Ciancimino, il puparo e l'antimafia

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Vincenzo Mulè

MISTERI. Nell’udienza del processo al generale Mori, il figlio dell’ex sindaco ascoltato come testimone della presunta trattativa tra Stato e mafia: «Consegnai due lettere a Violante».

 

Ciancimino abbandona Palermo

Vincenzo Mulè

MAFIA. «Hanno vinto loro, io esco di scena». La lettera con un proiettile di kalashnikov e minacce nei confronti del figlio di Massimo Ciancimino, Vito Andrea di cinque anni, ha sortito il primo effetto.

«Hanno vinto loro, io esco di scena». La lettera con un proiettile di kalashnikov e minacce nei confronti del figlio di Massimo Ciancimino, Vito Andrea di cinque anni, ha sortito il primo effetto. Nella missiva, recapitata lunedì mattina nell’abitazione palermitana della famiglia Ciancimino, si leggeva: «Le colpe dei padri infami e traditori ricadranno sui figli.

«Mio padre non liberò Moro»

Dina Galano

GIUSTIZIA. Nel processo a carico del senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, a sorpresa il pm Gatto chiede di ascoltare un nuovo teste. La parola tornerà a Massimo Ciancimino, che svela retroscena sul sequestro del presidente democristiano.

Il processo dove il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri è imputato per concorso esterno in associazione mafiosa (dopo la condanna a nove anni in primo grado) si fermerà per due settimane, tempo necessario alla difesa per prendere visione dei faldoni con cui il pm Nino Gatto ha motivato la richiesta di riapertura del processo.

E' il Ciancimino show

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Nello Trocchia

MAFIA. Al processo contro l’ex generale dei carabinieri Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra, il figlio del defunto sindaco mafioso di Palermo continua ad accusare Berlusconi

Il processo è quello in corso a Palermo contro l’ex generale dei Ros e ex capo dei servizi segreti Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra per il mancato arresto di Bernardo Provenzano nel 1995. Ma il protagonista è ancora una volta Massimo Ciancimino, figlio di Don Vito, sindaco mafioso di Palermo morto nel 2002. Ciancimino jr continua la sua deposizione e non mancano dichiarazioni da prima pagina.

Le ceneri di Forza Italia

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Vincenzo Mulè

GIUSTIZIA. Nuove rivelazioni di Massimo Ciancimino sul ruolo di Dell’Utri nel portare avanti la presunta trattativa tra Stato e Cosa nostra. Forgione: «Un quadro inquietante sulla permanenza di una interlocuzione tra mafia e politica».

Era Marcello Dell’Utri “l’amico senatore” citato in un pizzino del boss Provenzano. Lo ha rivelato Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito condannato per mafia, ieri nell’aula bunker dell’Ucciardone, nel processo in cui l’ex comandante dei Ros Mario Mori e il colonnello dei carabinieri Mauro Obinu sono imputati per favoreggiamento per la mancata cattura di Provenzano nel 1995.
 

La mafia e Milano 2

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Vincenzo Mulè

RIVELAZIONI. Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo, racconta - nel corso della sua deposizione al processo a carico del generale Mori - come suo padre negli anni 70 decise di investire denaro nel complesso residenziale.

E' uno Stato malato, condizionato dalla criminalità organizzata, sostanzialmente debole quello che ha raccontato ieri Massimo Ciancimino nel corso delll’udienza del processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano. Uno Stato che scendeva a compromessi, che chiedeva aiuto alla mafia e, soprattutto, non era in grado di proteggere i suoi uomini. Che diventavano eroi da morti.
 

Vito Ciancimino, diviso fra Servizi e Provenzano

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Pietro Orsatti

MAFIA. Il figlio dell’ex sindaco di Palermo parla ormai da un anno e mezzo dei rapporti intessuti dal padre. Emerge un’area grigia con l’uomo politico al centro a fare da collegamento fra apparati e Cosa nostra. Anche sul caso Moro

Un fiume di parole che, a quanto risulta, si affianca a una mole altrettanto impressionante di documenti consegnati ai magistrati: questo il “contributo” di Massimo Ciancimino. Depositati i primi 23 verbali degli interrogatori effettuati dai pm di Palermo in relazione all’inchiesta fra la presunta trattativa fra Stato e Cosa nostra.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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