Il futuro del Belpaese sepolto sotto una colata di cemento

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Diego Carmignani

TERRITORIO. Nel dossier Ambiente Italia 2011 di Legambiente le conseguenze dell’urbanizzazione selvaggia. 500 chilometri quadrati di suolo consumati ogni anno. Mobilità, inquinamento e trasporti: i nodi che ci separano dagli obiettivi di Kyoto.

Benvenuti in Italia: cementificata, depredata, impoverita dalle proprie ricchezze e lontana dagli obiettivi di Kyoto. È una fotografia spietata e ad ampio spettro quella offerta da Legambiete nel rapporto Ambiente Italia 2011, il consumo di suolo in Italia, presentato ieri, elaborato dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e curato di Duccio Bianchi e Edoardo Zanchini.

No profit nel caos

Gianluca Testa (Comunicare il sociale)

MILLEPROROGHE. Nel decreto è giallo sull’ultimo termine di applicazione delle tariffe postali agevolate. E Poste italiane è impreparata a gestire migliaia di richieste.

Addio tariffe postali agevolate. Con l’approvazione del Milleproroghe, infatti, il mondo del no profit è costretto a fare i conti con un decreto inapplicabile che congela quei famosi 30 milioni destinati all’editoria sociale. Per le associazioni che hanno investito denaro e risorse umane nella comunicazione esterna, cadono così le ultime speranze di ottenere un’agevolazione per la spedizione di riviste e bollettini. Inizialmente il Milleproroghe sembrava avesse messo al sicuro le risorse bloccate nel 2010. E infatti, hanno cantato vittoria in molti.

Silvio rassicura i suoi e annuncia battaglia

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Dopo il via libera del Senato al decreto Millepropoghe, il premier rende noto che a breve ci sarà un rimpasto del governo rimasto monco in seguito al divorzio dei finiani.

Ottenuto sabato il “sì” da parte del Senato sul decreto Milleproroghe dopo quello della Camera, sta prendendo forma un Berlusconi in versione da inginocchiatoio, quasi clericale. Ma senza alcun pentimento per le notti brave di Arcore, che anzi sostiene facciano invidia «a quelli della sinistra». Su questo punto il premier non transige, anche perché sta per schierare sui canali Rai le sue artiglierie (Vittorio Sgarbi e Giuliano Ferrara) che spareranno le parole “libertà” e “no ai puritani” a ogni scatto di telecomando.

Concorsi e ricorsi. Scuole nel marasma

Jacopo Lanza (Rete della Conoscenza)

ISTRUZIONE. La cronaca politica di questi giorni dimostra lo stato confusionale del governo.

"Il Milleproroghe” ovvero “come mettere la polvere sotto il tappeto”. Ad esempio se la Corte Costituzionale abroga (sentenza n.40/2011) un articolo di una legge cara alla Gelmini (art.1 co.4-ter L. 134/2009) è possibile piazzare nei meandri del maxiemendamento del Governo al Milleproroghe (D.lgs. 225/2010) un articolo proposto da un senatore leghistiche ripristini lo stesso contenuto della norma appena dichiarata incostituzionale per violazione del principio di uguaglianza (art. 3).
 

Decreto Milleproroghe, quanti danni per i cittadini

Vittorino Ferla*

COMMENTI. Quanti cittadini italiani sono informati dell’approvazione del decreto “Milleproroghe” e, soprattutto, del suo confusissimo contenuto, dopo quattro mesi di sostanziale paralisi dell’attività parlamentare? Molto probabilmente assai pochi.

Quanti cittadini italiani sono informati dell’approvazione del decreto “Milleproroghe” e, soprattutto, del suo confusissimo contenuto, dopo quattro mesi di sostanziale paralisi dell’attività parlamentare? Molto probabilmente assai pochi. Per fortuna, lo stop imposto da Napolitano aiuta a fare chiarezza. Il malcostume consolidato nell’attività legislativa delle nostre istituzioni ritorna all’ordine del giorno. Il Governo dovrà rimediare. Lo farà con il solito atto di prepotenza: “maxiemendamento” più fiducia.

Via libera alla fiducia. Il Cdm risponde al Colle

Augusto Romano

MILLEPROROGHE. Dopo i dubbi di costituzionalità sul provvedimento espressi da Giorgio Napolitano, la maggioranza rivede il testo del decreto. Rimangono le critiche dell’opposizione.

Milleproroghe, tanto caos, una fiducia. Il decreto che si presenta come una sorta di minifinanziaria sta creando grattacapi al governo e tensioni all’interno della maggioranza. L’intervento del Colle sul rispetto della Costituzione e del Parlamento è stato rigoroso ed anche Berlusconi è stato costretto a prenderne atto, obtorto collo. Anzi, obtorto Colle. Non è questo il momento di andare allo scontro frontale con Napolitano. Berlusconi ha comunque espresso il suo malumore ricorrendo ad una allegoria.
 

Condono edilizio e più tasse per tutti

MILLEPROROGHE. Il decreto Milleproroghe ieri ha ottenuto il via libera del Senato con il voto di fiducia. Il provvedimento passa ora alla Camera per l’ok definitivo. Quasi scontata la fiducia anche a Montecitorio per consentire l’approvazione entro il 27 febbraio prossimo, data ultima per la conversione in legge.

Il decreto Milleproroghe ieri ha ottenuto il via libera del Senato con il voto di fiducia. Il provvedimento passa ora alla Camera per l’ok definitivo. Quasi scontata la fiducia anche a Montecitorio per consentire l’approvazione entro il 27 febbraio prossimo, data ultima per la conversione in legge. Ecco alcune delle principali misure. Mutui: per chi è in difficoltà arriva il diritto di surroga anche sulle garanzie, senza necessità e formalità aggiuntive, del mutuo oggetto di sospensione cartolarizzato dalla banca.
 

Stoppato l’ultimo blitz sul condono

Aldo Garzia

MILLEPROROGHE. Meglio far presto, vedi mai che la situazione precipiti verso le elezioni anticipate. Il governo deve pensarla così perché accelera sul decreto milleproroghe approvato lo scorso 29 dicembre e che va convertito in legge entro sessanta giorni (prima della fine di questo mese).

Meglio far presto, vedi mai che la situazione precipiti verso le elezioni anticipate. Il governo deve pensarla così perché accelera sul decreto milleproroghe approvato lo scorso 29 dicembre e che va convertito in legge entro sessanta giorni (prima della fine di questo mese). L’Aula del Senato inizierà a discuterne martedì 8 febbraio con l’obiettivo di passare al voto entro venerdì della stessa settimana.
 

Milleproroghe, proposte e polemiche a valanga

Diego Carmignani

LEGGI. Inizia oggi al Senato l’ultima parte dell’iter del decreto. Dei 1.600 emendamenti presentati, ne rimarranno poche decine. Condono edilizio, quote latte, editoria e federalismo i temi più caldi.

Dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri sul finire dello scorso anno, entra nel vivo oggi l’esame del decreto legge Milleproroghe, così denominato in quanto prevede la proroga di un’infinita serie di disposizioni legislative (molte delle quali seguite da una lunga striscia di polemiche), la cui efficacia altrimenti risulterebbe scaduta. Le parole definitive verranno pronunciate dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di palazzo Madama.

Il condono nascosto tra le proroghe

Marco Meccia

LEGGI. Il centrodestra ci riprova. Spunta infatti all’interno del decreto milleproroghe, un nuovo condono edilizio, otto anni dopo l’ultima contestatissima misura del genere.

Il centrodestra ci riprova. Spunta infatti all’interno del decreto milleproroghe, un nuovo condono edilizio, otto anni dopo l’ultima contestatissima misura del genere. A firmare il provvedimento, che permette di presentare domanda di condono entro il 31 dicembre 2011 per tutti gli edifici costruiti senza regolari permessi entro il 31 marzo 2003, è firmata da diciassette senatori della maggioranza, a prima firma Sarro.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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