lo stesso ministro Gelmini, è pronta per entrare in vigore dal prossimo settembre.

La «riforma epocale della scuola italiana», come l’ha definita lo stesso ministro Gelmini, è pronta per entrare in vigore dal prossimo settembre. A nulla sono valsi i richiami dei sindacati dei docenti che hanno, nelle ultime settimane, sottolineato il rischio di una scelta al buio per ragazzi e famiglie: i termini per le iscrizioni alle superiori, infatti, scadranno il 26 marzo, una data già prorogata rispetto alla prassi.
 

Nel caos della riforma Gelmini. Addio a geografia, chimica e diritto

Dina Galano

SCUOLA. Entro la settimana, saranno licenziati i tre provvedimenti sul riordino di licei, istituti tecnici e professionali. La preoccupazione dei docenti: «Fra un mese a cosa si iscriveranno i ragazzi?». Intanto scompaiono materie fondamentali.

Ricerche autorevoli segnalano che il sapere dell’adolescente viene attinto per il 30 per cento dalla scuola e per il restante 70 dall’esterno. Questi dati, citati dal Partito democratico nei pareri forniti in commissione Cultura, hanno motivato il voto contrario dell’opposizione all’approvazione dei regolamenti di riordino dei cicli scolastici.
 

Dal lavoro alle classi scolastiche. I ministri alla carica del migrante

Diego Carmignani

POLITICA. Maroni dice basta con la tolleranza verso i clandestini e la Gelmini fissa il tetto del 30 per cento agli stranieri nelle scuole. Pronte repliche dall’opposizione. Bersani: «L’ennesimo scaricabarile». I Verdi: «Demagogia pre-elettorale»

Si trovava proprio in Calabria Roberto Maroni quando la rivolta è divampata a Rosarno. Il ministro era a Reggio, pochi chilometri più a sud, ma non è stato lui a sparare il colpo di pistola in aria per intimidire gli immigrati in protesta. Alla pari del cittadino col grilletto facile fermato dai Carabinieri, ieri Maroni la sua sparata l’ha fatta comunque. Anche lui alla stregua di uno sceriffo che non ne può più, scende giù in strada e dice “Adesso basta”.
 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31