Raid a Sirte, i combattimenti bloccano gli aiuti umanitari

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Susan Dabbous

LIBIA. L’associazione dei medici arabi in Italia denuncia la richiesta caduta nel vuoto: «Avevamo denunciato la carenza di medici e farmaci tre settimane fa. Bisognava fare ospedali da campo».

Acqua, cibo, carburante. Manca tutto. Agli abitanti di Sirte, l’ultimo baluardo dei lealisti di Muahammar Gheddafi, non resta che fuggire. Secondo la Croce rossa internazionale, che ieri non è riuscita a portare due convogli di aiuti in città, almeno 18mila persone hanno approfittato del cessate il fuoco di 48 ore concesso dal Consiglio nazionale transitorio venerdì scorso per andarsene via. Da domenica si è ripreso a combattere e nei pochi ospedali agibili la situazione è gravissima.

Quel colossale inganno dei rifiuti industriali

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Antonio Marfella e Giuseppe Comella

IL CASO. Uno studio dei Medici per l’ambiente (Isde) : «In Campania impianti sovradimensionati. E qui si potrebbe sversare di tutto».

I dati ufficiali raccontano di una raccolta differenziata “ufficiale” ferma a Napoli al 17.7%. I dati Ispra 2010 attestano altresì che a Napoli, (fonte dati Asia) si raccolgono non più di 0.50 kg di materiale ferroso e alluminio /per abitante/anno, rispetto ad esempio ai circa 60 kg che invece si raccolgono a Venezia.

“Click day”, il futuro racchiuso in un mouse

Pierpaolo De Lauro

IN RETE. Dopo gli immigrati, alle prese con il web per il permesso di soggiorno, oggi è il turno
dei medici che dovranno inviare all’Inps i certificati di malattia dei lavoratori. Pena il licenziamento.

Cambiare la vita con un click può essere un sogno oppure, a volte, un incubo senza possibilità d’uscita. Solo ieri quasi 300mila immigrati (293mila per la precisione) hanno riposto il loro futuro nelle mani di un cervellone elettronico per il famigerato “click day” previsto dal nuovo decreto flussi varato dal Consiglio dei Ministri. Un sogno per molti che si è consumato in pochi minuti alle otto del mattino.

«I medici difendano l’ambiente»

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Paolo Galletti (Terra Emila Romagna)

INTERVISTA. Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Bologna, spiega l’importanza della tutela del Pianeta.

Le campagne della provincia di Ravenna hanno sempre vissuto importanti trasformazioni. Ci sono stati gli anni della barbabietola da zucchero, dei kiwi, dei peschi, che ancora oggi sono un prodotto tipico locale, ma l’ultima evoluzione dell’agricoltura bassoromagnola sembra aver preso una direzione del tutto nuova. Da Alfonsine a Massa Lombarda, da Lugo a Sant’Alberto è ormai facilissimo imbattersi in campi un tempo coltivati che vengono dedicati, oggi, all’installazione di pannelli fotovoltaici.

Dimagrire a ogni costo

Federico Tulli

SALUTE. Pillole anoressizzanti acquistate con false ricette. Un giro d’affari milionario stroncato ieri dai Nas a Roma. Quattro medici interdetti dalla professione. Tra i loro clienti anche personaggi dello spettacolo.

Veri medici per false cure. I Nuclei antisofisticazioni e sanità dei carabinieri di Roma, in collaborazione con il personale dell’arma competente per territorio, hanno posto fine ieri a un vasto traffico illecito di pillole dimagranti contenenti sostanze stupefacenti, che si era sviluppato tra il Lazio e la Lombardia. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, le pasticche erano prescritte da un endocrinologo e vendute in complicità con tre farmacisti.

Sulla pelle dei malati

Federico Tulli

SALUTE. Corrotti da rappresentanti di grandi case farmaceutiche, prescrivevano ai propri pazienti farmaci inutili. Il giro d’affari milionario scoperto dai Nas di Firenze. Coinvolto anche un noto medico toscano.

Pazienti malati di psoriasi trasformati da medici senza scrupoli in macchine da soldi. Il business milionario che poggiava sulla corruzione di personale sanitario da parte di intermediari di alcune case farmaceutiche è stato stroncato nella notte tra giovedì e venerdì dai carabinieri dei Nuclei antisofisticazioni e sanità (Nas) di Firenze.

Medici contro il carbone

Diego Carmignani

IL CASO. A Vado Ligure, Tirreno Power cerca di tranquillizzare la popolazione sul progetto per l’ampliamento della centrale: usiamo le migliori tecnologie. Ma il dottor Franceschi smentisce e spiega i danni sanitari.

La centrale a carbone di Vado Ligure garantisce di usare le “tecnologie più avanzate” per non nuocere ad ambiente e salute. Ma i Medici per l’ambiente smentiscono e chiedono la chiusura dei gruppi 3 e 4 dell’impianto. È un tutti contro uno eclatante quello che sta andando in scena in questi ultimi tempi a Vado Ligure, nel savonese. Al centro c’è la vecchia, vecchissima, centrale a carbone Tirreno Power, per il cui futuro i proprietari vorrebbero un doppione, anziché una riconversione.
 

«Non è stato curato»

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Dina Galano

CASO CUCCHI. I periti nominati dalla Procura non hanno dubbi: «Il ragazzo è morto per la negligenza dei medici». Le lesioni recenti sono confermate ma, secondo i consulenti, «non hanno determinato il decesso».

Stefano Cucchi è morto perché «pur in condizioni cliniche estremamente difficili, non è stato curato». Stefano Cucchi, a soli 31 anni, è morto perché nel reparto penitenziario del Sandro Pertini dove è stato condotto «ci sono state omissione e negligenza».
 

Quei malati di periferia

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Pino Di Maula

ROMA. Ex guardia medica nel quartiere di Tor Bella Monaca, ora servizio di Continuità assistenziale, il che significa centro medico declassato: una notte qualunque alle prese con la sofferenza e il dolore.

E' innegabile che l’Italia stia soffrendo. Il problema, semmai, è capire quanto può star male. Importante è comprendere, poi, dove il dolore si fa più insopportabile. E distinguere, quindi, il sintomo dalla causa della malattia per poter pensare, infine, come dovrebbe essere ovvio, a una possibile cura. Che non sta certo negli antibiotici, considerando che siamo già tra i più forti consumatori dell’Unione europea. Ma non basta neppure, da solo, l’occhio clinico.
 

I tumori e Berlusconi. Qualche domanda per il premier

Patrizia Gentilini (Oncoematologo Isde)

SCIENZA. Caro presidente Berlusconi, forse Lei, come tanti del resto, non ha ben chiaro il fatto che il cancro di cui indiscutibilmente si guarisce e che quindi nel 100% dei casi è sconfitto, è quello che NON è venuto!

Caro presidente Berlusconi, forse Lei, come tanti del resto, non ha ben chiaro il fatto che il cancro di cui indiscutibilmente si guarisce e che quindi nel 100% dei casi è sconfitto, è quello che NON è venuto! Questo è anche il cancro che ci risparmia il maggior peso di sofferenze personali, che anche Lei certamente ha provato essendone stato colpito, ma anche di di costi per la collettività.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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