Collusioni ed ecomafie svelate dal nuovo pentito

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Nello Trocchia

IL PERSONAGGIO. Roberto Vargas, omicida reo confesso, arrestato nel 2009 inizia a collaborare. Ai magistrati parla di rifiuti e politica. Nei suoi verbali i nomi di Nicola Ferraro e Nicola Cosentino.

Roberto Vargas è stato uno dei killer del clan dei Casalesi. Da pochi mesi ha deciso di raccontare tutto. Parla di politica, accordi e rifiuti. Arrestato nel maggio 2009, Vargas ha avviato la sua collaborazione con la giustizia raccontando gli affari dei Casalesi, i rapporti con il mondo politico e ora indicando precisamente nuovi terreni dove la camorra casertana ha interrato rifiuti. Solito schema per il sistema che ha distrutto una regione: aree prima svuotate con il prelievo del materiale da usare nell’edilizia e poi ricoperte di munnezza tossica.
 

Pdl e questione morale

Giuseppe Parente (Terra Napoli)

POLITICA. Oltre alla vicenda di Papa, in Campania il partito di Berlusconi ha “sofferto” anche i casi Gambino, Cesaro e Cosentino.

Nella seduta del 20 luglio la maggioranza dei deputati ha detto sì all’arresto dell’onorevole del popolo delle libertà, eletto nel collegio Campania 1, Alfonso Papa, ex magistrato in aspettativa, accusato di far parte di una cricca che smerciava informazioni riservate a scopo di ricatto. Infatti su 612 presenti, hanno votato a favore 318 deputati, mentre i voti contrari sono stati 293.

Arrestato Gambino, Pdl nel caos

Giuseppe Parente (Terra Napoli)

POLITICA. Il sogno del “Partito degli onesti” s’infrange sulle accuse al consigliere regionale fermato ieri e accusato di vicinanza ai clan.

Angelino Alfano, primo segretario nazionale del Popolo delle libertà, ha sicuramente un grande merito, quello di aver finalmente fissato dei paletti all’interno del partito per cui finalmente si parla, concretamente, di regole e sanzioni, di talento e di merito, di partecipazione democratica da parte degli iscritti e dei militanti.

Gori spa, ecco i privati alla prova dell’acqua

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Giorgio Mottola

IL CASO. Debiti per oltre 125 milioni di euro per il gestore della rete idrica nell’Ato3 in Campania.Per ripianare il buco di bilancio decide di aumentare il costo del servizio di oltre il 50 per cento.

 

Cosentino, il grande sconfitto

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. Comincia la bagarre nel centrodestra. Ridotti ai minimi termini il Pd e gli ex An. Sel senza rappresentanza in consiglio.

Il candidato del centro sinistra alternativo, Luigi De Magistris sostenuto dall’Italia dei Valori, dalla Federazione della Sinistra, dal Partito del Sud e dalla lista civica Napoli è tua, con il 65% dei consensi conquistati, risultato che è andato al di là di ogni più rosea aspettativa, sconfigge il candidato del centro destra, l’imprenditore Gianni Lettieri, che, nonostante il sostegno del potente segretario regionale del popolo delle libertà, conquista appena il 35% dei consensi.

Lettieri nella morsa del Pdl

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ANALISI. Il confronto tra i candidati è sempre più duro. E de Magistris insiste sui legami con Cosentino.

A pochi giorni dal voto amministrativo di ballottaggio, previsto per domenica 29 e lunedì 30 maggio, continua, senza esclusioni di colpi, il confronto tra il candidato del popolo delle libertà, Gianni Lettieri, e quello del centro sinistra alternativo l’europarlamentare Luigi De Magistris, tra scambi di accuse e reciproci proclami di cambiamento, alla luce di una pesante eredità lasciata dal precedente sindaco Rosa Russo Jervolino, terminata con la scandalo di portata internazionale della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani al quale si è aggiunto il rischio di dissesto finanziario del c

Cosentino, il grande sconfitto

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

ELEZIONI. E' in declino la stella del coordinatore Pdl: vince solo a Caserta, fa flop a Salerno e Benevento. E a Napoli non sfonda.

Primo grande sconfitto di queste elezioni amministrative, per quanto riguarda la Campania, è l’onorevole Nicola Cosentino, padre padrone del Popolo delle libertà nella nostra regione, in virtù di un mandato fiduciario proveniente dal premier Berlusconi, che riesce a conquistare solo il governo della sua Caserta, candidando come sindaco l’ex alleato nazionale ora convertito al berlusconismo della seconda maniera Pio del Gaudio che conquista un consenso superiore al 52% dei voti, mentre la difficile rincorso del candidato, espressione del partito democratico, Carlo Marino, si ferma al 26% dei co

Respingiamo Lettieri e Cosentino

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Francesco Emilio Borrelli (Terra Napoli)

ELEZIONI. Analisi di un risultato incredibile. Verdi e Costituente ecologista scelgono De Magistris per risollevare la città.

L'effetto De Magistris nel centro sinistra ha travolto tutto e tutti. Innanzitutto, nessuno si aspettava un dato così alto dell’ ex Pm sulle preferenze personali. Infatti, più che il voto disgiunto sul candidato dell’ Idv è andato un voto “secco”. Circa il 10 per cento degli aventi diritto al voto hanno barrato solo il suo nome senza esprimere nessun’altra preferenza.
Per la lista dei Riformisti ed Ecologisti, strutturata da Verdi e Psi, è stata una sorpresa verificare che mentre al Comune hanno raggiunto a stento l’1 per cento per le municipalità il quadro è cambiato radicalmente.

Commissione ecomafie nelle mani di Cosentino

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Giorgio Mottola

RETROSCENA. Quasi certa la nomina a vicepresidente di un uomo di fiducia dell’ex sottosegretario: Gennaro Coronella, definito da Vassallo, «parte del nostro tessuto camorristico».
 

Nicola Cosentino mette le mani sulla Commissione ecomafie. Tra qualche giorno potrebbe essere nominato vicepresidente dell’organo parlamentare d’inchiesta un suo uomo di fiducia: Gennaro Coronella, deputato del Pdl e originario di Casal di Principe - proprio come l’ex sottosegretario - il suo nome compare nelle indagini sul Consorzio Ce4, la più importante inchiesta sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi nel ciclo dei rifiuti.

Imputato e vincitore

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Giorgio Frasca Polara

POLITICA. La Camera dice no all’utilizzo da parte della magistratura delle intercettazioni telefoniche dell’ex sottosegretario. Decisivo il voto segreto chiesto dal Pdl. Franceschini (Pd) attacca i franchi tiratori.

L'ha sfangata per la seconda volta l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, berlusconiano doc. Come a dicembre il centrodestra aveva negato alla Camera (con 360 voti) il suo arresto per complicità con i camorristi campani, così ora una più ridotta maggioranza (308 contro 285) ha impedito che la magistratura potesse utilizzare ben 46 intercettazioni relative a suoi colloqui con personaggi sospettati di essere nel giro della criminalità organizzata.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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