Osanna il progressive torna nel Sol Levante

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Valentino Civoli

MUSICA. L’unica rock band internazionale Made in Naples si esibirà con una Orchestra sinfonica il 6 e 7 novembre all’auditorium Club città di Kawasaki.

Gli Osanna, unico gruppo di progressive rock internazionale “Made in Naples”, dopo il successo dello scorso anno in Giappone e Korea nel tour 2010, ritorna all’Auditorium “Club Città” di Kawasaki (Tokio), per partecipare all’ “Italian Progressive Rock Festival” il 6 e 7 novembre 2011.

Maria Pia De Vito il suono meticcio del jazz

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Dora Celeste Amato

INTERVISTA. La compositrice e cantante napoletana ripercorre la propria carriera, gli incontri, le emozioni, i respiri. E confessa: «La mia voce è esperta ma le mie mani sono sempre “principianti”»

Esistono mille modi per ascoltare, “sentire” una voce: si dice che il più intimo, profondo, sia quello in solitaria. è possibile. Accade quando si ha desiderio di essere creativi, scivolando lungo un sottofondo musicale, di pensare lasciandosi andare al sogno, di raccogliere le idee per dare i famosi necessari tagli, oppure per creare cornici di alabastro, pure come il sorriso timido della coscienza.

Bitossi, la Mezzala che suona da solista

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Simone Arminio

MUSICA. Il cantante e leader dei Numero6 torna nei negozi di dischi a pochi mesi di distanza dall’ultimo album del gruppo. Malinconico, cinico e autoironico come sa essere solo lui.

Si dica tutto ma non che Michele “Mezzala” Bitossi (leader dei Numero6) stia attraversando una crisi creativa. Nei negozi dallo scorso inverno con I love you fortissimo, il terzo e fortunato album della sua band, il cantante genovese già si ripresenta al pubblico con un nuovo disco, Il problema di girarsi (Urtovox/Audioglobe), a firma Mezzala. Il suo esordio solista è l’ennesima evoluzione in un percorso artistico ormai quindicennale. Per festeggiare il nuovo corso, da buon centravanti mancato, Bitossi fa ricorso alla metafora calcistica.

Tra i Sassi di Matera con Radio3

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Alessia Mazzenga

INTERVISTA. Parte domani la tre giorni di festa che l’emittente pubblica dedicherà alla cultura, con musica e spettacoli. Terra ne parla con il direttore Marino Sinibaldi.

Saranno tre giorni di festa a Matera con Radio3. Da domani fino a domenica la storica emittente pubblica risuonerà dagli storici Sassi con molta musica, eventi spettacolari e speciali occasioni d’incontro anche con il proprio pubblico. «La scelta del luogo – dice il direttore Marino Sinibaldi - nasce da una proposta del sindaco e delle istituzioni culturali, che amano Radio3 e che vogliono promuovere la candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura 2019 e da una nostra passione per il luogo, che ha una bellezza che fa pensare».
 

Lo scrigno di storie dei Pornophonix

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Diego Carmignani (Inserto Domenicale)

MUSICA. L’eclettica band che si muove tra Roma e Berlino racconta l’ultimo lavoro dal titolo “The right question”, esempio di modello distributivo alternativo ed efficace. Dodici racconti sospesi tra rap, cinema, miserie umane e tanta ironia.

The right question è il vostro secondo lavoro, non un classico cd, ma un prodotto musicale fuori dagli schemi.

Nelle notti di Formia a spasso con Cicerone

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Alessia Mazzenga

FESTIVAL. Da oggi fino a domenica la terza edizione de Le notti di Cicerone proporrà tre intense giornate dedicate alla storia e alla letteratura con ospiti internazionali.

Prenderà il via oggi fino a domenica prossima una tre giorni dedicata alla scoperta dell’archeologia e della storia antica. A Formia nella incredibile cornice del suo patrimonio paesaggistico e monumentale aprirà il festival Le Notti di Cicerone, una terza edizione particolarmente ricca di eventi e di novità. Prima fra tutte, l’ampliamento del perimetro della manifestazione all’intero splendido Golfo di Gaeta.

La musica gira intorno al ritmo dei pedali

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Diego Carmignani

MUSICA. Palchi e strumenti alimentati dagli spettatori in bicicletta. Sinergie ecosostenibili e buone pratiche creative, dal progetto Musicycle ai pionieri del genere: i Tetes de Bois.

Non solo campanelli, trombe e trombette. E non solo “Bartali” di Paolo Conte. Il ritmo dei pedali va al passo con quello della musica sul sentiero dell’ecologia. Un connubio di arte, passione e buone pratiche, che si espande nella forma e nella portata del fenomeno. Ultimo nato è il progetto educativo ed ambientale Musicycle, andato di scena questa estate in due luoghi simbolo (Festambiente e Buskers festival) e che sta varcando i confini nazionali.

Il Drugo versione country, una stella a cuore aperto

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Diego Carmignani

MUSICA. La superstar Jeff Bridges pubblica l’album omonimo che prende le mosse da Crazy Heart, la pellicola che gli valse il premio Oscar per la parte del cantante decaduto Bad Blake.

Tra gli eroi cinematografici del nostro tempo, di quelli capaci di fare da ponte tra passato e presente, tra ironia e rassegnazione, tra arte e arte, ce ne è uno che ha inscritto il nome questo destino speciale: Jeff Bridges. Ponti, appunto, che quando riescono a collegare aree culturali e sentimenti differenti, riescono a definire e toccare quella cosa che si chiama umanità.

Primavera araba in rap

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Diego Carmignani

MUSICA. In Sardegna, nell’ex-colonia penale di Castiadas, va in scena Ethnicus, il festival delle culture migranti. Protagonista il rapper El General, la voce della rivoluzione tunisina.

Culture migranti, periferie del mondo e voci fuori dal coro si danno appuntamento i prossimi 2 e 3 settembre in un luogo speciale: l’ex colonia penale agricola di Castiadas, in provincia di Cagliari.

La nuova tinta di Blondie

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Diego Carmignani

MUSICA. Capeggiata dall’immortale front-girl Debbie Herry, la band icona degli anni Ottanta torna in scena con Panic of girls, un puzzle post-moderno tra pop e sperimentazione.

Due premesse importanti: in primis, Blondie non è una, ma sono sei; e poi, che la suddetta formazione newyorchese, nata a metà degli anni ’70 e in scena tanto allo Studio 54 quanto al Cbgb’s, rientra all’anagrafe nella scena punk. Ricordiamocene, quando sentiamo per la milionesima volta in pista pietre miliari eighties come “Heart of glass” e “Call me”.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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