L’incredibile caso dello spione afgano

Annalena Di Giovanni

CORRUZIONE. Mohammed Zia Salehi era l’uomo della Cia. Ma anche del presidente Karzai. Ma anche dei traffici di denaro e droga. Grazie a un’inchiesta del New York Times emerge un storia di spionaggio che creerà grandi imbarazzi a entrambi i governi.

Da un anno si parlava di rottura tra il presidente afghano Amid Karzai e quello statunitense. Eppure, senza saperlo, fra Washington e Kabul qualcosa in comune c’era e, a quanto pare, si trattava di un legame fondamentale per entrambi. Lui, il legame, impiegato nel Consiglio di Sicurezza Nazionale Afghano, Mohammed Zia Salehi, era l’eminenza grigia di Karzai ma non solo: a quanto pare era anche l’uomo contro Karzai.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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