Mancate bonifiche, l’Iss accusa: «10mila morti»

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Alessandro De Pascale

INQUINAMENTO. L’Istituto superiore di sanità rivela in Commissione ecomafie l’esito di uno studio sulle vittime per tumore nei Siti di interesse nazionale tra il 1995 e il 2002. È una strage silenziosa.

«Nei 44 Sin (Siti di interesse nazionale, ndr), si sono verificati 10mila decessi per tutte le cause e 4.000 per tutti i tumori in eccesso rispetto ai riferimenti regionali. È una prima conferma del fatto che questi 44 Sin realmente rispondevano a un criterio di rischio sanitario esistente». È una strage silenziosa quella denunciata da Roberta Pirastu, epidemiologa dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

Sette morti a Genova travolti dall’alluvione

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Dina Galano

MALTEMPO. Una città sommersa. Fino alle 13 di ieri erano caduti oltre 350 millimetri di pioggia che hanno messo a rischio molte vite. Tra le vittime anche due bambini. Il sindaco: «Come in guerra».

Sette vittime è il bilancio, ancora provvisorio, del violento nubifragio che ha colpito Genova. Cinque persone, di cui due bambini, sono rimaste sommerse dall’ondata d’acqua nell’androne di un condominio dove avevano invano cercato rifugio. Il più piccolo a perdere la vita aveva appena un anno. Al momento si cerca un altro residente che risulta disperso. I corpi che sono stati recuperati si trovavano nel quartiere Quezzi, in via Ferreggiano, dove la pioggia ha assunto in poche ore l’irruenza di un fiume in piena.

La pace di Assad viene siglata con trenta morti

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Susan Dabbous

SIRIA. Dilaga lo scetticismo per l’accordo raggiunto tra il regime di Damasco e la Lega araba. Il piano prevede la normalizzazione del Paese, ma l’esercito continua a bombardare i ribelli ad Homs.

Cessate il fuoco, ritiro dell’esercito dalle città, liberazione dei detenuti politici e monitorazione della la fine delle violenze in Siria. A vigilare saranno sia le organizzazioni umanitarie, che la stampa araba e internazionale, per poi dare avvio a un dialogo nazionale tra governo e opposizione. È un accordo diviso in quattro punti quello approvato dal delegato siriano di Bashar al Assad durante la riunione della Lega Araba al Cairo di mercoledì scorso. Tempo di applicazione due settimane.

«Occupazione? Molto meglio il conto energia»

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Vincenzo Malacrinò

TESTIMONIANZE. Carmen Ramirez Boscan (Colombia): «Basta morire nelle miniere». Barillà (Legambiente): «Non si può barattare la salute o la dignità». Midulla (Wwf): «Devastante per il clima».

«Stanno assassinando la madre terra». Queste le parole di Carmen Ramirez Boscan, la giovane colombiana venuta fino a Saline per gridare la rabbia di chi vive in un paese su cui pesa il macigno di una delle più grandi miniere di carbone. «Nella mia terra, la gente muore per il carbone; non possiamo permettere che altro sangue sia versato, per una energia sostituibile dalle rinnovabili». Carmen Boscan sta girando il mondo per urlare “basta carbone”; a questa vergogna che porta solo danni all’uomo e al pianeta.

Liguria e Toscana in ginocchio piangono i morti

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Nuova tremenda alluvione nelle due regioni. Almeno 9 vittime, centinaia di sfollati, diversi Comuni isolati e tre fiumi esondati.

Il dissesto idrogeologico, sommato alla mancata cura del territorio, tornano ad uccidere. In ginocchio tutta l’area a cavallo tra la Liguria orientale e l’alta Toscana, dove si contano almeno 9 vittime. Le piogge torrenziali cadute martedì sera, sono state definite dall’Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Liguria) di «eccezionale intensità».

In Turchia è dramma: «Forse mille i morti»

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Andrea Pira

TERREMOTO. Si aggrava ora dopo ora il bilancio del sisma di magnitudo 7,3 di domenica. Alla scossa principale ne sono seguite altre cento di assestamento. I soccorritori: «Non siamo attrezzati».

Centinaia di persone sono ancora intrappolate sotto le macerie lasciate dal sisma di magnitudo 7.3, che domenica ha colpito la regione di Van, nella Turchia orientale. Il bilancio provvisorio è di 264 morti e oltre 1.300 feriti. Il numero delle vittime è però destinato ad aumentare, ha detto il primo ministro, Racep Tayyip Erdogan, che ha voluto farsi un’idea della sciagura e ha sorvolato la regione in elicottero. «Nei villaggi le case sono costruite con mattoni di paglia e fango e difficilmente possono reggere all’urto del sisma», ha aggiunto.

Trenta morti in 24 ore in Siria. Continua la strage di bimbi

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. Proseguono le proteste contro il regime di Assad. Due bambini di 11 anni hanno perso la vita negli scontri. Lunedì ad Homs i carri armati hanno fatto decine di vittime.

Che ad Homs e ad Hama non sarebbe finita in nessun modo la protesta contro Assad si sapeva almeno da luglio. Da quando i ribelli avevano capito che fermarsi significava la morte certa. Gli uomini dei servizi segreti del Mukabarat, infatti, li conoscono bene e spesso vengono a prenderli uno ad uno, casa per casa, sapendo perfettamente delle loro attività sovversive, dal regime definite «terroristiche». La verità però è anche un’altra: ad Homs e ad Hama i ribelli sono troppi.

Inchiesta sulla Costa d’Avorio. Luce verde ai giudici dell’Aja

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Francesca Gnetti

GIUSTIZIA. Il Tpi indagherà Laurent Gbabo e Alassane Ouattara per il conflitto che seguì alle elezioni presidenziali. Furono 3mila i morti e migliaia gli sfollati nel Paese famoso per il cacao.

Luce verde dai giudici dell’Aja al procuratore del Tribunale Penale internazionale (Tpi), per aprire un’inchiesta sui crimini commessi in Costa d’Avorio a seguito delle contestate elezioni dello scorso novembre. Si apre così la settima indagine del Tribunale dell’Aja e anche questa, come le precedenti, riguarda uno Stato africano.

Cittadini Usa via dalla Siria. Ancora morti nelle proteste

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. La decisione del Dipartimento di Stato è dovuta alla instabilità politica. Il regime continua a reprimere l’opposizione: 32 le vittime solo ieri. L’Onu: «La misura è colma».

Evacuare. Dopo mesi di indugi dagli Stati Uniti è arrivato ieri l’ordine a tutti i cittadini americani in Siria di lasciare «immediatamente» il Paese «finché sono ancora disponibili mezzi di trasporto commerciali».

Assalto all’ambasciata israeliana a Il Cairo

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Joseph Zarlingo

EGITTO. Centinaia di manifestanti invadono la sede di rappresentanza, dura la reazione della polizia: 3 morti e mille feriti. Personale diplomatico in salvo. Netanyahu: «Evitato un disastro».

Tre morti, oltre mille feriti e una nuova scossa elettrica in Medio Oriente. È il bilancio della notte cairota, tra venerdì e sabato, iniziata con una manifestazione a piazza Tahrir, dove migliaia di persone hanno chiesto al governo e alla giunta militare che reggono provvisoriamente l’Egitto del dopo-Mubarak di accelerare il cammino verso le elezioni democratiche promesse a gennaio. Dopo la manifestazione nella piazza simbolo della Primavera araba, alcune centinaia di persone hanno assalito l’ambasciata israeliana.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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