Un Museo chiamato stazione

Luca Modestino* (Terra Napoli)

ARTE. Un nome azzeccato: la fermata della linea 2 vanta un’ampia raccolta di immagini di grande pregio.

Manca poco (dicono) all’apertura della stazione “Università” della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, progettata da Karim Rashid; con una funambolica arrampicata sugli specchi, non avendola ancora visitata, spostiamo il discorso sull’ingresso alla stazione “Museo” e sul relativo tratto di collegamento sotterraneo con la stazione “Cavour” della Linea 2, che troppo spesso vengono percorsi con frettolosa indifferenza, e che rappresentano gli spazi che preferisco nel circuito del “Metrò dell’arte”.

Il Carso, un museo a cielo aperto

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Giannandrea Mencini (Terra Nordest)

 
MEMORIA. Voluto dalla Provincia di Gorizia, il progetto si snoda con tante iniziative fino al 2014, centenario della Grande guerra. 
 
 

 
Il Carso, teatro di drammatiche vicende nella Prima guerra mondiale, verrà finalmente valorizzato dal punto di vista storico, paesaggistico e ambientale, grazie a un interessante progetto voluto e sostenuto dalla Provincia di Gorizia. Il progetto è stato messo in cantiere in vista del 2014, centenario del primo conflitto mondiale (1914-1918) che in queste terre allora di confine e oggi “senza confini” grazie all’ingresso della Slovenia nell’Ue, registrò momenti cruciali e sanguinose battaglie.
 

Incertezza per il Madre

Pierluigi Schiano Moriello (Terra Campania)

CULTURA. Sul filo di lana arrivano i fondi per scongiurare la chiusura del Museo. Ma il futuro resta a rischio.

Ombre e tribolazioni sulla sorte del Museo Madre, attanagliato da diversi mesi nella morsa dei debiti e dai ritardi nelle liquidazioni. Lunedì scorso l’ultimatum ricevuto da Enel, tramite raccomandata, che preannunciava l’interruzione della fornitura elettrica per il complesso della Fondazione Donnaregina: la diffida aveva fissato per oggi la scadenza relativa al mancato pagamento della bolletta, pari a 142mila euro, un addebito collegato alle numerose utenze arretrate di quest’anno.
 

Firenze regala a Galileo un museo tutto suo

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Federico Aragona

EVENTI. Cambia nome il Museo di Storia della scienza del capoluogo toscano. Dal 10 giugno prossimo sarà dedicato al grande genio pisano. In mostra oltre 1.100 oggetti originali e una biblioteca di 170mila volumi.

Un’esposizione di oltre 1.100 strumenti originali e una biblioteca nella quale sono conservati 170.000 volumi dedicati alla storia della scienza in Italia. Quando il museo di Storia della scienza di Firenze tornerà ad essere accessibile al pubblico, il 10 giugno prossimo, non saranno queste le uniche importanti novità.

Arte e architettura Roma città MAXXI

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Laura Morelli

L’EVENTO. A un mese dall’inaugurazione del museo, la Fondazione MAXXI annuncia il programma delle mostre 2009-2010.

Il conto alla rovescia è iniziato. Con tre giornate di inaugurazione gli immensi spazi del MAXXI, il “museo del Ventunesimo secolo” progettato dall’archistar Zaha Hadid, apriranno finalmente agli amanti dell’arte contemporanea. L’evento, che si svolgerà dal 28 al 30 maggio prossimi, è stato presentato ieri a Roma da Pio Baldi, presidente della Fondazione Maxxi.

Museo egizio di Torino Un buon esempio di pubblico-privato

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Maria Luna Moltedo

ARCHEOLOGIA. Storia e prospettive di un luogo d’arte che custodisce oltre 30mila reperti, secondo al mondo nel suo genere solo al Museo del Cairo. Oggi, in occasione di S. Valentino, ci sarà la visita guidata da un egittologo intitolata “Il mio cuore segue il tuo amore”. Prendendo spunto da un verso tratto da una lirica composta circa tremila anni fa, il percorso conduce il visitatore alla scoperta dell’armonia di coppia. Ma è l’innovativa gestione museale a fare scuola.

Un ben equilibrato mix pubblicoprivato nella gestione dei beni museali può essere la via giusta per mettere a frutto i nostri “giacimenti” culturali? Se ne dibatte ormai da tempo ma intanto, a Torino, c’è già un caso che può essere assunto come l’indicazione che, probabilmente, è proprio quella la strada da intraprendere.

Südtiroler Archäologiemuseum un buon esempio da imitare

tzi, la mummia di 5 mila anni fa..png
Maria Luna Moltedo

ARCHEOLOGIA. Modelli, ricostruzioni, immagini stereoscopiche, video e stazioni multimediali interattive del Museo Archeologico di Bolzano permettono di dare uno sguardo al passato del versante meridionale della catena alpina. Le sale sono ricche di reperti di ogni genere e si articolano in senso cronologico dal Paleolitico e Mesolitico fino all’epoca carolingia.

Il Museo Archeologico dell’Alto Adige, o Südtiroler Archäologiemuseum, nella centrale via Museo a Bolzano e celebre per ospitare “Ötzi”, l’Uomo venuto dal ghiaccio, raccoglie al suo interno tutti i reperti della Provincia di Bolzano. L’edificio, originariamente, era la sede della Banca nazionale austriaca. A partire dal 1919 e fino agli anni Novanta fu sede della Banca d’Italia. Il percorso espositivo è un modello di musealizzazione nonché di conservazione.

Dall’Artico alla Savana. Lo scatto è selvaggio

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Pierpaolo De Lauro

EVENTI. Fino al 25 marzo, al Forte Bard ad Aosta, sono esposte le fotografie del concorso internazionale “Wildlife photographer of the year”, che vede la supervisione della Bbc e l’organizzazione del prestigioso London natural history museum.

Guardando le immagini del Wildlife photographer of the year ci vuole poco a capire che la natura incontaminata e selvaggia è il più bel soggetto che si possa immortalare. Cogliere l’attimo, quel breve passaggio del tempo che si ferma nel vorticoso muoversi della natura. L’immagine diventa arte ma senza artifici, senza costruzioni, semplicemente riproponendoci ciò che è, che è stato e, danni ambientali permettendo, sarà.

Basta un click e riemerge la storia della Mesopotamia

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Maria Luna Moltedo

MEMORIA. Lo straordinario museo di Baghdad, saccheggiato durante le guerre del Golfo del 1991 e del 2003, è ora anche un virtual museum online. Si può così ammirare una selezione di reperti sumerici, babilonesi, assiri, islamici, custoditi all’interno dei due piani della struttura museale reale. L’apporto italiano di Cnr e Farnesina al progetto è stato fondamentale per ottenere questo risultato.

Un tour virtuale, un vero e proprio museo online, è stato possibile grazie a un progetto curato dal Cnr per il ministero degli Affari esteri. Infatti, cliccando sul virtual museum (www.virtualmuseumiraq.cnr.it) di Baghdad è possibile ammirare una selezione di reperti sumerici, babilonesi, assiri, islamici, custoditi all’interno dei due piani della struttura progettata nel 1937 dall’architetto tedesco Werner March.

In Sicilia una finestra verso la bellezza

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Francesca Franco

ARTE Dopo 25 anni di battaglie giudiziarie e incurante abbandono, nel 2006 il Parco di Fiumara d’Arte è stato riconosciuto patrimonio della Regione Sicilia. Dono di un privato cittadino alla sua terra, le opere che ne cadenzano il percorso dal mare ai monti Nebrodi non sono più ritenute estranee al tessuto sociale del territorio e non rischiano più la demolizione. Ora che le amministrazioni hanno fiutato l’affare nel sogno di un “pasionario” …

E’ il 1982 quando Antonio Presti ha l’idea di creare un museo all’aperto lungo il greto asciutto del torrente Tusa. Aperto nel 1986 con l’inaugurazione della prima opera di Pietro Consagra, il Parco occupa terreni demaniali per scelta politica del suo promotore, deciso a contrapporre alle speculazioni compiute nel silenzio delle istituzioni un’arte intesa quale spazio qualitativo della vita quotidiana e volano per lo sviluppo turistico ed economico della zona.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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