Caccia, così Formigoni e Zaia ignorano l’Europa

Andrea Zanoni

LETTERE. L’Italia rischia una multa salatissima per la legislazione a favore delle doppiette di Veneto e Lombardia. Ma a pagare saranno tutti i cittadini.

La caccia in deroga rischia di costare caro all’Italia. Da anni alcune regioni, in primis Veneto e Lombardia, continuano ad approvare leggi che consentono, in via ordinaria e senza alcuna possibilità di controllo, la caccia in deroga a specie protette. Questi provvedimenti causano la morte di milioni di fringuelli, storni, peppole, pispole e frosoni, nonostante si tratti di specie protette anche dalla Direttiva Ue “Uccelli”.

Impar condicio, multa Agcom

Giorgio Frasca Polara

INFORMAZIONE. Il Tg1, e per esso il suo “direttorissimo” Augusto Minzolini, dovrà pagare una multa di 100mila euro per avere sostenuto con troppo, eccessivo entusiasmo la causa elettorale del Cavaliere. Altrettanto dovrà pagare l’ammiraglia di Mediaset, il Tg5, per la stessa ragione.

Il servilismo non paga. Anzi il Tg1, e per esso il suo “direttorissimo” Augusto Minzolini, dovrà pagare una multa di 100mila euro per avere sostenuto con troppo, eccessivo entusiasmo la causa elettorale del Cavaliere. Altrettanto dovrà pagare l’ammiraglia di Mediaset, il Tg5, per la stessa ragione.

Il governo depenalizza gli scarichi. I Verdi denunciano l'ecovergogna

Simonetta Lombardo

IL CASO. Il 2 febbraio il Parlamento ha approvato una norma che prevede semplicemente una multa per chi sversa molte sostanze inquinanti nei fiumi. Bonelli: «In questo paese gli inquinatori come i criminali la fanno sempre franca».

Chi ha inquinato il Lambro pagherà? Forse, ma con maggiore difficoltà, a partire dall’inizio di febbraio. La magistratura indaga sulle colpe e sui colpevoli dello sversamento di idrocarburi che ha ucciso il fiume e messo a rischio l’agricoltura, gli ecosistemi e la stessa fornitura di acqua potabile di una parte della Lombardia e che tra poco arriverà in Adriatico.

Tre sbagli in una sola legge

Gianfranco Mascia

INTERNET. In Francia, la Corte costituzionale ha approvato la legge Hadopi 2, che affronta la questione reti telematiche secondo il principio del “tre sbagli e sei fuori”: gli utenti che effettuano download illegali riceveranno un primo avviso via mail, poi una lettera ufficiale e, terzo ed ultimo avvertimento, una multa da pagare altrimenti saranno disconnessi. Una normativa simile si potrebbe applicare in Italia?

In Europa esistono due modi di affrontare la questione reti telematiche (internet, per capirci meglio). C’è chi è preoccupato per gli ostacoli che si possono intromettere alla diffusione massima dell’era digitale, «per contribuire alla ripresa economica, rafforzare la concorrenza e stimolare la innovazione, sia nel broadcasting che nei servizi wireless». Cito dalla proposta per una strategia europea digitale nel 2020 che hanno elaborato i ministri delle Telecomunicazioni dei 27 Stati membri della Ue lo scorso dicembre.
 

Privatizzazione municipalizzate la multa Ue fa tremare i Comuni

Giuliano Rosciarelli

BILANCI. Lo Stato nei primi anni Novanta accordò una serie di agevolazioni fiscali per quotare in borsa una serie di aziende erogatrici di servizi. La Commissione europea ha valutato questa operazione come aiuto illegale di Stato.

Uno tsunami si sta per abbattere sui bilanci dei comuni italiani. Non bastava la crisi economica, il taglio dell’Ici, le ferree regole imposte dal patto di stabilità. Ora ci si mette anche la Commissione europea, con una multa da 420 milioni, a mettere in crisi gli enti locali. La sanzione si riferisce agevolazioni fiscali di fine anni ’90 con cui lo Stato aveva facilitato la quotazione in Borsa delle ex aziende municipalizzate.

Berlusconi al capolinea. Invoca la piazza con elezioni anticipate

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Le sorti del presidente del Consiglio appese ai dubbi di tre giudici della Consulta sulla totale o parziale incostituzionalità del Lodo Alfano che gli garantisce l’immunità. Dietro le quinte, il Pdl studia la controffensiva.

Si è conclusa alle 12 l’udienza della Corte costituzionale dedicata all’esame del Lodo Alfano. C’è stato il tempo per un colpo di scena. La Consulta non ha ammesso al dibattimento i rappresentanti della Procura di Milano che avrebbero dovuto argomentare la tesi della incostituzionalità della legge in questione. «Per la giurisprudenza della Corte questa presenza è inammissibile», ha comunicato Francesco Amirante, presidente della Consulta.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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