Carcere, tutti i numeri di un sistema malato

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Dina Galano

RAPPORTO. Fondi distratti e sovraffollamento a livelli record in Europa. Antigone presenta i risultati dell’annuale monitoraggio nelle prigioni italiane. E denuncia: «Operate scelte in completo arbitrio».

A.M., detenuto in attesa di giudizio, per il quale il ritardo eccessivo delle visite specialistiche e delle terapie adeguate ha, purtroppo, portato a un aggravamento tale che la neoplasia di cui soffriva «si era estesa enormemente divenendo inoperabile». Bergamo, Italia, anno domini 2011. La testimonianza val bene il titolo scelto per l’ottavo rapporto sulla condizione delle carceri italiani pubblicato dall’associazione Antigone, “Le prigioni malate”.

Nasce l’Osservatorio su eolico e avifauna

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Marco De Vidi

EOLICO. Il sistema di monitoraggio è frutto della collaborazione tra Anev e Legambiente. Gli studi aiuteranno a limitare l’impatto sulla biodiversità.

Nasce l’Osservatorio nazionale su eolico e avifauna, fortemente voluto dall’Anev (Associazione nazionale energia del vento) e Legambiente. L’obiettivo dell’Osservatorio, promosso dalle due organizzazioni in collaborazione con Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), è quello di ampliare le conoscenze scientifiche sul tema del rapporto tra eolico e avifauna.

A Ferragosto carceri aperte

Dina Galano

GIUSTIZIA. Per il secondo anno consecutivo, i Radicali italiani coinvolgono i politici, eletti a ogni livello, per una visita in massa negli istituti penitenziari. In oltre 200 hanno aderito all’iniziativa di monitoraggio.

Le carceri si aprono ai democraticamente eletti. Sono oltre duecento i politici europarlamentari, nazionali e regionali che hanno firmato l’appello dei Radicali, apprestandosi ad andare in visita in un istituto penitenziario. Magari quello appartenuto al proprio bacino elettorale, oppure vicino al luogo prescelto per le vacanze.
 

Gli occhi di Cosmo-Skymed vigilano sul Mare Nostrum

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Federico Aragona

AMBIENTE. Il satellite dell’Agenzia spaziale italiana entra nel progetto europeo di monitoraggio del Mediterraneo, BlueMassMed. Quattro radar per prevenire emergenze come quella nel Golfo del Messico.

Un occhio puntato dallo spazio per prevenire le catastrofi ambientali nel Mediterraneo. È Cosmo-Skymed, sistema satellitare per l’osservazione della terra sviluppato dall’Agenzia spaziale Italiana e ministero della Difesa, composto di 4 “macchine” dotate di radar in banda X che permettono di osservare il nostro pianeta di giorno e di notte, in qualunque condizione meteo.

Ecco il sistema satellitare, senza sanzioni contro chi non ci sta

Simonetta Lombardo

RIFIUTI. Nuove tecnologie nella lotta alle ecomafie: le aveva previste il governo Prodi, oggi rispuntano al di fuori del provvedimento di delega ambientale. Seicentomila le aziende che entreranno obbligatoriamente nel Sistri

Un sistema tecnologico di monitoraggio dei rifiuti prodotti dalle aziende che elimina tre passaggi e permette di seguire il viaggio dei camion di smaltimento  attraverso un sistema satellitare Gps. Una rete di telecamere che controlla in discarica l’arrivo dei rifiuti speciali e nocivi. Seicentomila aziende coinvolte, che spenderanno tra 100 e 700 euro l’anno per entrare nel sistema di controllo. Quello che manca al quadro, per ora, sono le sanzioni per chi non si adegua.

Liberarsi dalle menzogne

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Andrea Boraschi

RICERCA
— L’indulto aprì il carcere a 27.965 detenuti. Di questi tornarono in cella solo in 8.477. E appena 1.705 dei 7.829 che beneficiavano di misure alternative. Nella maggior parte dei casi è di nazionalità italiana chi torna a delinquere. —

Proprio in questi giorni Beppe Grillo, neo candidato alla guida del Pd, attacca il partito che vorrebbe guidare dicendo che ha regalato «l’Italia a Berlusconi e l’indulto agli italiani ». Giovanni Torrente, ricercatore dell’università di Torino, e Luigi Manconi, sociologo e sottosegretario alla Giustizia ai tempi di quella clemenza, conducono da tempo un monitoraggio sui risultati dell’indulto del 2006 che rischia di stravolgere il senso dello strale grillino; e, con quello, di zittire la retorica di un fronte amplissimo che tiene insieme Castelli con Travaglio.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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