Cameron parla, ma il suo vice non lo ascolta

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Emanuele Giordana

LONDRA vs BRUXELLES. Dopo il no sull’accordo di bilancio siglato da 26 Paesi tranne la Gran Bretagna, il premier britannico David Cameron difende la sua scelta. Che non piace agli alleati. «Siamo nella Ue e ci resteremo - ha detto il primo ministro in parlamento - ma quell’accordo non si poteva firmare».

Nel pomeriggio di ieri, il discorso al parlamento di David Cameron, il premier britannico nell’occhio del ciclone dopo il “veto” del Regno unito all’accordo in sede Ue sottoscritto da 26 Paesi sulle politiche di bilancio, era stato preceduto da un’indiscrezione: la Bbc, citando “fonti” di Downing Street, la sede del primo ministro, aveva fatto sapere che il governo britannico intendeva impegnarsi a intessere un «rapporto costruttivo» con l’Unione Europea.

Clegg e Cameron presentano il programma di coalizione

Alessio Postiglione

GRAN BRETAGNA. Il duo illustra al Paese la mediazione raggiunta tra gli sherpa. Tagli a welfare e salari pubblici, privatizzate in parte le poste. Fermo il nucleare militare, soldi ai cittadini per la differenziata.

Il perfetto mix di liberalismo e conservatorismo, fra big society e big citizen, cioè fra società e cittadino. Così David Cameron, leader dei Conservatori e primo ministro britannico, e Nick Clegg, il suo vice, presidente dei Liberal Democratici, hanno presentato ieri a Londra il nuovo programma di governo della coalizione Lib-Tory. 34 pagine per 27 capitoli di settore, opera degli sherpa Oliver Letwin e Danny Alexander.

Primo giorno di lavoro per la coalizione Cameron-Clegg

Vincenzo Sassu da Londra

GRAN BRETAGNA. Il neopremier conservatore forma il gabinetto. Oltre a Clegg vicepremier, il 38enne Osborne alle Finanze e l’euroscettico Huge agli Esteri. È la crisi economica il primo problema da affrontare.

Non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, bensì quello che tu puoi fare per il tuo Paese». Il famoso slogan di Kennedy ora appartiene anche a David Cameron, che ha ricevuto, ieri, dalla regina Elisabetta l’incarico di formare il nuovo governo, diventando il 52mo primo ministro della storia britannica e, con i suoi 43 anni, il più giovane dal 1812.

Clegg-Tory, quasi fatta

Vicenzo Sassu da Londra

GRAN BRETAGNA. Liberaldemocratici e conservatori avrebbero steso una bozza d’intesa per creare una formazione di governo più stabile. La condizione posta è la fine del maggioritario uninominale secco.

Nick Clegg. E' lui l’uomo attorno a cui ruota il destino della Gran Bretagna. Uscito clamorosamente sconfitto dalle elezioni, nonostante nelle tre settimane precedenti al voto del 6 maggio alcuni sondaggi l’avessero dato addirittura come vincente, il leader centrista dei liberal-democratici da tre giorni sta trattando con i conservatori di David Cameron per la formazione di una maggioranza che dia stabilità al Paese.

Cameron chiama Clegg

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Vincenzo Sassu da Londra

GRAN BRETAGNA. Vittoria elettorale monca per il leader conservatore che cerca un accordo con Nick Clegg, il libdem corteggiato anche dai laburisti di Gordon Brown. Nelle mani dell’outsider il destino del Paese.

I sondaggi l’avevano previsto da tempo: Cameron vincente senza una maggioranza assoluta. E così è stato. Con il 36 per cento dei voti, i conservatori sono riusciti ad avere la meglio sui laburisti (29) e i liberaldemocratici (23), ma non hanno comunque raggiunto la soglia dei 326 seggi necessari per formare una maggioranza autonoma. I tory hanno, infatti, ottenuto 305 seggi, seguiti dai laburisti del premier uscente Gordon Brown, 258, e dai liberaldemorcratici di Nick Clegg, 57.

Elezioni, Cameron favorito, ma pesa l'incognita Clegg

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Vincenzo Sassu

GRAN BRETAGNA. Il Paese alle urne per scegliere il nuovo primo ministro. I sondaggi danno il leader conservatore in testa. Ma sono ancora molti gli indecisi che potrebbero preferire il capo dei Lib-dem.

David Cameron, Gordon Brown e Nick Clegg. Secondo l’ultimo sondaggio diffuso da YouGov, l’accreditato sito internet specializzato in ricerche di mercato, questo dovrebbe essere l’ordine d’arrivo della maratona elettorale inglese che oggi si conclude chiamando i votanti alle urne.

The winner? Peldicarota

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Betta Salandra

ANTENNE UK. Con quell’aria da Ricky Cunnigham di Happy days, Nick Clegg, leader dei lib dem inglesi ha vinto il primo confronto televisivo con Cameron e Brown.

Li ha battuti con quell’aria da Ricky Cunningham di Happy days. Capelli rossi, lentiggini e la freschezza di uno arrivato in politica ieri (ma così non è). Ne stanno parlando tutti del dibattito che si è tenuto giovedi sera tra i tre contendenti per le elezioni politiche inglesi che si terranno il 6 maggio prossimo. Nick Clegg, 43 anni, studi di archeologia e antropologia, leader dei liberal democrats inglesi dal 2007, non c’ha messo molto a far apparire Gordon Brown vecchio e logoro e Cameron un reazionario di quartiere.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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