Ambiente e agricoltura. I nuovi ministri

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Alessandro De Pascale

IL NUOVO GOVERNO. Ecco chi sono Corrado Clini, il nuovo ministro dell'Ambiente e Mauro Catania, il nuovo ministro dell'Agricoltura.

Il nuovo ministro dell’Ambiente, che sostituisce l’inefficace lavoro condotto da Stefania Prestigiacomo, si chiama Corrado Clini. Le sue prime parole, pochi minuti dopo l’annuncio della nomina fatto dal premier Monti, sono state: «Mi preparo a un impegno che onorerò nel modo migliore. I primi passi saranno gli ultimi che ci ha lasciato l’altro governo. C’è un calendario di impegni, obblighi derivanti da direttive europee su cui lavorare».

La Camera li interroga. Dai ministri solo silenzio

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Giorgio Frasca Polara

IL CASO. Uno studio del Servizio per il controllo parlamentare denuncia come molti membri del governo non rispondono agli atti d’indirizzo dell’assemblea. Fazio e Sacconi i più “indisciplinati”.

Tre ministri su sei dietro la lavagna: vengono meno in larghissima misura agli obblighi nei riguardi della Camera, dei gruppi e dei singoli deputati. Parola (scritta, documentata e pubblicata) del Servizio per il controllo parlamentare che ogni due mesi fa le pulci ad un gruppo-campione di dicasteri valutando quante “note di attuazione” di ordini del giorno, risoluzioni e mozioni approvate dall’assemblea di Montecitorio sono state trasmesse agli uffici della Camera, e con quali motivazioni.

Un Lodo tutto per lui

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. II presidente della Commissione Giustizia del Senato Berselli: «Bisogna uniformare il trattamento riservato al presidente della Repubblica anche al premier e ai ministri». L’Udc: il troppo stroppia.

All’inizio, mercoledì, sembrava una boutade di fine giornata politica. Poi, con il passare delle ore, si è passati dalle indiscrezioni alla vera e propria notizia: la maggioranza ha deciso di ritoccare il testo del cosiddetto Lodo Alfano per stabilire la non processabilità del presidente del Consiglio e dei ministri anche in eventuali processi iniziati prima dell’assunzione delle rispettive cariche istituzionali.

Doppia fiducia ad personam. Premier e ministri fuori processo

Dina Galano

GIUSTIZIA. Approvato definitivamente dal Senato il testo che rinvia i procedimenti a carico del presidente del Consiglio e dei membri del governo se impegnati in funzioni pubbliche. Insorge l’opposizione e l’Idv improvvisa un sit in nell’Aula.

Avevano chiesto la diretta tv affinché fosse garantita trasparenza per quello che si presenta come «l’ennesima provvedimento per favorire il presidente del Consiglio». Negato il collegamento Rai con i lavori del Senato impegnato nel voto finale sul legittimo impedimento, i membri dell’opposizione hanno comunque raggiunto l’obiettivo a suon di slogan, scritte provocatorie sulle magliette e sit-in in Aula.
 

Gli altri due impediti

Giorgio Frasca Polara

GIUSTIZIA. Si cominciano a vedere i devastanti (e anticostituzionali) effetti della scandalosa legge varata la settimana scorsa dalla Camera, e che già domani va all’esame del Senato, in preventivo “esame” della commissione Giustizia.

Si cominciano a vedere i devastanti (e anticostituzionali) effetti della scandalosa legge varata la settimana scorsa dalla Camera, e che già domani va all’esame del Senato, in preventivo “esame” della commissione Giustizia. L’ancor più scandaloso allargamento dei benefici della fuga dai processi a tutti i membri del governo è oggi un ombrello anche per due ministri. Due sino a questo momento, ma a naso la lista si allungherà.

La Camera approva il legittimo impedimento salva-premier

Giorgio Frasca Polara

GIUSTIZIA. Non senza momenti di tensione, nonostante la larga maggioranza, è stata approvata la misura che proteggerà i membri del governo dai processi per i prossimi 18 mesi. Ora la parola al Senato. Intanto si lavora al “Lodo Alfano bis”.

Impressionante l’arroganza del centrodestra: facendo strame non solo della Costituzione ma persino delle più elementari regole giuridiche, la maggioranza Pdl-Lega (con l’ondivago supporto dell’Udc) ha imposto ieri pomeriggio alla Camera l’approvazione di una nuova legge-vergogna questa volta ad personas: non solo il presidente del Consiglio ma anche tutti i ministri godranno dell’inaudito privilegio di fa

Mille pezzi di bravura

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Pierpaolo De Lauro

MUSICA. Dopo aver cantato i “Tempi bui” della nostra società e l’arrivo della crisi i Ministri riducono a brandelli le loro giacche, lanciano un video provocatorio e partono per un nuovo tour.

Era il 2007 quando tre ragazzi milanesi se ne uscirono con un disco dal titolo I soldi sono finiti, testi crudi che raccontavano di un’Italia allo sfascio e all’interno, in omaggio, un vero euro. Oggi i Ministri sono uno dei gruppi capofila della scena indie. Anche se hanno firmato con una major non hanno certo perso la rabbia che si ritrova tutta nei solchi di Tempi bui, il loro ultimo disco. Ora sono pronti a partire per l’ultima tranche del tour rieditando il lavoro del 2007.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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