Preso il macellaio Mladic. A Srebrenica 8mila morti

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Emanuele Giordana

EX-JUGOSLAVIA. Insieme a Milosevic e Karadzic fu protagonista di una stagione di massacri. A pagarne il prezzo più alto furono i musulmani di Bosnia, vittime del delirio della Grande Serbia.

Belgrado è una bella città dove vivere. La sera ci si può allungare sul fiume dove una pletora di ristoranti allegri consente di ammirare gli ampi giardini che costeggiano parte della Sava o del Danubio: le coppie di giovani amanti o gli anziani con bambini che osservano le chiatte e si incamminano verso il Luna Park. Anche il generale Ratko Mladic, il macellaio di Srebrenica, non aveva difficoltà a venire da queste parti pur se apprezzava ristoranti della capitale serba assai più lussuosi e ben frequentati.

«Musulmani brava gente»

Susan Dabbous

SOCIETA'. Parla Izzeddin Elzir, presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia: «Vedo progressi enormi nonostante la fobia dopo l’11 settembre. In passato alcuni dubitavano addirittura che fossimo umani».

Quando il Ramadan, il mese di digiuno sacro, cade ad agosto si dice che il sacrificio vale doppio. Inizia oggi o domani (dipende dalla luna) il periodo di astinenza dal mangiare, bere, fumare e avere rapporti sessuali che i musulmani osservano per 28 giorni dall’alba al tramonto. Digiunare nel mese di Ramadan è uno dei cinque pilastri della religione di Maometto, ed è legato alla rivelazione che il profeta, come riporta il Corano, ebbe dall’Arcangelo Gabriele.

Vietato riposare in pace

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r.b. (Terra a Nordest)

UDINE. La Lega chiede la riesumazione del corpo di una bambina musulmana inumata con la testa verso la Mecca.

Ad Udine, la Lega sta raccogliendo firme. Raccoglie firme per chiedere che venga immediatamente riesumato il corpo di una bambina islamica seppellita da pochi giorni e che venga proibito a tutti mussulmani inumare i propri defunti con la testa rivolta verso la Mecca. Il tutto, per dirla con le parole del capogruppo del carroccio in consiglio comunale, Luca Dordolo, perché ciò sarebbe «irrispettoso dei sentimenti più intimi della maggioranza della popolazione».

I confini che uniscono i popoli

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Sara Picardo

INCONTRI. "Tre volte Dio" è un percorso che tra Bari e Gerusalemme ci conduce all’origine delle religioni monoteiste. Tutto attraverso occhi laici.

Tre volte Dio: una per i cristiani che professano l’accoglienza; un’altra per gli ebrei che onorano la fratellanza; la terza è per i musulmani che pregano per la pace.

Parigi dice no al burqa

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Susan Dabbous

ISLAM. Presto una legge interdirà l’uso del velo integrale. La Francia si trincera dietro al principio di laicità, ma nel Paese sono solo 1.900 le musulmane che lo indossano, per l’opposizione socialista bastava applicare le norme esistenti.

Il velo integrale è contrario ai principi della Repubblica perché simbolo di sottomissione della donna e vessillo dell’integralismo religioso». Dopo sei mesi di lavoro è stato presentato ieri mattina all’Assemblea nazionale, a Parigi, un dossier in cui i membri di una commissione parlamentare, istituita ad hoc sul tema, hanno condannato il velo integrale, anche se non è stato raggiunto il consenso su una legge «di divieto generale e assoluto negli spazi pubblici», ritenuta comunque opportuna.

All’ombra del terrore

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Paolo Tosatti

INDONESIA
Nove morti e quarantadue feriti è il bilancio dei due attentati che ieri a Giacarta hanno colpito gli hotel Jw Marriott e Ritz-Carlton. Inquirenti e analisti puntano il dito contro il gruppo musulmano radicale Jemaah Islamiah.

 

Controffensiva talebana. Morto un altro soldato italiano

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Paolo Tosatti

AFGHANISTAN
— Cresce la tensione nel Paese per le elezioni presidenziali del 20 agosto. Per garantire le votazioni, le forze internazionali hanno inviato sul campo ulteriori rinforzi. Ma la guerriglia dei ribelli musulmani non vuole arrendersi. —

«La guerra è uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pur farla...». Questo è stato l’ultimo messaggio lasciato sulla bacheca del suo profilo facebook dal primo caporal maggiore Alessandro Di Lisio, caduto ieri vittima di un attentato dinamitardo contro una pattuglia di militari italiani in Afghanistan, a 50 chilometri da Farah.

Obama all’islam: «Sono qui per un nuovo inizio»

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Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE
— Dal Cairo il presidente Usa pronuncia il suo discorso di riconciliazione con il mondo musulmano. Apertura di Hamas ed entusiasmo dei pacifisti israeliani. —

«Abbiamo il potere di rendere il mondo come lo vorremmo, ma soltanto se avremo il coraggio di ricominciare da capo. È più facile iniziarla, una guerra, che finirla. È più facile accusare gli altri, piuttosto che guardarsi dentro. È più facile notare le differenze, che cercare ciò che abbiamo in comune. Ma noi dobbiamo scegliere la via giusta, non la via più semplice. Perché la verità che trascende tutte le religioni, è la fede nel prossimo. Ed è questa fede che mi ha portato qui oggi».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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