GEOPOLITICA
Mosca chiede alla Nato di rinunciare alle esercitazioni previste il 6 maggio nel Paese di Saakashvili. Che intanto vola negli Usa in cerca di rassicurazioni.
Nuove scintille tra Russia e Nato, dopo la richiesta di Mosca di rinviare le esercitazioni militari nell’ambito del programma Partnership for peace previste per il 6 maggio in Georgia.
«In questo modo la Nato cerca di intervenire negli affari interni della Georgia», ha dichiarato da Bruxelles Dmitri Rogozin, rappresentante permanente russo presso l’Alleanza atlantica. Secondo il diplomatico, «lo svolgimento di queste esercitazioni si può definire come una sfida» a tutta l’opposizione georgiana, all’Ossezia del Sud, all’Abkhazia e ovviamente alla Russia.