C’era rimasto solo il mare. È diventato la tomba dei veleni

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Mauro Minervino

CALABRIA Il ritrovamento al largo di Cetraro del relitto di quello che sembra essere il mercantile Cunsky toglie ogni dubbio: le acque del Tirreno sono state utilizzate come enorme pattumiera, dove affaristi e criminalità si arricchivano.

L’apoteosi delle catastrofi ambientali nella regione più disamministrata d’Italia. Dove spadroneggiano le mafie e la politica, di tutti gli schieramenti, finora si è mostrata concordemente inetta non solo a governare e salvaguardare i territori e le risorse ambientali per il bene comune, ma anche più lontana dal dare segni di speranza alla gente perbene, incapace com’è di compiere quello scatto di discontinuità democratica e di reazione civile necessario a cambiare davvero il sistema.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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