Attentato con esplosivo. Ucciso militare italiano

afghanistan2_ansa.jpg
Joseph Zarlingo

AFGHANISTAN. Con la morte del caporal maggiore Tuccillo sale a 39 il numero dei soldati italiani deceduti dall’inizio della missione. Si riapre il dibattito sul senso della nostra presenza nel Paese.

L'avvio della Transition strategy in Afghanistan si macchia di sangue anche per il contingente italiano. Il caporal maggiore Gaetano Tuccillo è morto ieri per l’esplosione di un ordigno improvvisato (Ied), che ha travolto il mezzo del battaglione logistico Ariete su cui viaggiava. L’attacco è avvenuto nel distretto di Bakwa, provincia di Farah, Afghanistan occidentale, mentre il convoglio internazionale tornava da un pattugliamento condotto assieme all’esercito afgano.

Free Gaza pronta a ripartire

Annalena Di Giovanni

SOLIDARIETA'. La nave Rachel Corrie, insieme ad altre due imbarcazioni, è sfuggita all’attacco israeliano. L’organizzatrice di Freedom Flotilla: «Subito una nuova missione». Israele: «Pronti a colpire di nuovo».

«E adesso siamo pronti alla prossima missione», ha dichiarato a Terra da Cipro l’incrollabile Greta Berlin, organizzatrice di Free Gaza, una delle associazioni che componevano la Freedom Flotilla. La nave Rachel Corrie infatti, insieme ad altre due imbarcazioni, è rimasta indietro al momento dello scontro con l’esercito israeliano. E quindi in perfetto stato per una nuova missione.

Missione insostenibile

afghanistan.jpg
Enrico Campofreda

AFGHANISTAN. Nuove vittime italiane tra le forze Isaf. Al passaggio di un convoglio di blindati, una bomba piazzata a Bala Murghab, nella zona di Herat, uccide due militari e ne ferisce gravemente altri due.

Li chiameranno eroi, di fatto sono vittime di quello che il governo Berlusconi continua a definire intervento di “pace”. Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio sono gli ultimi due militari a morire nella missione internazionale, prima Enduring Freedom ora Isaf, cui l’Italia partecipa dal 2004 in Afghanistan. Nell’attacco sono rimasti gravemente feriti altri due connazionali, Cristina Buonacucina e Gianfranco Scirè.

L’orgoglio di guerra

la-russa.png
Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO La notizia dell’attentato irrompe alla Camera. I partiti dopo mesi tornano a parlare di Afghanistan. Fava, Sinistra e libertà: «L’unico prodotto di questa missione è l’esposizione dei militari al tiro a bersaglio dei talebani».

La notizia dell’attentato contro il contingente italiano a Kabul arriva a Montecitorio intorno alle 10. Il Transatlantico è quasi deserto, mentre in Aula si stanno discutendo alcune interrogazioni. Quando viene confermato il bilancio dell’attentato (6 militari italiani uccisi e 4 feriti, più svariati morti tra i civili), fa capolino il presidente Gianfranco Fini che annuncia una seduta della Camera nel pomeriggio in modo da dare il tempo al governo di ricostruire i fatti.

Uranio, un’eredità che uccide

uranio.png
Adele Parrillo

URANIO IMPOVERITO - IL VELENO INVISIBILE Riccardo Grimaldi parte in missione in Kossovo nel 1990. Pochi giorni prima di compiere 28 anni muore a causa di un glioblastoma. Ad averlo procurato è l’inalazione del metallo. La madre: «Mi disse che i militari italiani lavoravano a mani nude. Gli americani invece con i loro equipaggiamenti apparivano come dei marziani».

 

Pd, Pdl e Idv: «Non ci ritiriamo». In parlamento guerra bipartisan

Valerio Ceva Grimaldi

LA MISSIONE Bossi e Calderoli ribadiscono la necessità di «portare a casa i nostri militari». Nel centrodestra scoppia la polemica. E la Lega conferma: «Serve una riflessione». Sinistra e libertà: «Con l’invio dei Tornado la situazione cambia».

 

La Lega nord e la rivolta del Sud. Berlusconi si ritrova accerchiato

Aldo Garzia

CENTRODESTRA Mentre il Carroccio polemizza sulla missione italiana a Kabul e Herat, i parlamentari del Movimento per le autonomie di Lombardo fuoriescono dalla maggioranza. Con una nota scritta il premier prova a calmare le acque.

 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31