MONDO. Mongolia, inverni freddissimi seguiti da siccità. Il riscaldamento globale è più evidente qui che nella maggior parte delle altre regioni del mondo, denunciano le autorità del Paese. Nell’ultimo anno
il fenomeno ha ucciso il 20 per cento degli animali d’allevamento. L’incessante attività mineraria è tra
le principali cause della desertificazione del territorio. Ma il business non si ferma.
Nei primi mesi del 2010, in Mongolia, un inverno molto freddo e nevoso seguito da un periodo di siccità estiva ha impedito a molte specie da pascolo di alimentarsi in maniera adeguata. Il disastro, che i mongoli chiamato zud, ha provocato la morte di milioni tra cammelli, capre, pecore, mucche, yak e cavalli». Questa la didascalia del Time sotto una delle foto mostrate per presentare le dieci più strane ecatombi di animali avvenute quest’anno.