Sinistra libertà ecologia. Inizia un nuovo percorso

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Fabio Roggiolani

VERSO IL CONGRESSO La mozione “Il nostro futuro”* non è la fine dei Verdi ma un nuovo inizio. Oggi le sedi sono vuote ma possiamo far fruttare l’immenso capitale di idee del Sole che ride che è stato più forte dei limiti e ha cambiato in meglio l’Italia.

Entrai nei Verdi nel 1989, ferveva il dibattito se ci dovessero stare i verdi verdi o anche gli ex comunisti libertari come me, Edo Ronchi o i radicali come Franco Corleone, Adelaide Aglietta e, ahimé, Francesco Rutelli. Ci costrinsero a fare i Verdi Arcobaleno e in quelle elezioni europee le due liste ottennero complessivamente il 6% dei voti. Poi ci riunimmo sotto la Federazione dei Verdi e il simbolo del Sole che ride e dimezzammo subito i voti per poi ondeggiare tra l’1,7% e il 2,3% nei quindici anni successivi.
 

Il congresso del Sole che ride: da venerdì un confronto decisivo

Damiano Vozzolo

VERDI Presentata l’assemblea nazionale e la mozione “Il nostro futuro”* sostenuta dalla portavoce Francescato.

E’ stata presentata ieri a Roma la mozione “Il nostro futuro”, che a oggi può contare su oltre il 60% dei delegati. Alla conferenza stampa di lancio della trentesima Assemblea nazionale della Federazione dei Verdi, in programma a Fiuggi da venerdì a domenica prossima, hanno preso parte Grazia Francescato, Loredana De Petris, Paolo Cento, Massimo Fundarò, Marco Lion, Fabio Roggiolani, Mimmo Lomelo, Dino Di Palma e Filiberto Zaratti.

"LE MOZIONI CONGRESSUALI"

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Venerdì 9 Ottobre al Palaterme di Fiuggi si aprirà la TRENTESIMA ASSEMBLEA NAZIONALE della Federazione dei VERDI.

In discussione ci saranno le TRE MOZIONI che Terra oggi pubblica integralmente. Oltre cinquecento delegati, eletti dalle assemblee provinciali che si stanno svolgendo in questi giorni, saranno chiamati a definire le scelte per il futuro del Sole che ride e il rinnovo degli organismi dirigenti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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