Ecco la storia della Jolly Grigio, la nave delle armi

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Andrea Palladino

RETROSCENA. Due viaggi avvenuti nel 1985 e nel 1986, ammessi dalla stessa compagnia Ignazio Messina, per portare carri armati in Somalia.

Il volto dei pescatori di Ercolano sono la migliore immagine di quel mare antico e profondo dove sono spariti i corpi di Vincenzo e Alfonso Guida, i due uomini dispersi dopo la collisione con la Jolly Grigio. Dicono che l’immagine sacra che protegge la gente di mare da queste parti sia una madonna che giace a quindici metri di profondità, nelle acque del Golfo di Napoli. Simboli, che da queste parti valgono più di qualsiasi parola.

La macchina nera che minaccia la costa e il mare di Mumbai

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Paolo Tosatti

INDIA. Affondata a 25 miglia dalla terraferma, la nave Mv Rak sta riversando nell’oceano le 370 tonnellate di combustibile che aveva a bordo. L’esperto: «Gravi ripercussioni sull’ecosistema marino».

Dopo il Dragone cinese, anche l’Elefante indiano è alle prese con una macchia nera che minaccia le sue coste e il suo ecosistema marino. Un denso strato di olio combustibile e diesel che da tre giorni fuoriesce dalla nave Mv Rak, inabissatasi giovedì scorso al largo di Mumbai con a bordo 60mila tonnellate di carbone e 340 tonnellate di carburanti e lubrificanti. Le autorità indiane provano a minimizzare la portata dell’incidente, parlando di una perdita di ridotte proporzioni, che non dovrebbe avere conseguenze significative sull’ambiente.

Rifiuti, via libera ai trasferimenti

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Francesco Servino (Terra Napoli)

CRISI. Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar: «Sì al tritovagliato fuori regione». Dal Comune un piano per l’export in nave.

Il Consiglio di Stato ha sospeso la decisione del Tar del Lazio che bloccava il conferimento dei rifiuti campani tritovagliati fuori dai confini della regione. Per il Consiglio di Stato, «appaiono prevalenti le ragioni di favorire lo smaltimento dei rifiuti derivanti da tritovagliatura» e «appare altresì da riconsiderare l’interpretazione data dal primo giudice in ordine alla caratterizzazione di rifiuti speciali e alla libera contrattazione di cui alle norme costituzionali e comunitarie».

Israele blocca la nave di aiuti Irene. Tutti in galera

Annalena Di Giovanni

MEDIO ORIENTE. La nave era organizzata dagli “ebrei a favore della giustizia per i palestinesi”. Partita da Cipro con aiuti e medicinali per Gaza è stata dirottata sul porto di Ashdod.

Si sono accalcati sotto il sole del pomeriggio nel porto di Ashdod, le facce preoccupate e i cartelli in mano. C’era Nurit Peled, fondatrice (dopo aver perso la figlia tredicenne in un’attentato) dell’associazione delle madri palestinesi e israeliane, che chiedeva invano il rilascio del marito Rami. C’era Zvia Shapira, che adesso non ha notizie di ben due figli, Yonatan e Itamar. E c’erano dozzine di attivisti a sostenerle, intonando slogan come «Medicinali: una minaccia per la nostra sicurezza?».
 

Incidente Cheonan, cresce la tensione tra Nord e Sud

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Paolo Tosatti

ASIA. Un team di investigatori di Seul ha presentato un dossier che accusa Pyongyang di aver affondato la corvetta. Scambio di accuse e minacce reciproche tra le due Coree. Per la gioia degli Stati Uniti.

Seul ormai non ha più dubbi. Ad affondare le corvetta Cheonan, colata a picco lo scorso 26 marzo insieme a 46 uomini dell’equipaggio, è stato un siluro nordcoreano.

Australia, petroliera arenata. Rischio disastro ambientale

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Susan Dabbous

INCIDENTE. Procedeva al massimo della velocità in uno degli ecosistemi più delicati e protetti del mondo. La chiatta, incagliata in una secca, trasporta 950 tonnellate di carburante. E ora potrebbe spezzarsi in due.

La Grande barriera corallina non è un’autostrada dove cercare scorciatoie. Gli ambientalisti australiani sono inferociti di fronte a quello che potrebbe essere il disastro ecologico più grave della storia del Pacifico.
 
La minaccia che incombe sulla Barriera corallina a largo dell’Australia orientale si chiama Shen Neng 1, è una chiatta cinese e porta con sé 950mila tonnellate di petrolio e 65mila di carbone. Da domenica scorsa è incagliata in una secca, a 70 chilometri a est della Great Keppel Island.

Anche l’Aspromonte e la Basilicata nel dossier dei veleni

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Vincenzo Mulè

RIFIUTI TOSSICI La scoperta del relitto nei fondali al largo di Cetraro costringe tutti a tornare a riconsiderare le dichiarazioni di Francesco Forti, il pentito della ’ndrangheta grazie al quale è stato possibile risalire alla nave.

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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