Sotto un cielo rosso Ilva

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Federico Raponi

CINEMA. Esce oggi "Marpiccolo", storia di criminalità e degrado ambientata all’ombra delle ciminiere tossiche di Taranto. Il regista Alessandro Di Robilant ci racconta mali e speranze del nostro Meridione.

Sviluppo nocivo e criminalità organizzata. Il Sud di Marpiccolo, in uscita oggi nelle sale, è preso in questa tenaglia. Sotto la cappa tossica dell’Ilva di Taranto, responsabile (come sostiene il film) di un decimo dell’inquinamento europeo e di un’alta incidenza tumorale, la storia di due rabbiose reazioni su entrambi i fronti. Da una parte una madre che, insieme ad altre, si autorganizza per sabotare la costruzione di un’antenna per telefonia mobile vicino a una scuola.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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