A Cannes il giorno della verità per l’Italia

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Luca Bonaccorsi

MERCATI. Grande attesa per le misure che presenterà il governo Berlusconi. Dopo l’annuncio choc del referendum greco, è a Roma che si decide il futuro dell’euro, dell’Europa e della recessione.

Davvero tante le questioni sul tavolo del G20 oggi a Cannes. In cima alla lista, sebbene non la più importante, c’è il referendum a sorpresa indetto da Papandreu. Ieri in serata circolava la notizia che l’Ue avesse deciso di bloccare l’erogazione della sesta tranche del prestito ad Atene (fino all’esito dell’ipotetico referendum).

Fallisce broker Usa. Btp oltre la soglia del 6%

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Luca Bonaccorsi

MERCATI. In un giorno semifestivo, la notizia del fallimento di MF Global fa tremare i debiti sovrani europei. Il differenziale italiano rompe la barriera dei 400 bp. Banche a rischio.

Giornata nera sui mercati per l’Italia. A spingere il differenziale sul debito italiano oltre i 4 punti percentuali (e oltre il tasso del 6% sui titoli decennali) oltre alle solite e apparentemente insormontabili questioni di politica interna, ieri è stato il fallimento di uno storico broker statunitense, la MF Global.

La settimana “pesante” del Tesoro italiano

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Luca Bonaccorsi

MERCATI. Con le aste di giovedì si conclude un mese denso di scadenze per i titoli di Stato. Poi si apre una finestra di relativa tranquillità fino a febbraio. Giusto il tempo di una crisi di governo.

La settimana finanziaria che si è conclusa è stata salvata in extremis da un muscolare comunicato del G20. Ministri dell’economia e governatori di banche centrali delle 20 principali economie del pianeta ci hanno tenuto a sottolineare che il problema gli è chiaro, e che interverrano. Come? A parole stimolando la crescita e rafforzando il capitale delle banche.

Borse ancora in calo. Maglia nera a Parigi

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Marco De Vidi

FINANZA. Chiusure in negativo su tutte le piazze europee, i bancari i titoli più colpiti. L’Unione europea: «L’Italia sia pronta a nuove misure se le entrate non saranno sufficienti».

Dopo la chiusura in forte ribasso dello scorso venerdì (Piazza affari in calo di quasi 5 punti percentuali), anche oggi le borse in tutto il mondo hanno registrato valori negativi. L’apertura europea era stata condizionata dalle pessime chiusure dell’Asia (con Tokyo a -2,31 per cento e Honk Kong a -4,21), ma nel corso della giornata le voci insistenti di fallimento da parte del governo greco e di un imminente declassamento delle banche francesi da parte di Moody’s hanno aggravato la situazione.

La maledizione dell’11/9

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Luca Bonaccorsi

MERCATI. L’attentato alle Torri Gemelle scatenò la decisione di azzerare i tassi americani. Soldi gratis per tutti. E prodotti finanziari carta straccia. Ancora paghiamo la “liquidità infinita”.

L’11 settembre del 2001 causò più di un torcicollo nella sala operativa europea di Bnp Paribas. La televisione era appesa al soffitto, come al solito, ma stava alle spalle dei trader di bond. Davanti a loro c’erano i monitor. Ma era impossibile guardare gli schermi per seguire i mercati che crollavano (e il lavoro che si volatilizzava) senza voler allo stesso tempo guardare attoniti le immagini delle torri che si sbriciolavano, cancellando migliaia di vite.

Il venerdì nero di Stark

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Luca Bonaccorsi

EUROPA. Le dimissioni del membro tedesco della Bce seminano il panico nei mercati: Milano e Francoforte perdono oltre il 4%.

«Scusa ma lo spread a quanto ha chiuso?». «Impossibile dirlo. Oggi pomeriggio di denaro (compratori ndr) sull’Italia non ce n’erano». Risponde controvoglia il banchiere di un primario istituto italiano. Un’altra giornata orrenda è in corso di archiviazione nei mercati: Milano -5%. «Come quest’estate? – chiedo io -. Peggio – risponde - le manovre le hanno fatte. La Bce ha comprato. E siamo a questi livelli. è peggio di quest’estate».

Così i mercati (tardivamente) provano ad aggiustare il tiro

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Carlo Freboudze

ANALISI. Il settore finanziario del mondo occidentale è praticamente fallito da tre anni. A tenerlo in piedi, i sussidi statali. Ma a spese della collettività. Ora puntare sulla vera crescita.

Finalmente una svolta nell’andamento dei mercati, che dopo mesi di oscillazioni quasi casuali sembrano riprendere il contatto con la realtà. Il settore finanziario del mondo occidentale è praticamente fallito da tre anni. I sussidi statali lo tengono in piedi a un prezzo carissimo pagato dalla collettività. Si sa che si può uscire da questo buco solo con una crescita robusta che permetta negli anni di ripagare i debiti.

Borse, una giornata di paura. Risale lo spread, Milano crolla

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Carlo Freboudze

FINANZA. Un giovedì campale sui mercati: piazza Affari perde oltre il 6%, come Francoforte. Calo medio in Europa del 3%, male i dati sulle vendite di case Usa. Tensione sui titoli di Stato.

Apertura europea in negativo, dopo che l’Asia ha chiuso con perdite oltre l’1%, Pesa sul mercato un articolo del Wall Street Journal che riferisce di serie preoccupazioni delle autorità Usa sulle banche europee che raccolgono fondi negli Usa. Negli ultimi mesi i prestiti in dollari sono passati dai milioni ai miliardi. Il reperimento di dollari si fa difficile.

La Francia fa meno paura. Le Borse tornano a galla

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Betta Salandra

FINANZA. I dati economici Usa e le voci rassicuranti sul debito pubblico di Parigi rimettono in piedi i mercati. La Merkel annuncia un incontro con Sarkozy per un sostegno pubblico.

Un’altra giornata sull’ottovolante per i mercati finanziari. Dopo una mattinata in continuità con la performance negativa di ieri, i mercati hanno invertito completamente la rotta con l’apertura della borsa Usa. Gli elementi che hanno offerto sostegno alle quotazioni sono stati diversi. Intanto i dati economici sull’occupazione settimanale statunitense, migliori delle attese. Ma probabilmente più signifcativo è stato l’annuncio che la Merkel è pronta a venire in soccorso della Francia da giorni nel mirino degli investitori.

Il surplus commerciale e i timori del Dragone

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Paolo Tosatti

ECONOMIA. Nuovo dato record per il saldo tra importazioni ed esportazioni, che tocca a luglio il valore di 31,5 miliardi. Pechino però resta preoccupata per le turbolenze dei mercati.

E' stato un doppio sfoggio di forza, militare ed economica, quello con cui il Dragone cinese ha voluto dare ieri l’ennesima prova del suo straordinario vigore al resto del mondo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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