Il disastro ambientale dell’area di Malagrotta

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Alessandro De Pascale

DOSSIER. I Verdi rendono pubblica un’indagine dell’Ispra sull’inquinamento causato dalla discarica della Capitale, la più grande d’Europa: «Il mercurio è in tutte le matrici analizzate».

La tabella forse più esemplificativa, quella che rende meglio l’idea del “disastro Malagrotta”, si chiama «indicatore di pressione ambientale». È soltanto una delle decine di centinaia di tavole contenute nelle oltre 700 pagine dello studio condotto nel 2010 dall’Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), per conto del ministero dell’Ambiente. È l’indagine più completa mai realizzata. Se ne erano perse le tracce fino a ieri.

Sagron Mis, il sogno tra le montagne

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Nic Perle (Terra Nord Est)

TERRITORIO. Le miniere d’oro e mercurio hanno segnato la storia del comune nella provincia di Trento. Dalla loro nascita nell’800 alla recente riscoperta grazie al progetto di Laboratorio Sagron.

Le miniere dell’oro e del mercurio della Valle del Mis, tra le province di Belluno e Trento, si trovano sotto un “cappello” di aceri e frassini da cui filtra una fioca luce. Per raggiungerle si scende attraversando campi di felci e petasìtes che qui chiamano “slavàz” in quanto le foglie, messe a bicchiere, consentono di raccogliere l’acqua dai ruscelli per berla.

Mercurio al capolinea

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Alessio Nannini

IL CASO. A Stoccolma è iniziata la prima sessione di lavori per mettere al bando l’utilizzo del metallo tossico. Nel 2013 è previsto il pieno ritiro dal mercato, con agevolazioni economiche per i Paesi in via di sviluppo.

A Stoccolma si sta svolgendo la prima sessione dei negoziati internazionali per vincolare l’utilizzo del mercurio. Fino a venerdì 11 giugno, cinquecento partecipanti di centoquaranta nazioni cercheranno l’accordo per una convenzione finalizzata alla riduzione di offerta e domanda, di commercio, e all’identificazione dei bisogni di assistenza tecnica e finanziaria.

Con il veleno in bocca

Federico Tulli

SALUTE. Interrogazione parlamentare di Scilipoti (Idv) al ministro Prestigiacomo per sapere se ai negoziati di Stoccolma intende fare pressioni per la messa al bando del mercurio usato nelle otturazioni dentistiche.

ll mercurio usato per le otturazioni dentali «rappresenta di gran lunga la più grande fonte di inquinamento delle acque reflue e una crescente fonte di inquinamento atmosferico».

Dighe, pesca e mercurio minacciano il delfino asiatico

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Roberto Tofani

SPECIE PROTETTE
— A rischio d’estinzione il mammifero che vive nel fiume Mekong. A deturpare il suo ecosistema oltre agli agenti chimici, anche gli invasi che potrebbero deviare il flusso ittico riducendo milioni di persone alla fame. —

Il delfino del Mekong è a rischio estinzione. L’alto tasso di inquinamento delle acque del fiume asiatico che da il nome alla specie del mammiffero ha messo in serio pericolo questa particolare specie dalla testa smussata e arrotondata, scientificamente nota come Orcaella brevirostris. Lungo mediamente 2 metri per un quintale di peso, già nel 2004 il delfino del Mekong è stato classificato come vulnerabile dall’Unione internazionale per la conservazione della natura, e inserito nella lista rossa delle specie animali a rischio di estinzione.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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