Scorsese e i deliri noir di Shutter Island

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Alessia Mazzenga

CINEMA. Noir psicologico ad alta tensione, le scenografie tetre e quasi orrorifiche del manicomio criminale, insieme alla sensazione di claustrofobico isolamento che ci trasmette l’isola, servono al regista per fornire la rappresentazione della progressiva immersione nella follia umana, come ragione che si perde nei labirintici pensieri di una mente malata.

E' il 1954, isola di Shutter Island. Due agenti federali, Teddy Daniels (Leonardo Di Caprio) e Chuck Aule (Mark Ruffalo), sono in missione sull’isola, per indagare sulla scomparsa dal manicomio criminale, Ashecliffe, di una pericolosa assassina, l’infanticida Rachel Solando.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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