L’anno più caldo e il decennio record

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Vincenzo Ferrara (climatologo Enea)

GLOBAL WARMING. Il 2010 si avvia ad essere, seppure le verifiche sono tuttora in corso,
leader nella speciale classifica. Fondamentale per capire il caos climatico è il ruolo degli oceani.

L'anno 2010 sarà molto probabilmente l’anno più caldo, a livello globale, mai verificatosi dal 1880, nonostante le forti irruzioni di aria fredda che hanno interessato il nord e centro Europa e una parte della costa orientale degli Usa. Ma anche il primo decennio del terzo millennio si chiude come quello più caldo mai verificatosi a livello globale dal 1880. Il riscaldamento del pianeta non sta avvenendo né ad un ritmo costante, né in modo uniforme nelle differenti aree geografiche.

Più foreste e più città e il vento soffia di meno

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Alessio Nannini

METEOROLOGIA. Uno studio pubblicato su "Nature Geoscience" indica che nell’emisfero settentrionale la velocità dello spostamento di aria è diminuita fra il 5 e il 15 per cento. E le simulazioni per il futuro prossimo segnano cali anche del 40.

Nell’emisfero boreale sta cambiando il vento. Letteralmente, e fuor di metafora. Lo afferma uno studio pubblicato sul sito internet di Nature Geoscience, che porta la firma del professor Robert Vautard dell’università francese di Versailles Saint Quentin. Lo studioso ha raccolto i dati relativi agli ultimi trent’anni, notando come la velocità dello spostamento dell’aria ad altezza del terreno sia diminuita di una percentuale compresa fra il 5 e il 15. Si badi: non in tendenza costante, ma in crescita.

Nord sott’acqua, allerta meteo fino a Ferragosto

MALTEMPO. Temporali, esondazioni, danni in Brianza, con un affluente del Lambro straripato, allagamenti a Milano e in provincia di Como. E’ il bilancio della prima ondata di maltempo che si è abbattuta sul nord Italia a partire da mercoledì notte.

Temporali, esondazioni, danni in Brianza, con un affluente del Lambro straripato, allagamenti a Milano e in provincia di Como. E’ il bilancio della prima ondata di maltempo che si è abbattuta sul nord Italia a partire da mercoledì notte.

Sfasamenti stagionali ormai sono la norma

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Giampiero Maracchi (ordinario di Climatologia, università di Firenze)

CLIMA - COPENAGHEN. Il meteo conferma l’effetto serra. Il riscaldamento climatico si legge a livello locale, anche se singoli anni sono in controtendenza.

Dagli inizi degli anni 90, grazie alle tecnologie oggi a disposizione, satelliti e modelli, è sempre più evidente il cambiamento delle condizioni che determinano il funzionamento della macchina del clima. Una macchina che funziona a livello globale ma con effetti poi visibili anche a livello locale in termini di tempo atmosferico. La misura più evidente consiste nel riscaldamento dei mari che rappresentano un fattore determinante nei processi della circolazione generale dell’atmosfera e degli oceani.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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